CULTURA & SOCIETA'

Nasce la “borsa verde baby” col riconoscimento del festival di filosofia Luciana Morgera ripresenta il cala cala con tanti “canisti” per i bambini

Luciana Morgera con la ormai consolidata “Borsa Verde” scende nuovamente in campo, pardon, in piazza in pieno Centro Storico del Borgo di Celsa a Ischia Ponte in una delle ultime domenica senza auto in circolazione, per riaffermare la sua convinta filosofia che senza amoreggiare con i prodotti della terra, la nostra terra, non si va da nessuna parte. Insomma, non si campa, e se si campa, lo si fa decisamente meglio. Ci risiamo col Cala Cala che Luciana Morgera se lo è fatto imprestare dalla storia e senza tanti complimenti,se ne è addirittura impossessata facendolo suo e trasmettendolo perfino ai bambini.

Infatti, secondo Luciana, “Il cala cala rivive nel borgo di Ischia Ponte, tra cesti calati e cesti portati a mano dagli amici della borsa verde.“In una domenica senza auto, continua l’animatrice della Borsa Verde, superata, ma forse no, la paura di non riuscire a far nulla senza utilizzare l’auto o lo scooter, dalle vigne, dai giardini e dagli orti di famiglia il piccolo popolo verde della borsa verde torna in piazza con l’amore per la terra, l’identità e le tradizioni”.“I bambini. Prosegue Luciana Morgera, hanno raccolto i vecchi detti, qualcuno li ha anche recitati con enfasi sotto i balconi e davanti alle telecamere di Geo & Geo che ha seguito l’evento. Dalle vigne un sapore antico e raro : l’uva cornicella nera”. “Gli amici del forum giovani, conclude Luciana Morgera, la community Ischia ponte, il Cai, il festival di Filosofia, plastcless, tutti insieme a chiudere il mese del senso civico. In bellezza”.

Ma Luciana risulta sempre più incontenibile ed incontentabile. Sui bambini alla Borsa Verde baby cosi si esprime: ” Bambini che scambiano abbracci e ti stringono forte, così fa Vittoria. Bambini che raccolgono detti e li trascrivono sui fogli di carta e hanno l’ansia di leggerli. Cristian e Antonio hanno rinunciato al mare per stare presto a Ponte e calare i loro due panari. Bambini che seguono la borsa verde da piccolissimi e ora si sentono abbastanza grandi da avere un canisto tutto loro. Così fa Salvo, mamma sudafricana e papà foriano, sceglie il suo cesto e segue i consigli del maestro Cestaio. Poi corre da me per barattare”.

Luciana Morgera con la sua Borsa Verde, le amiche che la seguono ed i bambini nuovi suoi “discepoli”, con tutto questo “armamentario” è entrata quest’anno per ottima intuizione del filosofo Raffaele Mirelli nel vasto e prestigioso programma del festival di Filosofia che si svolti nei giorni scorsi sull’isola e si è concluso a Napoli venerdì 4 ottobre passato. L’occasione offertale è stata propizia per dimostrare ancora una volta le sue agresti ed ecologiche spettacolari iniziative, le vecchie e nuove “scoperte” della natura nella sua terra, nei “suoi” giardini, nei “suoi orti”, che la dinamica Luciana presenta solitamente nei colorati raduni della Borsa Verde con sapiente e minuziosa descrizione. coinvolgendo fra l’altro con la sua allegria affiliati e curiosi nei bei momenti che si vivono all’aperto nello straordinario scenaio in cui ci si ritrova.

Il profilo della sempreverde Luciana Morgera è di tutto rispetto: donna di comune lignaggio, in nobile rapporto con la natura, in perenne mobilità, di poco oltre la cinquantina, ma scattante e giovanile al di là del dato anagrafico. Consacrata…nei campi verdista, ecologista, ambientalista, verdurista , fiorista, ciclista, scooterista, salutista e chi più ne ha più ne metta. Si, il “ fenomeno” Luciana Morgera, sposata con la natura più di quanto lo sia veramente col suo insostituibile marito Marketiello, è circondata e seguita da un esercito di donne ed uomini, amiche ed amici e bambini, animati da un volontariato tutto anema e core, ma anche di muscoli quando servono. Un vero e proprio tornado, questa Luciana, abbattutosi da qualche anno sull’isola d’Ischia, dal Castello a Sant’Angelo attraverso tutta la campagna isolana in lungo ed i n largo, andando alle radici del terreno coltivato fino a sradicare con le proprie mani in affondo, ogni genere di suo frutto, dalle verdure più disparate, ai legumi dal nome antico, dal fiore comune e raro all’erba d’ornamento e medicamentosa.

Insomma una vera e propria forza della natura che Luciana dal suo spazio aperto e libero insegue, organizza e vive appieno ed è promotrice e leader riconosciuta di tante belle, buone e spettacolari iniziative, dalla borsa verde al baratto Proponente a Cattiveria Zero, dal Cala Cala ai Balconi Fioriti, dal Vicoletto sempre verde di Casamicciola alla Catena Alimentare fino all’ultima trovata di “Diamo un passaggio “. Luciana Morgera sa trovare anche le parole giuste per ricordare i suoi “modelli di vitra” scomparsi come la novantenne casamicciolese che non la faceva dormirfe la notte. Infatti Luciana cos’ l’ha “immortalata” : Con il suo vulcanico sistema di lievitazione era capace di sfornare 8 babà in poche ore . Friggeva tonnellate di graffe e guai a te se non le mangiavi tutte. Perfino Teleischia le dedicò uno spassoso servizio. Cantava fino a notte fonda e ci costringeva a folli balli che non dovevano interrompersi prima dell’alba. Una frizzante 90enne che ha messo a soqquadro le nostre tranquille notti isolane, mentendo spudoratamente sulla sua età . Ora Fa “danno” altrove.
antoniolubrano1941@gmail.com

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