POLITICAPRIMO PIANO

L’anatema del “Papa” Del Deo replica alle accuse di De Siano

Conferenza stampa pirotecnica del sindaco di Forio, che ha voluto replicare punto per punto alle accuse del senatore e candidato a sindaco di Lacco Ameno. Toni alti e anche un pallottoliere da regalare al rivale colpevole di non saper fare i conti su residenze e votanti

«Se io sono il sindaco ombra di Lacco Ameno, allora siamo davvero all’assurdo». Inizia così l’appuntamento forse più surreale della campagna elettorale di Lacco Ameno, va in scena un film che difficilmente rivedremo in futuro. Perché chiediamo al lettore più attento e anche coi capelli più bianchi di ricordare una conferenza stampa indetta da un soggetto terzo nel mentre in un Comune isolano si sta duellando per la poltrona di futuro sindaco. Ma Francesco Del Deo, primo cittadino di Forio, ha voluto incontrare i giornalisti per replicare punto su punto alle accuse indirizzate nei suoi confronti dal senatore Domenico De Siano. Che lo ha accusato senza mezzi termini – in sintesi davvero estrema – di essere uno sfegatato “ultras” del suo avversario Giacomo Pascale. Ed allora, nella sala conferenze dei Marinai d’Italia, con gel e termo scanner all’ingresso e tutti debitamente distanziati, parte il monologo del “Papa”, che userà un format per circa un’ora: video di De Siano contenenti sue affermazioni e repliche live.

«Se stasera siete qui, e vi ringrazio – ha esordito – è perché sono stato tirato reiteratamente in ballo da Domenico De Siano e avvero la necessità di chiarire alcuni aspetti. La campagna della lista “Il Faro” definita violenta nei confronti della parte avversa, non corrisponde assolutamente al vero. E mi spiego meglio: nel primo comizio proprio Domenico De Siano, facendo il verso a Totò, ha definito quello di Pascale il sogno di un idiota. E non è tutto, perché corre voce che nelle piazze lo stesso Pascale sia stata definita persona poco onesta e questo ha contribuito ulteriormente a creare un clima ostile e quasi di guerra a Lacco Ameno. Ma io vorrei pormi e porvi un quesito: se il sindaco di Casamicciola ed un consigliere regionale partecipano a comizi e presentazioni, non capisco perché non possa farlo anche il sindaco di Forio. Ma visto che sono stato tirato in ballo è arrivata l’ora che io rintuzzi punto per punto tutte le bugie dette»

NEL MIRINO LE “SCAMPAGNATE” LACCHESI

Dicevamo dei filmati proiettati in sala. Il primo è quello di De Siano che fa riferimento a un sistema malato ed a residenze cresciute a dismisura all’ombra del Torrione, con questo modello che sarebbe stato poi clonato anche a Lacco Ameno. Del Deo ovviamente non ci sta e si affida alla matematica: «Questa è la prima clamorosa bugia di Domenico, a me davvero viene da ridere su questa cosa. E’ incredibile, eppure c’è un senatore che fa confusione tra residenti ed aventi diritto al voto, evidentemente davvero non conosce neppure i regolamenti. Tra l’altro che i suoi numeri siano sballati lo si evince da un dato: fossimo stati meno di 15.000, non ci sarebbe stato nemmeno il ballottaggio. Ha detto che nel 2018 i residenti erano 13.012, in realtà intendeva gli aventi diritto al voto. E’ vero, alle comunali erano 14.214 ma sapete eprché succede questo? Uno col suo pedigree dovrebbe saperlo, ha ricoperto in fondo tutte le cariche: alle elezioni politiche i cittadini residenti negli altri stati europei non votano, alle amministrative invece sì. Ecco perché alle ultime comunali rispetto al 2018 si è registrata tutta questa differenza. Se e quando vuole, può verificare di persona, si renderà conto è che così. Domenico, documentati, perché altrimenti rischi di fare brutte figure. Parli di dieci residenze al giorno ma in realtà nell’arco di tempo in cui fai riferimento se ne contano 455, quindi una percentuale di 0.25». E poi forse arriva il momento più iconico della serata, evidentemente studiato ad arte per le telecamere, i giornalisti della carta stampata e magari regalare anche lo spunto per un titolo. Francesco Del Deo mostra un pallottoliere e rivolgendosi ovviamente a De Siano esclama: «Te lo invierò, così ti farai bene i calcoli».

