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Mobilità territoriale: ieri summit ad Ischia

di Sara Mattera

ISCHIA – Ultimo step decisivo per il Coordinamento Mobilità. Mentre, infatti, in queste ore, i dipendenti della Caremar continuano la battaglia in difesa dei propri diritti contro i nuovi armatori dell’azienda,  i membri del Coordinamento hanno deciso di passare alla fase conclusiva del “progetto”, se così possiamo definirlo, in difesa del diritto per la mobilità dei cittadini isolani. Questa mattina, infatti, presso l’istituto alberghiero Ipsar Telese di Ischia, si è tenuta la tavola rotonda, promossa dal Coordinamento Scuola-Ospedale, per definire, in via decisiva, il documento da presentare in Regione al Presidente della IV Commissione, Luca Cascone, riguardante le problematiche relative ai trasporti sia su gomma che via mare. Nelle scorse settimane, infatti, una delegazione del Coordinamento, formata da Salvatore Sodano e Alessandro Sodano,  Giovanni Lombardi, rappresentante degli autotrasportatori, e la dottoressa Maria Valentina Grossi, direttrice dell’ospedale Rizzoli di Lacco Ameno, ha avuto l’opportunità di udienza, in Regione, con Luca Cascone, il quale ha chiesto che venisse redatta una relazione, da parte di tutti i rappresentanti della comunità isolana, nella quale far presente le esigenze e le necessità dei cittadini in tema di mobilità, cosicché, poi, da poter valutare quali iniziative intraprendere in materia.

IL DOCUMENTO DEL COORDINAMENTO

Così, il Coordinamento, in queste settimane, ha dato frutto ad un documento che oggi è stato reso noto ai partecipanti al tavolo operativo, prima del prossimo incontro imminente con Cascone. E le richieste messe nero su bianco, sono quelle già rese note nelle scorse settimane: una corsa  veloce mattutina, intorno alle ore sette, con partenza da Napoli, in modo tale da permettere ai pendolari che provengono dalla terraferma, come ad esempio insegnanti e studenti, di raggiungere il proprio posto di lavoro o di studio in tempo utile; l’abbattimento di barriere architettoniche per i portatori di handicap e corse con tariffe agevolate per quanti, purtroppo, devono recarsi a Napoli per sostenere le sedute di radioterapia o chemioterapia e devono accollarsi pure il costo della trasferta in mare; il mantenimento della tariffa residente per tutte le corse, specie per gli aliscafi, in quanto, come sappiamo, esistono alcune corse senza obbligo di servizio pubblico che costano ad un residente isolano ben sette euro e ottanta e la realizzazione di abbonamenti unici che siano utilizzabili sia per gli aliscafi che per i traghetti. Accade, infatti, spesso che a causa del maltempo vengano sospese le corse degli aliscafi e chi è in possesso di un abbonamento per i mezzi veloci non può usufruirne  per i traghetti, neppure ad un costo ridotto, dato che molte compagnie, come la Medmar, non lo permettono. Per quanto riguarda la qualità del naviglio, il Coordinamento vorrebbe richiedere un controllo per le navi che abbiano superato i 35 anni e che non rispettino le barriere architettoniche. Infine, una migliore accoglienza portuale e maggiori controlli di sicurezza, specie per quanto riguarda i parcheggiatori,venditori abusivi e  borseggiatori che infastidiscono spesso l’utenza in prossimità dei luoghi di imbarco. Le richieste espresse nel documento, ieri mattina, sono state poste, dunque, al vaglio anche delle restanti rappresentanze della comunità isolana, al fine di ascoltare il loro parere in merito e di  apportare, ove necessario, modifiche che riflettano tutte le istanze provenienti dal territorio.

I PARTECIPANTI ALL’INCONTRO

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Alla tavola rotonda erano, infatti, presenti oltre Sodano, Lombardi e Maria Valentina Grossi, anche l’Associazione Genitori Ischia, Rosa Iacono per la Croce Rosa, Andrea Centrella, comandante della compagnia Carabinieri di Ischia, alcuni presidi degli istituti scolastici del nostro territorio, tra cui Mario Sironi per l’alberghiero e Lucia Monti per le scuole medie di Ischia Giovanni Scotti, Ermando Mennella, presidente della Federalberghi di Ischia, il rappresentante della Capitaneria di Porto, Verdolino, e diversi rappresentanti delle compagnie di trasporto marittimo quali  Medmar, Caremar e Alilauro. Presenti anche alcuni esponenti delle amministrazioni comunali dell’isola, tra cui il vicesindaco di Ischia, Enzo Ferrandino e consigliere con delega allo sport di Casamicciola, Nunzia Piro.  Dopo la lettura della relazione, c’è stato un tavolo di confronto tra tutte le parti interessate e dal quale sono venute fuori nuove esigenze e problematiche. Gli armatori, infatti, si sono resi disponibili nel venire incontro alle esigenze della cittadinanza, ma hanno anche sottolineato che diverse richieste rientrano nelle sole competenze della Regione Campania.  Esigenza comune espressa da tutti gli armatori è stata, infatti quella, di richiedere alla Regione un maggiore investimento in progetti di manutenzione dei porti e in ristrutturazione dei terminal ai porti.

