CRONACAPRIMO PIANO

L’ASL NA2 implementa la prevenzione oncologica

Procida ed Ischia hanno ospitato il camper, la direzione generale dell’azienda sanitaria guarda e futuro e (soprattutto) profilassi. L’impegno della dott.ssa Fiorillo e la necessità di reperire spazi adeguati per la salute

Monitorare la popolazione, sulla base del meccanismo della informazione e della cultura medica di base, allo scopo di intercettare eventuali brutti mali sul nascere, evitando gli interventi in condizioni di cronica irreversibilità del morbo. Viene delegata la dott.ssa Cristiana Fiorillo, Dirigente Responsabile della Struttura Semplice Materno Infantile e del Centro Vaccinale per le isole di Ischia e Procida, ad eseguire la attività divulgativa per conto dell’Azienda pubblica. Nei giorni 9 e 10 maggio il camper ha stazionato nel piazzale antistante il palazzetto dello sport ad Ischia, Fondo Bosso, mentre nel fine settimana ha avuto come location (ieri e ancora per la giornata di oggi) Forio, precisamente Piazzale Cristoforo Colombo. Nello specifico è stato possibile effettuare esami diagnostici gratuiti ed approfonditi della cervice uterina e mammografie per le donne dai 25 ai 64 anni, esami ambo i sessi per il colon retto per i residenti isolani in età anagrafica dai 50 ai 74 anni. Nell’esame della cervice uterina è compreso l’HPP test, che evidenzia la presenza o meno del papiloma, che notoriamente è un esame molto oneroso per il contribuente.

Qualche mese fa la unità materno infantile, diretta dalla dott.ssa Fiorillo, la quale è sistemata in un parco privato al quartiere Perrone di Casamicciola Terme, da oltre venti anni, pur erogando un servizio basilare per la sopravvivenza della comunità isolana, intendeva con le procedure di evidenza pubblica reperire un locale anche privato, per migliorare la qualità e quantità dei servizi sanitari sull’isola. Nessuna risposta, non pervenuto, non classificato. In nome della ricerca compulsiva di alloggi per creare posti letto a destinazione turistica, nessun proprietario si è reso disponibile ed ecco che l’ASL rivierasca ha dovuto così escogitare il sistema precario del camper, come se ci trovassimo in zone disastrate dai bombardamenti delle guerre non tanto lontane da noi. Lodevole iniziativa, ma significativa a riflettere che la terraferma ha ben presente nella sua visione d’insieme il miglioramento dei servizi, ma gli isolani devono in prima linea attivarsi per accogliere le strutture recettive del personale e dei macchinari. Il Commendator Rizzoli non costruirà più un ospedale, o chi prima di lui ha donato alcuni plessi alla comunità. E’ ora di pretendere non un semplice camper, ma una struttura complessa e stabile atta alla prevenzione e cura oncologica sulle isole per i suoi abitanti.

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