CRONACA

L’appello della Fortini: «Ischia si prenda cura delle sue bellezze»

In quest’ampia intervista a Il Golfo l’assessore regionale ha parlato di tematiche legate agli istituti isolani tra obiettivi raggiunti e battaglie da portare a termine. Il monito su bullismo e cyberbullismo e l’augurio agli studenti isolani in vista della maturità

La fine di ogni anno scolastico è sempre un periodo fecondo per fare dei bilanci e quest’anno, il primo senza le stringenti limitazioni per l’emergenza covid, sono state tante le attività che hanno visto in primo piano i dirigenti, i docenti e, soprattutto, i ragazzi e le ragazze dei diversi istituti. Estremamente interessante è stato il contesto che si è venuto a creare attorno al Liceo “G. Buchner” che ha visto l’ufficializzazione di altri due indirizzi (quello musicale e quello artistico) al via il prossimo anno scolastico e il meraviglioso murale di Jorit che da qualche giorno troneggia su una delle facciate del plesso ischitano. Insomma, tanto di cui parlare e per l’occasione abbiamo deciso di sentire Lucia Fortini, l’assessore alla Scuola, alle Politiche sociali e alle Politiche giovanili della Regione Campania:

Che idea si è fatta di quanto successo al Liceo relativamente al murale di Jorit? Una semplice bravata o la spia di un qualcosa di più serio e grave?

«Quando Jorit per la prima volta mi ha spiegato cosa avrebbe raffigurato nel suo murale per la facciata del Liceo ‘Buchner’, ho subito pensato che fossero temi sì importanti, ma non particolarmente utili e centrali da trattare. Davo per scontato che tutti i nostri ragazzi fossero aperti e disponibili culturalmente. Molti, anzi la maggioranza di loro, lo sono, ma venire a sapere che uno studente abbia scritto quelle parole agghiaccianti è stato un colpo al cuore. L’increscioso accadimento è grave e non possiamo definirlo una bravata perché sarebbe riduttivo. Credo però che la scuola non debba essere punitiva, deve invece rieducare i ragazzi che sbagliano cercando di far capire loro l’importanza di temi come uguaglianza, accoglienza e integrazione. A tal proposito si potrebbero pensare a degli incontri per discutere su questi valori cercando di sensibilizzare e coinvolgere anche i più giovani, quelli che, per intenderci, sono al primo o al secondo anno».

Qual è lo stato di salute della nuova scuola ischitana e come giudica i nuovi indirizzi che entreranno in vigore?

«La scuola ischitana gode di ottima salute e lo dico con cognizione di causa conoscendo personalmente tutti i dirigenti scolastici che, come sempre, lavorano con grande passione e solerzia. I due indirizzi che entreranno in vigore al Liceo ‘Buchner’, quello artistico e quello musicale, sono per me una grande fonte di orgoglio. Insieme al sindaco Enzo Ferrandino e alla preside Assunta Barbieri abbiamo lottato moltissimo affinché questi progetti diventassero concrete realtà. L’anno scorso avevamo approvato questi indirizzi, ma per una mancanza di iscritti non riuscimmo a formare le classi. Dal prossimo anno, invece, partiremo e questo ampliamento formativo è un conquista di tutti. Quello che ho spiegato al Ministero e al nuovo Direttore dell’ufficio scolastico regionale agli albori del progetto è che Ischia, per via della sua posizione geografica, non è un territorio come altri. La vita su un’isola è molto complicata e avere una vasta gamma di indirizzi in un unico istituto facilita il compito dei ragazzi che, così facendo, non sono obbligati a spostarsi in terraferma per frequentare la scuola. Era giusto che gli studenti avessero una vastissima scelta e oggi la mia gioia è incontenibile».

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Un bilancio del primo anno di scuola senza le limitazioni imposte dal covid

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«Direi che è un bilancio estremamente buono. Ci sono stati dei rallentamenti a gennaio per via dei contagi e per quel motivo, se ben ricordate, chiedemmo delle misure più restrittive. Quei momenti non sono stati semplici, soprattutto per i dirigenti e i docenti che si sono trovati a gestire una situazione molto critica. Fortunatamente poi il quadro generale è cambiato e l’emergenza sanitaria è rientrata. Questo fa ben sperare per il prossimo anno scolastico anche perché, a mio modo di vedere, la fase più dura del covid è alle nostre spalle».

Lei è ormai figlia di questa terra: in che cosa Ischia deve proseguire sul solco tracciato e in cosa deve migliorarsi per regalarsi un proficuo futuro come località turistica?

«Ischia deve prendersi cura delle sue bellezze, non può prescindere da questo. Io praticamente sono nata a Ischia e mi ricordo il colore cristallino del mare quando ero piccola. Mi ricordo di posti e luoghi incontaminati in cui regnava imperturbata e rigogliosa la natura. L’isola, può sembrare banale dirlo, deve puntare a tutelare il proprio paesaggio perché ha una varietà di attrazioni che nessun altro luogo si sogna di avere. Ischia ha un effetto incredibile sulle persone».

Il bullismo e il cyberbullismo nelle scuole si combattono come?

«La risposta è semplice. È necessario coinvolgere i ragazzi nella discussione di temi così urgenti. Se parli in maniera frontale di bullismo e cyberbullismo si rischia di far annoiare gli studenti, ed è per questo che con loro urge istituire un dialogo diretto e paritario che li faccia sentire parte integrante di un progetto sociale. È importante, inoltre, far capire loro che le parole hanno un peso e che spesso possono essere devastanti. Le parole vanno usate con cautela perché possono ferire il nostro interlocutore».

Che idea si è fatta di una campagna elettorale così sui generis a Ischia?

«Stiamo parlando di una campagna elettorale il cui esito non dovrebbe sorprendere nessuno. Questo significa che c’è stato un sindaco e una maggioranza che hanno lavorato bene in cinque anni. Sono state create delle sinergie con le varie istituzioni, come il rapporto diretto con la Regione e con i vari ministeri. La presentazione delle liste e la competizione elettorale in qualche maniera dimostra i meriti dell’amministrazione uscente che si ricandida a guidare il comune di Ischia. Dall’altra parte evidentemente non c’è stata la decisione di scendere in campo e opporsi un gruppo amministrativo che, a mio modo di vedere, ha ottenuto risultati straordinari. Se ci fosse stata un’alternativa valida, sarebbero state sicuramente presentate delle liste e dei candidati diversi».

Il suo augurio agli studenti isolani che si apprestano all’esame di maturità?

«A loro dico di avere paura perché la paura è figlia dell’impegno e, se gestita a dovere, ti fa emozionare e sentire vivo. Quando hai paura significa che ti sta giocando qualcosa di importante, che hai finito un percorso e che ne stai per cominciare uno nuovo. Non bisogna vedere la paura solo da un punto di vista negativo perché può essere uno sprone a impegnarsi e a crescere dal punto di vista personale. Ai ragazzi e alle ragazze dico anche di non preoccuparsi troppo del proprio percorso. Ci sarà tempo per quello, mentre sarebbe importante che si godessero a pieno questi momenti che rimarranno per sempre nei loro ricordi».

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