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CULTURA & SOCIETA'

Oggi solennità di San Ciro: al Ciglio mancherà don Angelo Iacono. Ad ischia si rivede il Vescovo Lagnese

IL RICORDO DELL’INAUGURAZIONE E DELLA BENEDIZIONE DEL VESCOVO LAGNESE ALLE OPERE INNOVATIVE PROGETTATE DAL PARROCO DEFUNTO DON LUIGI TROFA E RALIZZATE TRE ANNI FA NEL 2018 NELLA CHIESA DI SAN CIRO A ISCHIA - La canonica presenza di questa mattina in parrocchia di Mons. Lagnese in occasione della solennità di San Ciro, ricorda particolarmente a tutti i fedeli della contrada di Via delle Terme a Ischia, lo storico episodio di tre anni fa (2018) allorquando Lagnes, da Vescovo di Ischia nella chiesa parrocchiale intestata al Santo Eremita e medico , Inaugurava con la speciale sua benedizione il nuovo altare, la nuova fonte battesimale e la nuova custodia dell’Ostia consacrata, ossia l’abside come è detta in gergo ecclesiale, con una cerimonia solenne a cui partecipò tutta la comunità parrocchiale nel ricordo anche dello storico parroco don Luigi Trofa ideatore e programmatore delle nuove opere di innovazione concretizzatesi e avviate all’interno della chiesa

Stravolti anche quest’anno e ridotti all’essenziale liturgico i programmi dei festeggiamenti in onore di San Ciro Martire nella sede naturale sia del Ciglio che in quella di Ischia centro, colpite per altro da due importanti “perdite”: la scomparsa del’amato parroco-Amministratore Parrocchiale Don Angelo Iacono al Ciglio e la “rinuncia” forzata del Vescovo titolare di Ischia e dell’intera Diocesi isolana per il trasferimento e nomina di Mons. Lagnese a Vescovo di Caserta.

ANNO 2018 – IL VESCOVO LAGNESE BENEDICE LA NUOVA FONTE BATTESIMALE

Quest’ultimo, ossia lo stesso ex Vescovo di Ischia Lagnese, nominato poco dopo a sorpresa,da Papa Francesco Amministratore Apostolico della Diocesi di Ischia divenuta per il momento “sede vescovile vacante”, in attesa della nomina della nuova guida della Chiesa di Ischia. Nella Chiesa del Ciglio sostituisce Don Angelo il Parroco di Serrara e Fontana don Pasquale Mattera con l’incarico di Amministratore Parrocchiale. Nella ChIesa di San Ciro di Ischia svolge invece le sue funzione anch’egli di Amministratore Parrocchiale don Marco Trani. Queste le “novità” che ci ha propinato l’anno nero passato della Pandemia del Covid che non smette di fare vittime nel mondo. Quindi per la solennità di San Ciro Martire oggi nella restaurata Chiesa del Ciglio, il parroco delle parrocchie di Serrara e di Fontana celebrerà questa mattina la messa solenne delle 11.00 in onore del Santo Patrono e protettore per altro anche teletrasmessa da Nuvola TV.

ANNO 2018 – IL VESCOVO LAGNESE PURIFICA CON LE SUE MANI IL NUOVO ALTARE MAGGIORE

I festeggiamenti non prevedono la processione per stradine del paese che è stata annullata. Ad Ischia invece per la solennità di San Ciro Martire si vivrà qualche emozione in più. Infatti tornerà ad Ischia per la prima volta dopo la sua partenza dall’isola di alcune settimane fa, Mons. Pietro Lagnese nuovo Vescovo della Diocesi di Caserta, nelle vesti di Amministratore Apostolico della diocesi isolana che aveva ottimamente guidato per circa otto anni, dal maggio del 2013 al dicembre 2020. Lagnese preceduto dallo sparo della tradizionale Diana del mattino e dal suono delle campane, arriverà ad Ischia questa mattina e ripartirà per Caserta appena dopo la cerimonia liturgica in onore di San Ciro. Sarà accolto dall’intera comunità e dall’Amministratore Parrocchiale Don Marco Trani. Rivedremo Sua Ecc. Mons, Pietro Lagnese Vescovo di Caserta e nostro ex vescovo di Ischia alla messa solenne che presiederà alle ore 11,00 di questa mattina festiva alla presenza anche dei medici invitati.