LA SOVRANITA’ E LACCO AMENO SUCCURSALE DI FORIO

Ads

De Siano parla della sovranità e del rischio che Lacco diventi una succursale di Forio, anche qui la risposta non si fa attendere: «Prendo atto che Domenico ha riscoperto l’amore per Lacco Ameno – dice Del Deo – dopo diversi anni in cui girava per il paese talmente di fretta che neppure ti guardava in faccia. La verità è che la sovranità ai lacchesi la vuole togliere proprio De Siano, che non a caso è un fautore del Comune unico. Io personalmente, e lo sanno tutti, sono per la collaborazione tra Comuni: ricordo che dopo il terremoto, caro Domenico, tu e tuo fratello Michele avete chiesto rinforzi dal nostro personale e sono puntualmente state messe a disposizione figure professionali della nostra pianta organica. Perché io ho una coerenza e sono per l’autonomia tra Comuni e collaborazione tra amministrazioni. Forse a te questa cosa è estranea, sono anni che fai politica eppure non ricordo nulla della tua attività. Hai parlato del professore Mennella che di fatto ti ha introdotto in politica ma che fu da te il primo ad essere sfiduciato. Poi hai fatto lo stesso anche con Tuta Irace, la scena si è ripetuta ancora con Carmine Monti (che mi meraviglio come faccia oggi a stare con te) e poi dulcis in fundo hai scelto di candidare Giacomo Pascale. Lui ha gestito bene la delicata fase del terremoto ed ha svolto egregiamente il ruolo di sindaco, tanto è vero che con gli altri colleghi lo abbiamo nominato capofila nel progetto di rinascimento degli arenili». Poi un’altra stoccata, giusto per rincarare la dose e non farsi mancare nulla: «Ti abbiamo votato alla Provincia, alla Regione eppure non ce ne siamo mai accorti. Quando hai seduto nelle commissioni Trasporti e Urbanistica non hai lasciato traccia del suo passaggio. E come senatore, se possibile, hai fatto addirittura ancora meno per la Campania e per le isole minori».

Ads

Compare un altro video, nel quale De Siano invita qualcuno ad andare a lavorare e trovarsi un’occupazione ed anche qui il “Papa” scarica subito le sue munizioni: «Queste parole mi ricordano una frase che era all’esterno di un campo di concentramento e che recitava “il lavoro rende liberi”. Quindi devo prendere atto che coloro che votano e sostengono De Siano siamo lavoratori e tutti gli altri degli sfaccendati. Credo che questa sia un’offesa, e non soltanto per i 1.500 che hanno votato Pascale. Guardo le due liste e mi sembrano tutti lavoratori: insomma, inutile dire che non si doveva creare un certo clima, dopo essere stato il primo ad aizzare gli animi».

SISMA, DITTE E ASSUNZIONI PARENTALI

Nel calderone finisce di tutto, anche quello che si scrive sui social e sullo specifico Del Deo ricorda che «non posso escludere che ci siano ditte di Forio che svolgano determinati lavori a Lacco Ameno, ma succede anche il contrario, insomma l’isola è questa. Poi si parla di parenti assunti e di vantaggi ricavati dal terremoto, ma mi piace sottolineare dal sisma due società collegate a De Siano hanno ottenuto un contributo di 50.000 euro in un’occasione e di 50.000 euro in un’altra. E credo che le attività alimentari siano state le uniche a non aver subito danni. E allora di che cosa dovrebbe vergognarsi Giacomo Pascale? Vedi, Domenico, sono convinto che tuo padre una cosa del genere non l’avrebbe mai fatta. Mi sia consentita anche un’altra sottolineatura: quando sono arrivati i bonus spesa, dai tuoi supermercati come per incanto sono sparite le offerte».

