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LE OPINIONI

LO DICO A IL GOLFO E’ l’alba del nuovo mondo, nei miei occhi: valori, principi e tradizioni

Di Antonio BUONO*

Certi ricordi restano indelebili nella mia mente. Tanti anni fa, a caccia sull’isola di Ventotene, mentre correvo nei prati verso il posto migliore, sentivo intorno a me profumi di ginestra e rucola selvatica andati oramai perduti per sempre. La notte era ancora lunga, ancora molto lunga, il canto della civetta e l’assordante frinire dei grilli a migliaia, non lasciava alcuna possibilità di “ridurre i tempi” affinchè l’alba rompesse! Il cielo era tutto lì, tutto nei miei occhi, proprio come in una stanza…Sirio, la stella più luminosa, Aldebaran, Altair, Canopo, Arturo, Vega, Rigel…e poi Lei, la Polare, alla fine dell’Orsa Minoreo del Piccolo Carro che dir si voglia, sempre pronta a “mostrare il Nord”.

Perdonate questa mia “ouverture” …non potevo farne a meno, sarà l’emozione che mi pervade al pari della grande paura, per quanto di spaventoso tutti noi stiamo vivendo…terrificante a dir poco. Ebbene si, da un pò di giorni quel cielo di cui sopra, “è tornato”, è di nuovo pronto a mostrarsi come un soffitto fatto di meravigliose stelle, di nuovo luminose, splendenti, scintillanti, il loro luccichio sembra volerci dire grazie. Si, l’ariaè tornata ad essere limpida, i fiumi si stanno pulendo, la stessa laguna di Venezia da giorni è tornata ad essere trasparentecome un tempo… La vegetazione si mostra rigogliosa, farfalle, api, insetti… il Miracolo dell’impollinazione… gli uccelli di primavera… il Miracolo della Natura è di nuovo intorno a noi. La Natura ci sta parlando a cuore aperto, non deludiamola oltre, riscopriamo i nostri Principi attraverso una nuova vita con amore e nell’amore per il prossimo, in quanto prossimi noi stessi… i nostri Valori come base interiore della nostra vita, i nostri comportamenti, le nostre azioni, le relazioni stesse che abbiamo con le persone a noi care o con gli altri, dipendono anche e soprattutto… dai nostri Valori.

Ridiamo luce viva alle Tradizioni, alle capacità, ai saperi di una Cultura tramandataci dalle generazioni passate, riprendiamo le abitudini alimentari del cuocere e del mangiare il cibo in un certo modo. Che squisitezza quella pasta e fagioli, che buono quel pane e pomodoro e quel vino di quella vecchia cantina, lì, dove c’era il “casiello” del maiale, che buono il “sanguinaccio” con l’uva passa e i pinoli… Riprendiamoci quelle sensazioni perdute come il camminare a piedi nudi nella terra, propriocome facevano i nostri nonni… la stessa Madre Terra sembra volersi mostrare di nuovo generosa, non deludiamola ancora una volta. Aiutiamola! Amiamola! Nell’immenso dolore per la perdita di tante vite umane, fin da ora, questo “schiaffo” che la natura ci sta dando, ritengo possa tradursi in un solo modo:per avere bisogna dare, senza dare nulla si può pretendere…non possiamo arrogarci il diritto di essere amati se amore non diamo… Impariamo ad amare se vogliamo essere amati!

*cacciatore a vita

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