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LE STORIE DI SANDRA PER MARIA SABBATO E RENATO LARASPATA

E in questa occasione mi piace parlare di una coppia che ho conosciuto e amato, per quella sua voglia di creare, di non fermarsi, di dare un buon futuro ai figli, senza mai dimenticare il sociale. Maria donna minuta e molto carina, appariva delicata, ma in realtà credo che sia stata di ferro, per la forza fisica e l’entusiasmo che ha mostrato fino alla fine. Renato dal viso tondo e paffuto con un sorriso che diceva di lui, più forte fisicamente, era un uomo dolce come pochi, disponibile, dalle buone maniere, mai sopra le righe. Dal loro matrimonio nacquero quattro figli, per prima la principessa di papà Paola, poi i tre maschi Pietro, Marco e Gianluca. Quattro ragazzi, oggi donna e uomini in gamba, che hanno in pieno nei loro geni la mescolanza dei due DNA dei genitori. Renato a partire dal 1957, girava con una seicento refrigerata con ghiaccio secco anche nei nostri vicoli e vendeva bibite, birre e gelati Motta. Poi passò a un furgone più attrezzato e a distribuire in esclusiva i prodotti Surgela e infine quel grande Furgone bianco con dietro la foto sorridente di Renato e la scritta Vai.. Renato!, diventando un grande nel suo campo e ricevendo molti premi compreso una medaglia d’oro in memoria nell’ambito del premio “I protagonisti”. Man mano i figli entravano nell’azienda che oggi è leader nel settore degli “Specialisti del ghiaccio” e uniti, lavorano in modo preciso, affidabile, con prodotti di qualità, mentre la figlia è biologa e quasi una seconda mamma per quei suoi fratelli tanto amati.

Conobbi meglio Renato quando il mio primo figlio giocava come pulcino nel Campagnano calcio ed erano gli anni ottanta. Mio marito con altri genitori cercarono sponsor e Renato fu il primo e ha continuato sempre con qualsiasi società gli chiedesse una mano. Credeva nei giovani e nello sport, amava i suoi figli ne andava fiero e i suoi figli lo hanno ripagato con tanto amore per lui e sua moglie e sono uniti sempre formando una famiglia dove regna l’amore e il rispetto. Renato io ricordo spesso le nostre chiacchierate fuori al bar del Sole io tu e mio marito. Mi arrabbiavo perché mi chiamavi professoressa e non sono riuscita a farmi chiamare Sandra. Grazie Renato per quello che sei stato, per quanto ti sei sempre guardato intorno e mai girato dall’altra parte, per quanto hai aiutato i ragazzi dando loro fiducia e, soprattutto credendo in loro dicendo sempre: “Lo sport fa bene”. Grazie a te Maria che sei riuscita a essere mamma casalinga, braccio destro di tuo marito, avendo anche i tuoi interessi e i tuoi spazi in modo da stare serena, diciamo che ti ho sempre vista come una donna all’avanguardia con l’amore per la famiglia. Sapete e tu lo sai di più Maria che voi con quattro figli oggi avete una famiglia di 15 persone? Avete vinto sicuramente in ogni campo considerato che i vostri figli oltre a lavorare, fanno tanto per chi ha bisogno in modo riservato come si fanno sempre le opere di bene e gli specialisti del ghiaccio danno la priorità ai valori che tu e tua moglie avete dato loro e il ghiaccio si scioglie e rimane lavoro. Paola con Franco Riccardo e Renata, Pietro con Graziella e Laura, Marco con Cristina Renato e Antonio, Gianluca con Valeria Claudia e Renato, 15 persone si e quel tuo nome che si ripete in due nipoti e una nipote. Posso chiudere dicendo che Maria e Renato sono riusciti a creare non solo una bella e sana famiglia ma hanno fatto gol per quanto sono stati due bravissime persone amate da chiunque li abbia conosciute, e che sicuramente non hanno vissuto invano. Ciao Maria, Vai…Renato…vi voglio bene. Ringrazio Paola Laraspata per le foto e alcune notizie.

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