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Olmitello in sicurezza, approvato il progetto

Dalla giunta via libera all’elaborato redatto dall’architetto Di Costanzo per l’intervento di sistemazione idraulico-forestale dei costoni per un importo pari a 580mila euro finanziato dalla Regione

La giunta municipale di Barano guidata dal sindaco Gaudioso ha approvato la progettazione esecutiva dei lavori per l’intervento di sistemazione idraulico-forestale delle sponde e i costoni del torrente Cava dell’Acquara-Olmitello. Si tratta del progetto redatto dal Responsabile del Settore Paesaggio, architetto Mattia Di Costanzo. Il progetto è stato elaborato nelle more dell’adozione del decreto di ammissione al finanziamento: infatti la spesa complessiva dell’intervento trova copertura sulla linea di finanziamento prevista nel Por Fesr 2014/2020, in particolare al capitolo dell’obiettivo specifico 5.1. L’importo complessivo del quadro economico approvato dall’esecutivo è pari ad € 579.116,72.

Il vallone Olmitello, detto anche “Cava dell’Acquara”, è un’area che è spesso soggetta a pericoli di frana. La regione Campania, Direzione Generale per la Difesa del Suolo e l’Ecosistema, ha programmato il finanziamento e l’attuazione di una serie di interventi volti a ridurre il rischio idrogeologico e di erosione costiera, con Delibera di Giunta n. 4 dell’8 gennaio 2020. Il programma operativo regionale in questione tiene infatti conto che il suolo locale è caratterizzato da condizioni geologiche, litologiche, geomorfologiche ed idrogeologiche particolarmente disomogenee ed articolate, ed è di conseguenza esposto a fenomeni di rischio sismico, vulcanico ed idrogeologico. Nel programma si legge che “il territorio campano ed in particolare quello napoletano rappresenta a livello nazionale una delle aree a maggiore rischio vulcanico dovuto alla presenza di tre vulcani attivi: Somma Vesuvio, Campi Flegrei e Isola d’Ischia, tutti con elevata densità abitativa.

Il rischio idrogeologico è diffuso su tutto il territorio regionale: 474 Comuni della Campania (86%) sono a rischio idraulico e/o idrogeologico e quasi il 10% del territorio regionale è classificato a rischio R3 (elevato) e R4 (molto elevato). L’indice di franosità della Campania è pari a 7,1% della superficie territoriale totale, oltre il 48% del litorale a costa bassa è soggetto a fenomeni di erosione dovuti alla forte urbanizzazione e il 4,7% del territorio è esposto a rischio alluvioni”. Il programma sottolinea inoltre, che il dissesto idrogeologico coinvolge fortemente anche la costa, riducendo il valore economico ed ambientale degli arenili e mettendone a repentaglio l’esistenza stessa di imprese balneari o infrastrutture civili, oltre che l’attrattività turistica. La giunta ha nominato come Rup per le procedure in oggetto il Responsabile del Servizio Tecnico, l’architetto Agnese Cianciarelli, a cui sono demandati tutti gli atti conseguenziali.

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