ANNO 2018 -IL VESCOVO LAGNESE TOCCA I NUOVI SIMBOLI DELLA VIA CRUCIS NELLA CHIESA DI SAN CIRO A ISCHIA

La canonica presenza di questa mattina in parrocchia di Mons. Lagnse in occasione della solennità di San Ciro ricorda particolarmente a tutti i fedeli della contrada di Via delle Terme a Ischia, lo storico episodio di tre anni fa (2018) allorquando Lagnese da Vescovo di Ischia nella chiesa parrocchiale Inaugurava con la speciale sua benedizione il nuovo altare, la nuova fonte battesimale e la nuova custodia dell’Ostia consacrata, ossia l’abside come è detta in gergo ecclesiale, con una cerimonia solenne a cui partecipò tutta la comunità parrocchiale nel ricordo dello storico parroco don Luigi Trofa ideatore e programmatore delle nuove opere di innovazione concretizzatesi e avviate all’interno della chiesa. A Trofa l’ anno prima 2017, da parte dell’Amministrazione Comunale di Ischia fu dedicata una strada nei pressi della chiesa con tanto di targa a suo nome. Don Luigi Trofa, mai dimenticato dai suoi fedeli, è stato storico primo parroco della parrocchia di San Ciro con nomina decretatagli nel lontano 28 febbraio 1963 e mantenuta fino al 28 ottobre 2013, giorno della sua volata al cielo.

DON MARCO TRANI

Alla contrada di San Ciro, da questa mattina domenica 31 gennaio del nuovo anno 2021, in strada, fuori e dentro la Chiesa, il Tempio dove si venera San Ciro Medico, Eremita e Martire, si avverte una naturale e percepibile intensità di fede, come per altro da sempre dimostra la folta comunità parrocchiale della estesa zona che porta il nome del Santo Patrono San Ciro per essere meglio identificata. Quindi, oggi “quelli di San Ciro” a Porto d’Ischia onorano San Ciro come sempre alla grande, sin dalle prime ore del mattino, al primo suono delle campane a festa, in una chiesa illuminata ed accalorata dalla presenza di quei fedeli mattutini che non si perdono, come da tradizione, la prima messa del parroco che fu di don Luigi Trofa ieri e che è di don Marco Trani oggi, quale primo saluto della giornata festiva al Signore ed al Santo Patrono festeggiato. incomincia proprio così, stamattina , il giorno di San Ciro con messe alle7,00, 8,00, 9,30, 11,00, 16,30,18,30 in un’atmosfera di serenità e gioia spirituali.

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I RAGAZZI DI SAN CIRO A ISCHIA

Passato e presente si fondono in un unico atto di fede nel ricordo ancora vivo di chi non c’è più a godere degli effetti di una festività dedicata a San Ciro, ai fedeli locali, che hanno sempre dato l’anima e si raccomandano a Lui per i mali fisici patiti e per vivere in una società più giusta e devota. Il primo pensiero, nel giorno di San Ciro ed in quelli di preparazione alla festa del settenario in omaggio al Santo, non poteva non andare all’indimenticabile parroco buono Don Luigi Trofa, sacerdote di grandi risorse umane e spirituali tutte messe al servizio di una comunità, al punto di vederla sviluppare e crescere col suo determinate contributo di sapienza, saggezza ed incondizionata disponibilità. La festa di San Ciro di quest’anno tutta chiesa e funzioni religiose in omaggio al Santo Patrono, i fedeli la stanno vivendo anche con la mente al loro parroco amico scomparso, del quale continua a sentirsi la mancanza, nonostante l’ottimo lavoro di guida spirituale del successore, che è stato il parroco don Emilio Basile e del nuovo amministratore parrochiale oggi Don Marco.

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IL VESCOVO PIETRO LAGNESE

Sono “quelli – cosiddetti – di San Ciro” che sono tantissimi. Costoro affollano una parrocchia decisamente attiva in tutte le sue iniziative giose, spirituali, benefiche e ricreative raggiungendo, la parrocchia, il suo apice nei festeggiamenti per il Santo Patrono e negli ormai consolidati Giochi di Quartiere a cui partecipa con entusiasmo l’intera comunità parrocchiale. L’atto di giubilo, la devozione verso il Santo, il desiderio di vivere il giorno della festa intorno all’immagina tradizionale di San Ciro nel suo aspetto statuario, il suono delle campane a festa del campanile della chiesa, le note da palpito della banda musicale Città di Ischia sul sagrato, il vociare allegro e composto dei fedeli col vestito della festa sin dal mattino, gli spari di fuochi d’artificio che ti danno la percezione forte che è la festa del Santo Patrono, sono esempi di gioia partecipativa manifesta , sussulti d’animo devoto per l’evento che oggi si vivono, che, insieme si accomunano nel momento dell’attesa processione che purtroppo quest’anno per la pandemia in corso non avrà luogo.Una processione solenne tanto attesa e da rimandare al prossimo anno con la storica e bella statua di San Ciro ricoperta di oggetti d’oro donati dai devoti ischitani, portata a spalle per le vie principali del paese. Oggetti d’oro testè menzionati che brillano ad ogni movimento della statua e che costituiscono il cosiddetto “tesoro di San Ciro” scrupolosamente custodito nelle segrete della chiesa omonima, tirati fuori solo nel giorno della ricorrenza del Santo Martire.

Foto Giovan Giuseppe Lubrano Fotoreporter

antoniolubrano1941@gmail.com

info@ischiamondoblog.com

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