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LABORATORI PER L’OCCUPAZIONE: LA SCUOLA C’E’, I PRIVATI NO

Di FRANCESCO FERRANDINO

CASAMICCIOLA TERME. Il comune di Casamicciola ha risposto positivamente all’appello lanciato dall’Istituto Enrico Mattei. L’amministrazione guidata dal sindaco Giambattista Castagna è il primo ente territoriale ischitano a manifestare interesse verso la proposta di Antonio Siciliano, dirigente scolastico del Mattei, il quale aveva scritto una lettera a tutti i sindaci di Ischia e Procida e ai dirigenti degli altri istituti scolastici locali, in relazione al bando emanato dal Ministero dell’Istruzione lo scorso 7 settembre, avente come obiettivo la promozione e la realizzazione di laboratori territoriali per l’occupabilità da parte delle  istituzioni scolastiche ed educative statali secondarie di secondo grado, favorendo la partecipazione degli enti locali e degli enti pubblici territoriali. Tali laboratori vengono definiti come luoghi d’incontro, di sperimentazione tra vecchie e nuove professioni e di pratica dell’innovazione in tutte le sue varie espressioni. Più precisamente – come si legge nel bando – i laboratori territoriali sono concepiti come strumenti attraverso i quali le istituzioni scolastiche perseguono come obiettivi: l’apertura della scuola al territorio e la possibilità di utilizzo degli spazi anche al di fuori dell’orario scolazioni; l’orientamento della didattica e della formazione ai settori strategici del made in Italy, in base alla vocazione produttiva, culturale e sociale di ciascun territorio; la fruibilità di servizi propedeutici al lavoro o alla riqualificazione di giovani non occupati. Sono ben 45 i milioni stanziati per questo progetto, previsto dalla legge 107/2015, la cosiddetta legge sulla “Buona Scuola”. Le proposte possono essere presentate dalle istituzioni scolastiche ed educative statali secondarie di secondo grado, che si costituiscano in reti di almeno 3 scuole e che prevedano il coinvolgimento di almeno un ente locale del territorio di appartenenza e di un ente pubblico (quali ad esempio università o centri di ricerca e/o studio). In tale ottica, il “Mattei” si è proposto come Istituto capofila per “fare rete” e poter quindi cogliere un’occasione unica per creare laboratori pensati per essere, come afferma il Ministero, vere palestre di innovazione e spazi dove mettere in campo attività di orientamento al lavoro e di alternanza, ma anche progetti contro la dispersione scolastica e per il recupero dei giovani non inseriti in percorsi di studio né nel mondo del lavoro. Lunedì scorso, il comune di Casamicciola, unendosi a quello di Procida, ha comunicato all’Istituto guidato dal Prof. Siciliano la propria “manifestazione d’interesse alla realizzazione dei laboratori territoriali per l’occupabilità, con l’impegno a formalizzare un accordo di rete e/o convenzione in caso di ammissione al finanziamento” secondo quanto stabilito dalla circolare del Miur. Il sindaco Castagna ha commentato: «Per ora siamo all’inizio, e aspettiamo a stretto giro che anche gli altri comuni recepiscano tale proposta, per poi lavorarci assieme, e portare avanti un discorso condiviso. Noi siamo sempre molto vicini alla scuola e alla sua evoluzione, al dialogo col mondo del lavoro, e sin da subito, attraverso l’avv. Nunzia Piro, nostra delegata alla scuola, abbiamo seguito con interesse l’appello del Mattei. Questo progetto può rappresentare una grande opportunità per combattere la disoccupazione, e per evolvere il panorama professionale locale». Il dirigente scolastico del Mattei, Antonio Siciliano, è soddisfatto della risposta ottenuta dagli altri Istituti scolastici superiori delle isole: «Hanno aderito tutti gli istituti superiori e i comprensivi dell’isola d’Ischia e di Procida, oltre ai comuni di Casamicciola e di Procida. Gli altri ne stanno discutendo, hanno tempo fino al due ottobre, e il progetto va inserito in piattaforma entro il sette. Abbiamo infatti voluto dedicare i cinque giorni prima del termine finale per mettere adeguatamente a punto i particolari del progetto, controllare tutte le adesioni, le documentazioni necessarie, per “fare rete”. Il progetto, dopo una prima fase d’incertezza, sta andando avanti in modo abbastanza soddisfacente per quanto riguarda la risposta delle altre realtà didattiche, che stanno formalizzando i vari passaggi nei collegi dei docenti e nei consigli d’istituto. Stamattina incontrerò tutti gli altri dirigenti a Napoli presso Città della Scienza per un incontro istituzionale. A margine ci sarà ovviamente occasione per discutere del progetto, ma già da giorni stiamo sempre in contatto. Non vogliamo però suscitare facili entusiasmi: teniamo presente che la nostra sarà una candidatura, sperando che il progetto verrà selezionato». Meno soddisfacente invece l’adesione da parte delle realtà imprenditoriali locali: «Sì, ed è molto deludente. Soltanto un’impresa sul territorio è venuta a dialogare con noi, ma finora non ha formalizzato la sua partecipazione al progetto. Davvero inspiegabile, con tante grandi imprese alberghiere che operano sul territorio, anche pensando al fatto che il finanziamento previsto per Ischia e Procida è di settecentocinquantamila euro, e che servirà a realizzare laboratori che rimangono sul territorio.  Essi forniranno occasioni di formazione ai giovani, in costante contatto col mondo universitario, con la Federico II e con il Suor Orsola Benincasa. Tuttavia noi ci proviamo ugualmente, ne vale la pena».

 

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