CRONACAPRIMO PIANO

Per i balneari nuovo viaggio della “speranza” a Roma

Questa mattina alle 11 in Piazza Santi Apostoli la manifestazione proposte da Sib Confcommercio e Fiba Confesercenti: l’obiettivo è sollecitare il governo ad approvare una legge che metta fine al caos attualmente in corso sulle concessioni

Le associazioni nazionali più rappresentative degli imprenditori balneari, Sib-Confcommercio e Fiba-Confesercenti, hanno convocato una manifestazione nazionale per questa mattina a Roma, alle ore 11 in piazza Santi Apostoli. Scopo dell’iniziativa di piazza è sollecitare il governo ad approvare una legge che metta fine al caos in corso sulle concessioni balneari. Con la scadenza del 31 dicembre 2024 fissata dalla legge 118/2022, e in assenza di una norma nazionale che decida le modalità uniformi di rinnovo dei titoli, i Comuni costieri stanno infatti procedendo in ordine sparso con le gare senza alcuna tutela per gli attuali concessionari. Una vicenda decisamente delicatissima e che riguarda ovviamente da vicina anche la nostra isola, dove ovviamente la categoria – trovandoci in un’isola e tra l’altro ricca di stabilimenti balneari – è degnamente rappresentata. L’ultima manifestazione nazionale dei balneari, sempre convocata da Sib e Fiba, risale a due anni fa, il 10 marzo 2022 nella medesima piazza (in molti ricorderanno tra gli altri gli interventi in una piazza ultragremita dell’attuale sindaco di Lacco Ameno Giacomo Pascale e dell’ex primo cittadino di Forio, Francesco Del Deo). Allora la protesta era contro la legge 118/2022 del governo Draghi, che aveva abrogato la proroga delle concessioni al 2033 e imposto le gare entro il 31 dicembre 2024. Dopo pochi mesi è arrivato il governo Meloni, che aveva promesso di salvaguardare la continuità degli attuali concessionari. Ma ad oggi l’impegno non è stato mantenuto. Così i presidenti di Sib-Confcommercio Antonio Capacchione e di Fiba-Confesercenti Maurizio Rustignoli spiegano le ragioni della manifestazione: «Come è noto, dall’inizio della nuova legislatura chiediamo al governo e al parlamento di emanare una legge di tutela delle aziende balneari attualmente operanti e di un modello di balneazione di successo, fiore all’occhiello del made in Italy. Inutilmente! L’assenza di atti concreti ed efficaci ha creato una situazione caotica per gli enti concedenti e pericolosa per il settore del turismo balneare. Purtroppo non possiamo permetterci di aspettare ancora. Non c’è più tempo».

Sarà significativa e numerosa la rappresentanza isolana che si ritroverà nella capitale, tra questi il sindaco di Lacco Ameno Pascale che spiega: «L’auspicio è quello che il governo possa varare una proposta “euro convincente” in grado di dare adeguate risposte ad un importante comparto»

Sarà ovviamente numerosa e nutrita la delegazione isolana che si ritroverà questa mattina nella Città Eterna, molti addirittura sono partiti già nella serata di ieri per evitarsi una levataccia mattutina e soprattutto rischiare di dover fare i conti con qualche soppressione di collegamento marittimo che renderebbe impossibile l’arrivo a Roma entro l’orario di inizio della manifestazione. Saranno tantissimi i balneari iscritti alle rappresentanze sindacali a presenziare all’appuntamento, il mondo istituzionale di certo sarà ancora rappresentato dal predetto Pascale. Alla vigilia lo stesso primo cittadino del Comune del Fungo, è perentorio: «I balneari sulla nostra isola così come in Italia rappresentano un patrimonio enorme con il loro indotto, le aziende, la propria storia, le proprie tradizioni e gli investimenti fatti negli anni. Ecco, non si scende in piazza per protestare quanto piuttosto per mettere sul tavolo proposte che i sindacati hanno a più riprese avanzato, ossia trovare una norma che li metta nelle condizioni di poter lavorare. Il fatto è che i continui “stop and go”, con proroghe che vanno di anno in anno, non consentono di favorire investimenti ma creano soltanto un danno a chi ormai da tantissimo tempo opera nel settore. Insomma, si chiede al Governo di poter avere una norma chiara. Che cosa voglio dire? Tante volte una legge varata in materia è stata stoppata dall’autorità giudiziaria. Ma è chiaro che la politica non può essere fatta con la carta bollata e correndo dietro ai ricorsi. E allora servono norme certe. Si deve andare all’asta? Bene, diteci quali sono le regole di questa asta ma anche quando la stessa sarà svolta. L’anno prossimo? Ok, allora si indichi fino a quale giorno si potrà continuare ad operare. Il centro destra a partire dalla premier Giorgia Meloni si è sempre espresso in modo forte sull’argomento, ecco perché ci si attende una risposta forte, ossia quella normativa più volte promessa e che non è ancora arrivata». Poi ritornando in ambito locale suona la carica: «Io credo che come isola d’Ischia e ancor prima come Regione Campania bisogna scendere in piazza e schierarsi al fianco dei balneari, con questo spirito di servizio vado a Roma. L’auspicio rimane quello che il governo possa varare una proposta “euro convincente” che possa dare risposte ad un comparto economico sotto il punto di vista economico e sociale».

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