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Lacco, liste quasi chiuse: tutto pronto per un settembre “caldo”

Entro il 22 agosto saranno depositati gli elenchi dei nominativi che compongono le squadre che un mese dopo si contenderanno il consenso degli elettori. Vediamo i nomi fin qui emersi, e le “narrazioni” a cui si ispireranno gli schieramenti, nonostante la comune origine politica

La convocazione dei comizi elettorali ha reso ufficiale quello che si sapeva da tempo. Le elezioni si svolgeranno il 20-21 settembre, e per i cittadini di Lacco Ameno sarà un impegno triplo, perché oltre al referendum sulla legge di riduzione del numero dei parlamentari, e all’elezione del presidente della regione e del nuovo consiglio regionale, dovranno eleggere anche il nuovo sindaco e i consiglieri comunali, dopo la parentesi commissariale che dura ormai da quasi un anno.

La lista che fa capo al Senatore De Siano si presenta come quella capace di superare le storiche divergenze tra i propri esponenti nell’ottica dell’interesse del paese. Di qui l’accordo con Silvio Aniello, per anni bandiera locale del centrosinistra

Le liste dovranno essere presentate entro il 22 agosto. Mancano quindi meno di due settimane alla partenza formale della campagna elettorale che porterà al “settembre caldo” all’ombra del Fungo. Dopo alcuni sussulti di inizio estate, non si sono registrati sostanziali colpi di scena, e le due formazioni che si contenderanno il consenso degli elettori lacchesi sono ormai da tempo pronte. Nessuno ovviamente ha ancora scoperto ufficialmente le carte, ma voci più che accreditate fanno sì che si possano ricostruire, con ragionevole certezza e con minimi margini di errore, la struttura di massima delle due liste. Quella che fa capo al Senatore Domenico De Siano, oltre a poter contare su nomi già certi dalla prima ora, come Carmine Monti, Antonio Monti, Antonio Di Meglio della famiglia Polito, Salvatore Castagna, annovererà tra le sue file anche Aniello Silvio e Cecilia Prota. Un nome, anzi un cognome storico è quello di Marianna Mennella, nipote dello stimato professor Vincenzo Mennella, che per oltre tre decenni ricoprì la carica di sindaco a Lacco Ameno: un modo per rimarcare il legame intergenerazionale, tra Prima e Seconda repubblica, della matrice democristiana cara al senatore De Siano, che nell’ormai lontano 1980 esordì giovanissimo consigliere comunale proprio nella maggioranza capitanata dal professor Mennella. Anche altri candidati saranno espressione della cosiddetta società civile.

Sull’altro fronte, Giacomo Pascale potrà contare sul blocco dei fedelissimi, da Ciro “il barbiere”, a Giovanni Zavota e all’avvocato Leonardo Mennella. Poi l’adesione al progetto di Giovanni De Siano, del dottor Giacinto Calise, di Vincenzo Calise (già candidato cinque anni fa nella lista di Carmine Monti), del vivaista Pietro Monti. Pare che tra le quote rosa vi sia l’architetto Carla Tufano. Dunque, le “squadre” sono ormai al completo, a meno di qualche nuovo acquisto “estivo” nell’immediata vigilia di una inedita campagna elettorale che sarà vissuta sotto l’ombrellone, all’ombra del quale i lacchesi dovranno maturare le proprie idee in vista del triplice voto di fine estate.

È vero che in realtà come quelle di Lacco Ameno, al pari di altri comuni isolani, non esiste un voto di opinione molto ampio, ma mai come stavolta la competizione elettorale sembra meno scontata del solito. In gran parte ciò dipende, e dipenderà, dalla narrazione che i due schieramenti hanno dato e daranno di sé stessi. La lista che fa capo al senatore De Siano, che dovrebbe denominarsi “Lacco Ameno più di sempre”, si definisce come un cantiere nel quale sono confluiti esponenti che per anni si sono combattuti da diverse posizioni politiche, se non opposte. Ecco quindi che l’accordo con Aniello Silvio, per decenni esponente del centrosinistra locale, anziché essere considerata una contraddizione stridente, come molti osservatori l’avevano recepita nella conferenza stampa di gennaio, viene invece delineato come l’emblema di una formazione politica che vuole mettere da parte le divergenze politiche di fondo per trovare un’intesa sulla direzione da imprimere al governo del paese nei prossimi anni, anzi nei prossimi decenni.

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Il “barone” Pascale si propone come il sindaco che ha fronteggiato l’emergenza sismica e quella finanziaria, ricostruendo la struttura amministrativa del paese

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Allo stesso modo, il “barone” Pascale si presenta non già come l’ex fedelissimo per tanti anni al fianco del senatore, ma come il sindaco che ha affrontato con successo il dissesto finanziario, ricostruendo la struttura amministrativa del Comune e che ha coraggiosamente fronteggiato la grave emergenza sismica che ha colpito la zona alta del paese, dialogando con i vari livelli sovracomunali garantendo a Lacco Ameno visibilità e rispetto istituzionale. Certo, a Lacco come altrove si vota “per famiglie”, ma le rispettive narrazioni potrebbero modificare, anche di poco, la percezione e il “senso comune” dei cittadini verso i due schieramenti.

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