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L’INTERVENTO DEL VICE SINDACO DI ISCHIA

Sempre sul tema portualità, è intervenuto, poi, il vice-sindaco di Ischia, Enzo Ferrandino che ha affermato che, da questo punto di vista, potrebbero esserci presto delle novità positive. La scorsa settimana, infatti, l’amministrazione  ha avuto un incontro con la Capitaneria di Porto e con la ex Provincia di Napoli, durante il quale quest’ultima ha reso noto l’avvio dell’iter per la ristrutturazione del pontile uno del Redentore di Ischia che da diverso tempo, ormai, risulta inagibile. Potrebbero, quindi, essere presto realizzati nuovi terminali per la  biglietterie più confacenti ad una meta turistica come Ischia. Da parte della rappresentanza del settore ospedaliero, Rosa Iacono e Maria Valentina Grossi,  hanno nuovamente messo in evidenza le difficoltà che pazienti e medici devono sopportare per poter trasferire un ammalato sulla terraferma, a causa, spesso della mancanza di posti riservati alle ambulanze sui mezzi di trasporto marittimo. E’ stata, quindi, fatta presente agli armatori l’esigenza del mantenimento di almeno tre posti riservati  sulle navi alle ambulanze fino a 30 minuti prima della partenza e di uno almeno fino a 5 minuti prima dell’imbarco. I problemi riscontrati dal settore ospedaliero, però, potrebbero presto incrementarsi. Dal prossimo 25 novembre, infatti, entrerà in vigore il nuovo piano orario europeo di lavoro che fissa, tassativamente, gli orari dei dipendenti della sanità a tutela della loro salute e della prevenzione del rischio, stabilendo che, in una giornata, devono essere garantite almeno 11 ore consecutive di riposo obbligatorio dopo un turno di notte.  Cosa, questa,  non sempre auspicabile per i tanti operatori del settore  presenti sul territorio isolano che, a causa della loro condizione di pendolarità e dell’impossibilità di stabilirsi in pianta stabile sull’isola, finiscono per dover partire e rincasare ad orari improponibili che sono conseguenza della mancanza di un orario di trasporto su gomma e mare che sia per loro confacente.

IL MANCATO COORDINAMENTO DEI TRASPORTI MARITTIMI E TERRESTRI

Difatti, spesso, non esiste una coordinazione tra orari del trasporto marittimo e quelli del trasporto pubblico su gomma e su ferro. Accade, infatti, che i lavoratori ospedalieri che devono imbarcarsi alle sei e dieci del mattino con il traghetto per arrivare sul posto di lavoro, sono impossibilitati a farlo, in  quanto quasi nessun mezzo di trasporto terrestre ha partenza prima delle sei del mattino. Per questo motivo, impossibilitati alla partenza delle 6.10, molti operatori sono costretti a partire un’ora e mezza dopo, rischiando, così, di mettere a repentaglio tutto il quadro orario di lavoro. La Grossi ha, dunque, sottolineato che, se non si farà fronte a questa situazione, ci saranno molti dipendenti che richiederanno il trasferimento in terraferma e questo non farà altro che congestionare ancora di più il servizio sanitario già precario dell’ospedale Rizzoli. Sulla necessità di trovare una coordinazione complessiva di tutti i mezzi di trasporto, è intervenuto anche Mario Sironi che ha detto: “ Nei paesi civili gli orari vengono concordati tra enti pubblici e privati. Faccio un esempio: se aliscafo e traghetto mi dicono che non è possibile mettere delle corse che permettano ai pendolari di arrivare sul posto di lavoro alle otto, allora a quel punto, la scuola dovrebbe aprire alle nove. Un sistema del genere richiederebbe, ovviamente, uno cambiamento di orario per tutti: uffici, trasporti etc. E’ un ragionamento complesso ma che bisognerebbe fare” .

LA RICHIESTA FINALE

Tutti i presenti in sala hanno, quindi, concordato che è necessario richiedere un intervento alla Regione lì dove rientrano le sue competenze, riguardanti il quadro orario, le convenzioni con le compagnie di trasporti, una maggiore coordinazione del trasporto pubblico sia su gomma che su terra con quello marittimo e una maggiore qualità dei mezzi di trasporto.  Soprattutto, come ha sottolineato anche Ermando Mennella, presidente della Federalberghi di Ischia, è necessario che la Regione investi sul trasporto nel territorio isolano, cosa che sembra non fare. Il documento finale, dunque sarà redatto nelle prossime ore, in vista anche dell’incontro che si terrà giovedì 19 Novembre, presso la giunta alla mobilità della Regione Campania al quale sono stati invitati a presenziare anche i sindaci dell’isola per la definizione  delle linee guida programmatiche dei sevizi marittimi. Sembra, dunque, che la fase decisionale intrapresa dal Coordinamento si sia quasi conclusa e che questi obiettivi,alcuni dei quali sembrano però essere quasi utopici, potranno essere solo realizzati se vi sarà un lavoro di cooperazione sia da parte degli armatori privati che dalla Regione stessa.

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