CRONACAPRIMO PIANO

Nuova ordinanza di Legnini per le modalità attuative

Il commissario per l’emergenza ha firmato il dispositivo per attuare gli interventi del piano (alcuni saranno curati direttamente dalla struttura) e promette: «Massimo sforzo possibile per aprire subito i cantieri»

Dopo la definitiva approvazione lo scorso 3 marzo del primo Piano degli interventi urgenti post frana da parte del Capo Dipartimento della Protezione Civile, Ing. Fabrizio Curcio, vengono definite modalità e procedure certe e trasparenti per aprire al più presto i cantieri. Il numero degli interventi della prima fase è di 183 per un importo di circa 47 milioni di euro, cui ne dovranno seguire molti altri con la seconda fase. L’urgenza della messa in sicurezza del territorio ha reso necessario far assumere alla Struttura commissariale la responsabilità di attuare direttamente una parte degli interventi o alcune fasi degli stessi per superare le difficoltà attuative del Comune di Casamicciola e di altri enti territoriali in ragione del numero elevato dei lavori da progettare e realizzare. Sono questi i cardini principali intorno a quali ruota la nuova ordinanza, la n.9 del 10 marzo 2023, che il Commissario delegato, Giovanni Legnini, ha firmato oggi per disciplinare, nel dettaglio, le modalità attuative degli interventi previsti nel Piano e finanziati dal Consiglio dei ministri con la delibera del 9 febbraio scorso.

Un provvedimento articolato che non soltanto definisce procedure amministrative chiare e impone i cronoprogrammi ai Soggetti attuatori, ma che promuove anche forme di collaborazione e supporto tra la Struttura commissariale e i Soggetti attuatori incaricati, al fine di portare a termine tutte le attività legate al ripristino delle condizioni di sicurezza, dei servizi pubblici essenziali e per l’eliminazione del rischio residuo nelle aree interessate dalla frana.

Nell’ordinanza, infatti, si prevedono diverse modalità di sostegno offerte ai Comuni e agli altri Soggetti incaricati di realizzare i lavori, i quali potranno attivarli a seconda delle specifiche esigenze operative. Ciò si è reso possibile anche grazie al rafforzamento della Struttura commissariale con specifiche professionalità tecniche e amministrative. Si stabilisce, inoltre, un meccanismo di intervento sostitutivo da parte della Struttura del Commissario nel caso in cui i Soggetti attuatori incontrassero difficoltà o non fossero in grado di realizzare i progetti assegnati. Inoltre, su richiesta motivata da parte del Soggetto attuatore, il Commissario può assumere lo svolgimento diretto o indiretto di una o più fasi procedurali o di uno o più atti funzionali a rendere più celere ed efficace la realizzazione dell’intervento. Per far fronte a tali impegni attutivi e sostitutivi, la Struttura commissariale provvederà, attraverso un avviso pubblico, alla selezione degli operatori economici per cui istituirà un elenco dedicato e aperto di professionisti e imprese per le attività di progettazione ed esecuzione degli interventi.

Nell’ordinanza, inoltre, sono definite anche le modalità sostitutive in caso di inadempienze, di ritardi o di difformità nell’esecuzione dei lavori. I Soggetti attuatori avranno sette giorni di tempo per provvedere a risolvere le criticità. In caso contrario, il Commissario delegato “può avocare l’adozione di uno o più atti della procedura e il compimento di una o più attività” o potrebbe nominare un altro Soggetto attuatore, in sostituzione, a cui affidare l’esecuzione degli interventi.

Più nel dettaglio, per poter usufruire del supporto della Struttura commissariale, il Soggetto attuatore deve farne espressa richiesta al Commissario delegato, entro dieci giorni dalla pubblicazione del provvedimento, trasmettendo il cronoprogramma delle fasi di attuazione dell’intervento e le attività di sostegno di cui intende usufruire. Si potranno così conoscere i tempi certi e le responsabilità per ciascuno degli interventi.

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L’ordinanza poi richiama una serie di norme utili a semplificare e ad accelerare le procedure e di deroghe nel segno della trasparenza e dell’efficacia. Il Commissario delegato per l’emergenza frana a Ischia, Giovanni Legnini, ha così commentato: “Abbiamo prodotto il massimo sforzo possibile per aprire i cantieri e fornire strumenti a ciascuno degli enti per realizzare presto e bene i lavori. Abbiamo, inoltre, assunto un impegno attuativo diretto che implica una forte assunzione di responsabilità da parte di tutti per dare le risposte che i cittadini attendono”.

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