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Litoranea al buio, finalmente il via ai lavori

Di Francesco Ferrandino

CASAMICCIOLA TERME. Dopo mesi di stallo, sono finalmente cominciati i lavori per la sistemazione dell’illuminazione sulla litoranea Lacco Ameno-Casamicciola. Ci riferiamo in particolare al tratto della ex strada statale 270 fra la via Fundera e l’eliporto intitolato a Giovanni Paolo II fino al parcheggio Anas, che dallo scorso gennaio era rimasto avvolto nel buio per un guasto all’impianto, riconducibile a un’avaria alal centralina. L’inconveniente aveva costituito l’occasione per un intervento di più ampio raggio. Il sindaco infatti convocò una conferenza di servizi tra il comune,  la ditta preposta all’illuminazione (la RTI Citelum) l’Enel, l’ente provinciale e l’architetto Vitelli. Dall’incontro scaturì l’intenzione di predisporre uno scavo unico che sarebbe servito sia all’Enel, sia alla ditta che cura l’impianto di illuminazione. Due piccioni con una fava, dunque, anche perché sarebbero stati contemporaneamente rimossi gli obsoleti, antiestetici e ormai anche pericolosi pali di cemento armato dell’Enel, stante la moderna attitudine a interrare i cavi, senza più cavidotti aerei.

Ma tra il dire e il fare ci sono stati mesi e stagioni di impasse, che avevano visto aumentare  in  maniera esponenziale le proteste per le tenebre che di notte avvolgevano totalmente il tratto di un’arteria fondamentale per il traffico dell’intera isola: un’oscurità che nemmeno i fari delle auto in transito riuscivano a ridurre adeguatamente, con tutti i rischi del caso, ove si pensi che il tratto in questione è posto tra un ampio parcheggio col conseguente andirivieni di vetture, e due fermate di autobus molto frequentate, specialmente durante la stagione turistica, quando anche il numero di pedoni che passeggiano sul lungomare è elevato. È evidente che l’attraversamento della strada, pur in presenza delle strisce, diventava un autentico rischio, una sfida alla propria incolumità. L’amministrazione Castagna, in attesa dello sblocco delle lungaggini burocratiche per dare il via ai lavori, decise allora di predisporre un sistema provvisorio d’illuminazione mediante cavi temporanei per garantire la necessaria sicurezza per pedoni, centauri e automobilisti,  in un punto dove tra l’altro, nell’estate di quattro anni fa, cadde un grosso masso staccatosi improvvisamente dalla parete che costeggia il lato destro della strada in questione, e che fu rimosso soltanto molti mesi dopo, a causa di alcune controversie sorte tra l’amministrazione allora guidata da Arnaldo Ferrandino, la Provincia di Napoli e i proprietari del lotto dal quale cadde il macigno. Tale sistemazione provvisoria tra qualche settimana verrà finalmente e definitivamente sostituita dal nuovo impianto interrato. Ieri mattina infatti, dopo la fine della lunga ed estenuante triangolazione tra Comune, ente provinciale ed Enel, sono arrivati i mezzi della ditta (la Citelum) che hanno cominciato le operazioni di scavo del solco in cui verrà posato dapprima il cavo dell’Enel e poi quello comunale, parallelamente alla dismissione dei vecchi pali e cavi aerei.

Tuttavia, mentre gli operai e i tecnici erano già al lavoro all’interno dell’area delimitata dai segnali e dalle fettuccine di segnalazione, c’è stato un imprevisto che sembrava dovesse per l’ennesima volta bloccare le attività e rimandare ancora la risoluzione del problema. Il sindaco Castagna ha infatti avuto un’accesissima discussione con alcuni addetti dell’ente provinciale. Motivo del contendere, la stipula di una fideiussione tra il Comune e la Città Metropolitana per parare gli effetti di eventuali intoppi e imprevisti, quali ad esempio il fallimento della ditta incaricata dei lavori e le conseguenti difficoltà che un’interruzione dell’opera incompleta avrebbero comportato per gli enti coinvolti e per la cittadinanza, su un’arteria che resta fondamentale per la viabilità isolana. La cifra in questione, pari a circa duemila euro, è sembrata non tanto incongrua, quanto  piuttosto un inutile spreco agli occhi dell’amministrazione casamicciolese, in quanto il Comune ha già stipulato una fideiussione con la ditta stessa, che ha un contratto novennale di manutenzione. Gli addetti provinciali, che inizialmente contestavano la possibilità di dare il via effettivo ai lavori, dinanzi all’opposizione e alle ragioni del sindaco Castagna sembravano comunque intenzionati a redigere un verbale nei confronti del Comune. Tuttavia anche quest’ultima eventualità è stata fortemente avversata dal primo cittadino, che ha minacciato di segnalare la vicenda al Prefetto perché, dopo aver predisposto un impianto provvisorio per assicurare la sicurezza nei mesi estivi, non avrebbe tollerato ulteriori perdite di tempo per quello che comunque è un intervento d’urgenza.  Il tutto si è provvisoriamente risolto quando gli addetti della Città Metropolitana hanno rinunciato a redigere un verbale e, venendo a più miti consigli, hanno sostenuto che si potrebbe stipulare una fideiussione sui soli lavori di manutenzione, stipula che comporterebbe una spesa molto più modesta (circa duecento euro). Si è così chiusa la discussione, almeno per il momento, con i lavori che sono continuati per il resto della giornata.

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