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Lasciate ogni speranza

Ecco l’ordinanza del Ministro della Salute che concede la deroga per chi utilizza le vie del mare: ma, come ampiamente annunciato, a beneficiarne (con tampone e utilizzo della FFP2) potranno essere soltanto studenti fino alle superiori e chi si reca in terraferma per motivi di salute. Insomma, nessun “liberi tutti”…

Dopo l’annuncio della deputata di Forza Italia Erica Mazzetti, nella mattinata di ieri ha fatto finalmente la sua apparizione l’ordinanza firmata dal ministro della Salute, Roberto Speranza, che stabilisce una serie di deroghe relativamente ai trasporti ed in particolare alle vie del mare, unico mezzo a disposizione dei cittadini delle isole minori per poter raggiungere la terraferma. Andiamo subito al cuore dell’ordinanza che recita quanto segue: «A decorrere dal 10 gennaio 2022 e fino al 10 febbraio 2022, l’accesso e l’utilizzo dei mezzi di trasporto pubblico per gli spostamenti da e per le isole minori e della Laguna di Venezia per documentati motivi di salute e di frequenza, per gli studenti di età pari o superiore ai 12 anni, dei corsi di scuola primaria, secondaria di primo grado e di secondo grado, è consentito anche ai soggetti muniti di una delle Certificazioni verdi COVID-19 di cui all’art. 9, comma 2, lett. c) del decreto– legge 22 aprile 2021, n. 52, convertito con modificazioni dalla legge 17 giugno 2021, n. 87, e successive modificazioni. 2. Per il medesimo periodo stabilito al comma 1, agli studenti di scuola primaria, secondaria di primo grado e di secondo grado è consentito l’accesso ai mezzi di trasporto scolastico dedicato e il loro utilizzo, in deroga a quanto previsto dall’art. 9-quater, comma 1, del decreto legge 22 aprile 2021, n. 52 come modificato dall’articolo 1, comma 2, del decreto-legge 30 dicembre 2021, n. 229, fermo restando l’obbligo di indossare i dispositivi di protezione delle vie respiratorie di tipo FFP2 ed il rispetto delle linee guida per il trasporto scolastico dedicato di cui all’allegato 16 del Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 2 marzo 2021».

Per la cronaca, quando si parla di una delle certificazioni di cui all’art. 9 comma 2 lettera c) si fa esplicito riferimento a quanto contenuto nella norma e cioè «effettuazione di test antigenico rapido o molecolare, quest’ultimo anche su campione salivare e nel rispetto dei criteri stabiliti con circolare del Ministero della salute, con esito negativo al virus SARS-CoV-2». Dunque, proviamo a tradurre: su un traghetto ci si potrà imbarcare per andare, ad esempio, a Procida o a Ischia ma pure se si frequentano istituti in terraferma (eventualità decisamente remota per un residente sull’isola) o per andare a sottoporsi a cure mediche, evidentemente esibendo una apposita certificazione. Servirà un tampone da esibire all’imbarco e bisognerà indossare la maschera FFP2, strumento indispensabile anche per chi dovesse usare ad esempio gli scuolabus. Per il resto cambia poco, anche se una serie di obblighi vaccinali per fasce d’età introdotti dal governo spingono sempre più i cittadini italiani e dunque anche isolani verso la somministrazione.

Nel suo dispositivo, ovviamente, Speranza spiega anche le motivazioni che lo hanno spinto a firmare l’ordinanza, di cui vi rimettiamo la parte sostanziale: «Vista la richiesta formulata dall’Associazione Nazionale Comuni Italiani in merito alle modalità di accesso degli studenti dai 12 anni compiuti al trasporto scolastico anche dedicato; Sentito il Ministro dell’istruzione; Tenuto conto della specifica situazione geografica delle isole minori e della Laguna di Venezia, caratterizzata dalla peculiare disponibilità dei mezzi di collegamento con le altre isole e con il resto del Paese; Rilevata la necessità, sulla base del quadro normativo vigente e delle tempistiche della campagna vaccinale in corso, di garantire ai soggetti che devono spostarsi da e per le isole minori nel rispetto delle adottate misure di contenimento della diffusione del contagio da SARS-CoV- 2, il regolare accesso alle cure e la frequenza dei corsi di scuola primaria, secondaria di primo grado e di secondo grado; Ritenuto pertanto necessario e urgente adottare misure transitorie di carattere eccezionale in materia, che consentano tali spostamenti attraverso il ricorso altresì alla Certificazione verde COVID-19 rilasciata a seguito dell’effettuazione di un test antigenico rapido o molecolare».

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