APPALTO N.U. E L’OMBRA DEI DI PALO SUL PORTO

La prossima invasione della SuperEco nel Comune del Fungo e l’ombra di Donato Di Palo come futuro gestore del porto sono altre due bombe lanciate da Domenico De Siano, eppure Del Deo disinnesca anche queste. E lo fa così: «Ho fatto il sindaco all’epoca di Tangentopoli e non ho mai ricevuto un avviso di garanzia – ricorda – e lo stesso dicasi anche nel corso dei miei sette anni da sindaco. De Siano mi parla di gare, io ho sempre lasciato fare ai funzionari per motivi di trasparenza. Parliamo di rifiuti? Nel 2016 De Siano è stato indagato per associ aziona e delinquere e nei suoi confronti furono chiesti gli arresti domiciliari. Io gli telefonai esprimendogli la mia massima solidarietà, perché ero e resto convinto che lui sia estraneo ai fatti contestati: ma ricordo anche che i domiciliari sono stati evitati soltanto grazie all’immunità parlamentare. Capisco il momento di difficoltà: il consigliere regionale non lo ha espresso, il coordinamento regionale di Forza Italia a breve sarà un ricordo, insomma se si perde anche a Lacco Ameno è davvero la fine…».

Poi torna sul porto e rincara la dose: «Mi dice che Del Deo vuole mettere le mani sul porto ma gli vorrei ricordare che la Marina del Raggio Verde non è stata creata per qualche mio parente. Invece a Lacco il porto è gestito da qualcuno che risulta residente al tuo stesso indirizzo, a casa tua. A Forio con il porto abbiamo stbilizzato 14 ragazzi che adesso lavorano tutto l’anno ed alcuni hanno messo su famiglia. Questo significa creare economia sul territorio ma lui, mi rendo conto, non può saperlo. Non a caso a Lacco Ameno si dice che dove c’è business c’è De Siano e dove c’è miseria invece ci sono i lacchesi».

L’ACCUSA DI ESSERSI RECATO IN MUNICIPIO

Ma l’accusa che forse più di ogni altra ha mandato in bestia il sindaco di Forio è quella relativa alla sua presenza in municipio nei concitati momenti dei conteggi finali prima che fosse ufficializzato il ballottaggio. Del Deo è durissimo: «Chiederò l’acquisizione dei filmati alla polizia, così si potrà realmente verificare che io in Comune non ci ho mai messo piede, così come peraltro già affermato dal commissario prefettizio. La verità è che non si può pensare di governare un paese sulle bugie». E poi ancora: «Era meglio che Domenico non mi chiamasse in causa, parliamo di chi è coinvolto in un’inchiesta chiamata “pecunia non olet”. A proposito, io credo sempre che De Siano non c’entri nulla, ma voglio anche ricordare ai lacchesi che in caso contrario, con la Legge Severino, rischierebbero di trovarsi eventualmente senza sindaco…». Poi un’altra stoccata, dopo l’ennesima clip video mostrata ai giornalisti: «E’ in ballo il futuro dei nostri figli, dice De Siano. Ma non dei suoi, quanto piuttosto dei vostri, cari lacchesi, perché i congiunti di Domenico non avranno problemi nemmeno negli anni a venire. E poi, se anche dovesse vincere, il giorno dopo scatterebbe il ricorso al Tar che non potrebbe che sancire quel voto in più che farà comunque vincere Pascale. Insomma, il ballottaggio sarà stato comunque inutile».

DEL DEO NEI SEGGI E ALL’ESTERNO, LA NETTA SMENTITA

Non ci sta, Del Deo, nemmeno all’ennesima accusa, quella di aver trascorso le giornate di domenica e lunedì appostato all’esterno del seggio elettorale di via Fundera. «Sono andato a Lacco Ameno dopo aver appreso della vittoria di Giacomo Pasdale – spiega ai cronisti – non esiste un solo video che possa provare la mia presenza. E’ una bugia colossale, nessuno ha mai messo piede fuori ai seggi, nemmeno rappresentanti della nostra amministrazione». Poi si congeda così: «Vi saluto senza pronunciare la fatidica frase “che vinca il migliore”, perché ha già vinto Giacomo Pascale». Per gli scaramantici, naturalmente, sono concessi i debiti scongiuri.

Articoli Correlati

0 0 voti
Article Rating
Sottoscrivi
Notificami
guest

0 Commenti
Inline Feedbacks
Visualizza tutti i commenti
Back to top button
0
Mi piacerebbe avere i vostri pensieri, per favore commentatex