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Nudo e ubriaco a passeggio alla Chiaia

L’increscioso episodio è accaduto domenica pomeriggio sull’affollatissima spiaggia foriana, a chiedere l’intervento della polizia un agente fuori dal servizio che aveva ascoltato le indignate lamentele dei bagnanti. L’uomo, ucraino residente a Barano, è stato denunciato per atti osceni in luogo pubblico e ubriachezza manifesta

Una di quelle storie che se non fossero suffragate da un intervento delle forze dell’ordine e da un inevitabile provvedimento quale un deferimento all’autorità giudiziaria, potrebbero quasi apparire surreali. Ed invece quello che vi stiamo per raccontare è successo per davvero nell’assolatissimo pomeriggio di domenica e per giunta su una spiaggia come quella della Chiaia a Forio a quell’ora frequentatissima da residenti e turisti. Con una sorta di “show” che per fortuna è durato poco giusto perché tra i bagnanti si trovava – ovviamente fuori servizio – un agente di polizia in servizio presso il commissariato di polizia di Ischia, guidato dal vicequestore Ciro Re. All’agente veniva segnalata la presenza di un uomo di mezza età che poneva in essere atteggiamenti assolutamente indecenti, passeggiando lungo l’arenile e mostrando i propri genitali verso tutti i presenti che gli capitavano a tiro, compresi naturalmente diversi minori. Ma non è tutto perché il soggetto in questione inveiva contro chiunque gli si frapponesse lungo il cammino profferendo frasi offensive senza alcun motivo, segno di uno stato di alterazione senza dubbio frutto dell’abuso eccessivo di sostanze alcoliche che gli avevano fatto perdere il senno.

Sul posto ovviamente accorreva prontamente una volante che stava effettuando uno degli abituali servizi di controllo del territorio ed i poliziotti a quel punto si avvicinavano all’uomo che si presentava di fratto seminudo, indossando il solo costume tipo boxer che però era palesemente calato in maniera tale da rendere chiaramente visibili le sue parti intime. Il personale guidato dal vicequestore Ciro Re appurava la nazionalità straniera dell’uomo ma anche il fatto che lo stesso parlasse correntemente la lingua italiana e dunque presumibilmente vivesse stabilmente sull’isola o comunque su territorio nazionale. Lo stato alcolemico nel quale versava continuava ad essere oggettivo e lo si evinceva dalle frasi sconnesse pronunciate ma anche dal cattivo odore dell’alito generato da tutto quanto aveva ingerito. Di lì a poco l’uomo – nel frattempo invitato a rivestirsi – veniva identificato per S.G. (da tempo residente nel Comune di Barano d’Ischia), che tra l’altro annoverava diversi precedenti penali nonché di polizia. Condotto presso gli uffici di via delle Terme, venivano ultimate tutte le procedure legate all’identificazione poi scattava inesorabile la denuncia all’autorità giudiziaria con le accuse di atti osceni in luogo pubblico con l’aggravante della presenza di minori e ubriachezza manifesta. Non avendo un difensore di fiducia, come da prassi ne veniva indicato uno d’ufficio nella persona dell’avvocato Carmine Foreste del Foro di Napoli. Dei fatti così come raccontati veniva messo a conoscenza (come da prassi) il sostituto procuratore della Repubblica dott.ssa Federica D’Amodio.

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