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LE STORIE DI SANDRA Ricordando Pietro Di Meglio Zcniell

Si lui Pietro, il bel Pietro, il dolce Pietro, quello che amava la pace, il lavoro, la famiglia, quello che, figlio di pescatori, tentò di diventarlo ma soffri talmente il mare che dovette cambiare strada come si diceva allora. Pietro nacque il 13 Novembre del 1929 dal matrimonio tra Concetta Messina e Vincenzo Di Meglio, che oltre a lui ebbero Maria Francesca, Maria, Antonio e Rita. Gente tranquilla li a Via Venanzio Marone, dove tanti della razza chiamata Zcniell, vivevano facendo i pescatori.Come succedeva a quel tempo i papà portavano a pesca i figli man mano che crescevano e anche Pietro andò volentieri. Purtroppo per lui soffriva tanto in mezza al mare e quindi decise di imparare un mestiere, appunto il sarto andando da ragazzo a cucire da Filippo Ferrandino (Cap e fierr)

Prima però studiò all’Accademia delle Belle arti a Napoli dove si diplomò. Aveva la bottega come si chiamavano allora anche le sartorie li vicino casa cioè abbascia a marin, e Ciccio Lombardi fu il suo braccio destro.In quella sartoria tanti ragazzi e ragazze andavano a imparare il mestiere. Erano oltre che apprendisti, anche degli ottimi aiutanti perché imparavano presto. Lavorava tanto Pietro e negli anni settanta ebbe per clienti attori attrici personaggi famosi in ogni campo e tra questi Caterine Spack e i musicisti del complesso di Peppino di Capri. Eppure l’amore lo attendeva anche se lui lavorava sempre. Io lo dico che non si cerca l’amore, perché viene da solo. Pietro conobbe una bella ragazza di Buonopane di nome Bianca, tranquilla come lui. Si innamorarono e poi il 14 Gennaio del 1967 si sposarono nella chiesa di San Giovanni Battista a Buonopane, dove era cresciuta sua moglie. Per pochi anni da sposati Pietro, Bianca e le due figlie Tina e Ester, abitavano a Via Venanzio Marone nell’appartamento sopra la sartoria.Poi si trasferirono alla Fasolara dive Pietro aveva comprato casa.Che dire di quest’uomo che non amava mettersi in mostra? Che rispettava tutti? Io voglio dire e ci tengo a dire, che persone come lui sono rare, hanno vissuto una vita in disparte facendosi amare da tanti. E la sua moglie con quelle due dolci figlie sempre curate, ben vestite, dai modi gentili uguale a lui. Una famiglia da ammirare. Pietro, passando gli anni cominciò a soffrire di cuore, ma avrebbe continuato a cucire se non avesse ascoltato sua moglie che gli suggerì di fermarsi e riposare.

Pietro così chiuse la sartoria e comprò un negozio al corso Vittoria Colonna che oggi gestiscono le due figlie. Purtroppo il 20 settembre 2001 in seguita a un’operazione al cuore, Pietro morì alla Mediterranea, lasciando un vuoto che resta così nel cuore di chi lo amava. Oggi sarebbe nonno di cinque nipoti, dei quali ha conosciuto solo Margherita, mia cara alunna figlia di Tina come Pietro che nacque cinque mesi dopo la sua morte. Ho avuto a scuola Pietro oltre che Margherita, e i primi giorni lo guardavo, mi ricordava qualcuno. Pietro Pietro, questo nome, il suo viso, i colori, l’eleganza, la dolcezza Si era lui il filo di Tina uguale in tutto a suo nonno.Tina ed Ester sono sempre insieme ed oltre che sorelle sono tanto amiche.Tina ha tre figli e Ester due e quella bella famiglia creata da Pietro e Bianca continua ad essere così come piaceva a quel dolce e caro uomo che è stato Pietro il sarto.Sandra Malatesta

Ringrazio Tina ed Ester Di Meglio e Domenico Di Meglio nipote di Pietro che tutti chiamiamo Domenico dell’ Ippocampo.

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