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L’isola è blindata, a Pasqua “porte chiuse”: non passa lo straniero

I sindaci e il commissario prefettizio dei sei Comuni varano una serie di ordinanze per impedire lo sbarco a visitatori e anche a possessori di case provenienti dalla vicina terraferma. E controlli a tappeto per evitare scampagnate degli isolani a Pasquetta. E scatta l’obbligo di indossare mascherine anche per strada…

Partiamo da una serie di constatazioni, prima di raccontare l’evolversi degli eventi in un’isola che in parte comincia a ragionare come un “unicum” anche se le iniziative non sono poi “gemelle” nella loro complessità. Gli isolani se lo mettano bene in testa: addio a Pasquetta scampagnate nei boschi, sulle spiagge, nei luoghi d’incanto della nostra isola. I controlli, come spieghiamo in altra parte del giornale, saranno ancora più massicci e intensificati. E’ vero che si sta combattendo una battaglia contro un nemico invisibile come il Coronavirus, ma è altrettanto innegabile che le teste di c… abbondano anche dalle nostre parti. E dunque il timore è che a qualcuno possa venire voglia di vivere l’ebbrezza di una giornata all’insegna della normalità, specie se le previsioni meteo dovessero rivelarsi benevoli come sulla carta sembrerebbe. Punto secondo: tutti coloro che hanno una seconda casa sulla nostra isola (e magari pure la residenza) e già immaginano di poter grigliare carne come se non esistesse un domani nell’accogliente e spazioso giardino, abbandonino immediatamente tutti i voluttuosi propositi, perché sbarcare sull’ameno scoglio sarà praticamente una “Mission Impossible” come quelle che hanno reso celebre Tom Cruise nei panni del detective Ethan Hunt.

L’INIZIATIVA DEI CINQUE SINDACI E DEL COMMISSARIO LACCHESE

I cinque sindaci e il commissario prefettizio di Lacco Ameno hanno firmato altrettante ordinanze che di fatto blindano completamente l’isola d’Ischia. Per l’intera settimana santa è infatti vietato ai proprietari di seconde case o a cittadini non residenti sul territorio di poter giungere a Ischia, ovviamente con l’intento di contenere la potenziale diffusione del coronavirus. E’ stato lo stesso Enzo Ferrandino a spiegare che “sono infatti migliaia gli immobili di proprietà di persone non domiciliate stabilmente sull’isola e di cui si teme l’arrivo in massa per le imminenti festività pasquali. Il provvedimento resterà in vigore sino a Pasquetta e per i trasgressori è previsto, oltre alle sanzioni già previste dalle leggi in vigore in materia di covid-19, anche l’isolamento in quarantena nella propria abitazione per due settimane e la segnalazione alla autorità giudiziaria”. Lo stesso primo cittadino ha poi aggiunto: ““Abbiamo deciso di interdire lo sbarco per i nostri concittadini napoletani, proprietari di seconde case sulla nostra isola. – ha proseguito Enzo Ferrandino – Il quadro normativo vigente (compresa la rinnovata ordinanza comunale per i residenti che si allontanavano per periodi superiori alle 48 ore) già vietava lo sbarco, ma con l’ordinanza n. 46 abbiamo rinvigorito le conseguenze sanzionatorie per i probabili trasgressori, prevedendo per questi ultimi il reimbarco ad horas a loro spese. Questa misura assolutamente non vuole essere figlia di rigurgiti discriminatori o di inospitalità ma diretta conseguenza dell’emergenza sanitaria e delle conseguenti politiche di isolamento e contenimento sociale”.

CARUSO ESPLICITO: SCORDATEVI LA PASQUETTA NEI BOSCHI

Ancora più esplicito il messaggio che ha voluto indirizzare agli ospiti dell’isola il sindaco di Serrara Fontana Rosario Caruso, anche nel caso di specie destinato ai proprietari di seconde case presenti sul territorio comunali, ai residenti in esse non domiciliati abitualmente e comunque a chi manca dall’isola da più di 48 ore. “Chiunque sta programmando di venire a trascorrere tra i boschi di Serrara Fontana pasqua e pasquetta cambi programma – va dritto al sodo Caruso – in caso contrario trascorrerà pasqua e pasquetta e oltre (quarantena per 14 giorni) chiusi in casa esattamente come stiamo facendo tutti noi. Non permetteremo a nessuno di vanificare gli sforzi di tutti i cittadini. Saranno intensificati i controlli a pasqua e pasquetta e utilizzeremo anche il drone sui punti dove solitamente si trascorreva la pasquetta. Non possiamo perdere tutto quanto fatto. Teniamo duro, dobbiamo uscire al più presto da questa fase di emergenza e l’unico modo ora è continuare ad evitare contatti sociali”.

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FORIO COME ISCHIA, IL MONITO DI DIONIGI GAUDIOSO

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Anche Forio si è mossa sulla falsariga di Ischia varando due ordinanze distinte, la prima per l’impossibilità di raggiungere l’isola e la seconda per l’obbligo di indossare mascherine all’esterno della propria abitazione. Sul pugno di ferro adottato si è pronunciato anche il sindaco di Barano, Dionigi Gaudioso: “L’Ordinanza del Ministero della Salute del 20 marzo 2020, inoltre, stabilisce che nei giorni festivi e prefestivi, nonché in quegli altri che immediatamente precedono o seguono tali giorni, è vietato ogni spostamento verso abitazioni diverse da quella principale, comprese le seconde case utilizzate per vacanza. Quindi, anche a coloro che sono residenti da noi ma sono sostanzialmente domiciliati in terraferma è precluso raggiungere l’isola. Vogliamo, quindi, che si sorvegli sull’effettivo rispetto di tali disposizioni, in un periodo – quello pasquale – in cui la nostra isola è normalmente presa d’assalto dai vacanzieri. A loro – ai vacanzieri – chiediamo di attenersi scrupolosamente alle regole perché solo così la situazione potrà tornare più rapidamente alla normalità e potremo ospitarli nuovamente con la consueta accoglienza, consci del loro vitale ruolo nel nostro sistema economico. Inoltre ho chiesto alle Autorità in indirizzo di predisporre altresì una capillare attività di controllo, il giorno di Pasquetta, nelle aree boschive presenti sul territorio comunale, anche con l’ausilio di mezzi aerei (elicotteri) ed unità cinofile, per impedire che i nostri concittadini vi si rechino per consumare il tradizionale pic-nic e per sanzionare eventuali trasgressioni”.

Anche Casamicciola ha redatto la sua ordinanza ma nel farlo si è leggermente discostata da quella varata dagli altri Comuni. Nello specifico, infatti, il sindaco del Comune termale si è affidato al cosiddetto “modello Capri”, mutuando il dispositivo già licenziato nei giorni scorsi sull’isola azzurra. Ponendo maggiore attenzione sulla differenza tra prima e seconda casa. In un caso come nell’altro, cambierà la forma ma non la sostanza: Ischia a Pasqua sarà vietata. Chi l’avrebbe mai detto appena un paio di mesi fa?

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Un commento

  1. farebbero bene a fare controlli a tappeto a forio panza e citara dove sono in funzione cantieri edilizi certamente abusivi!controllassero con i droni

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