CRONACAPRIMO PIANO

L’affondo del “baculese”: «Del Deo avrà vita facile»

Il leader del movimento politico Primavera Foriana guarda alle amministrative e boccia il progetto di Stani Verde & co.: «Non c’è nulla di nuovo, sarà un’assicurazione sulla vita per l’attuale sindaco»

“Con l’avvicinarsi della fine di questo 2022, l’attenzione è puntata sulle elezioni amministrative di Forio del 2023. Noi di Primavera Foriana, pur non avendo ruoli istituzionali di rilievo, in questi quattro anni, o poco più, abbiamo cercato di essere un punto di riferimento per i cittadini foriani, intercettando le istanze che provenivano da ogni parte del territorio, e in alcuni casi, portando a soluzione questi problemi”. Inizia così una considerazione post natalizia di Nicola Manna, leader del movimento Primavera Foriana, che – al pari di tutti gli attori della scena politica che gravitano nel Comune del Torrione – comincia di fatto a guardare all’appuntamento con le urne in programma nella primavera del prossimo anno.

Manna fa un’analisi abbastanza chiara e prosegue la sua disamina non risparmiando qualche spunto decisamente critico: “Ovviamente c’è tanto da fare, e noi continueremo a lavorare per la realizzazione di quel programma con il quale ci siamo presentati ai cittadini di Forio, nella scorsa tornata elettorale del 2018. I nostri continui appelli alle altre forze politiche presenti sul territorio foriano per intavolare un confronto, una seria discussione sulle reali esigenze della popolazione non è stato percepito. Più che ai foriani, in molti sono concentrati sulla ricerca di strategie finalizzate al successo personale. Ma è di questo che ha bisogno Forio?”. Poi il “baculese” lancia una frecciata a quello che almeno sulla carta dovrebbe essere il candidato uscente della coalizione che si opporrà all’attuale maggioranza: “Stani Verde, al quale una delegazione di Primavera Foriana, in un incontro di qualche mese fa ha suggerito di affiancare alle persone da lui ricercate in questi anni un programma serio, credibile, di pieno sviluppo del paese, ha preferito seguire una strada finalizzata al ritorno della politica fallimentare del periodo social-comunista che ha guidato Forio dal 1994 al 2013. Insomma, una situazione pasticciata che nulla di positivo può dare allo sviluppo di questo paese. Stani Verde sta indossando la casacca della finta e inconsistente novità sul panorama della politica locale. Questa non è la discontinuità politica alla quale noi guardiamo. Con questa operazione politica che si sta delineando oramai con chiarezza, Stani Verde, assieme a Franco Regine, Antonio Trofa, Gianni Mattera, e persino Rifondazione comunista di Franco Monti, hanno di fatto costituito una ‘assicurazione sulla vita’ per Francesco Del Deo e la sua attuale maggioranza”.

Insomma, una considerazione chiara e netta quella di Manna, che spiega di non aver potuto intavolare alcun tavolo di trattativa con lo stesso Verde ed il suo gruppo perché a suo dire lo stesso tutto rappresenta fuorché la tanto sventolata novità. E allora la conclusione del leader del movimento politico non può che essere una: “Noi di Primavera Foriana ribadiamo di essere disponibili a dare il nostro contributo dialogando, discutendo sulle cose da fare per il paese. Non siamo disponibili a soluzioni pasticciate. Lasciamo che i morti seppeliscano i loro morti, noi siamo altra cosa”. Più chiaro di così proprio non si poteva essere…

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