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I PESCATORI DI ISCHIA PONTE E DELLA MANDRA NE “IL CORSARO DELL’ISOLA VERDE” DIVENTARONO TUTTI GUARDIE DEL RE E FU UNA VERA MANNA CADUTA DAL CIELO

DI ANTONIO LUBRANO

Nel giugno del 1950, esattamente 68 anni fa, sbarcò ad Ischia Ponte, sul pontile vecchio di legno con la motonave  “vittoria” una delegazione della Warner Bross per prendere visione di persona della location in cui  mesi dopo avrebbero dovuto girare il film d’avventura “Il Corsaro dell’Isola Verde”. Della delegazione della casa produttrice cinematografica americana che prese alloggio presso il Regina Palace della famiglia Pilato in via Edgardo Corte facevano parte il regista del film Robert Siodmak, il produttore Harold  Hecht, lo scenografo Ken Adam, gli sceneggiatori Roland Kobbee e Wlado Salt, il direttore della fotografia  Otto Heller la segretaria di produzione Olga Smith e l’attrice prescelta per la parte della protagonista nel ruolo di Consuelo la giovane Eva Bartok. Fu una estate senza pesca quella  di  66 anni fa, per  l’antico Borgo di Ischia Ponte, allorquando  correva l’anno di  grazia del 1952, l’anno della manna dal cielo per la maggior parte degli abitanti del Centro Storico, l’anno “benedetto”  della Warner Bros. Picturs, la grande Casa di produzione cinematografica americana di Hollywood in California, l’anno infine  dello storico film “il Corsaro dell’Isola Verde”  girato per intero a Ischia  nello scenario naturale, limpido, incontaminato di un’ isola baciata dal Padre Eterno e  scelta  quale  location ideale per apparire ed essere utilizzata per il soggetto avventuroso del  film  al posto di una immaginaria isola dei Caraibi. Alla produzione i pescatori  della Mandra  e di Ischia Ponte vi parteciparono in massa. Per il vecchio Borgo di Celsa, furono  sette mesi  senza il profumo mattutino della prima pesca  e con il tradizionale mercatino del pesce vuoto nella vecchia piazza Luigi Mazzella,  da aprile a settembre, con i lunghi gozzi  a sei  ed otto remi fermi all’ancora di primo mattino in riva alla spiaggia della Mandra, ai lati del ponte aragonese   e sotto al Castello,  pronti  per l’uscita in mare, ma con una diversa funzione.  Ricordi di vita paesana  al tepore del primo tiepido caldo primaverile e quello incombente  di una estate che sarà vissuta come un sogno dai protagonisti.  Da pescatori  con il compito  di fare buona pesca per sfamare le proprie famiglie  al ruolo ben pagato  di comparse raffiguranti i soldati del  Re per respingere gli assalti del pirata Vallo interpretato  da uno scatenato acrobata Burt Laancater e della sua bella, l’attrice inglese Eva Bartock che in quell’anno ricevette le attenzioni di Totò in vacanza nella nostra isola dove alloggiava all’albergo Lido gestito dal compianto Renato Roja. In duecento  i nostri pescatori  furono scritturati a vestire le divise colorate di guardie del Re pronte a difenderlo in tutte le situazioni di pericolo abilmente raccontate nel film dal regista  Robert Siodmak. A costoro si aggiunsero altre duecento comparse, uomini, donne ragazzi  tra casalinghe, agricoltori, muratori, lavoratori  di altri generi diversi  e perfino  studenti . Al film, fra i tanti giovani ischitani  prese parte  anche  Aniello di Scala, detto Dai Tu, oggi ultra novantenne in buona salute che  venne addirittura preso come controfigura di Burt Lancaster per la sua aitanza ed incredibile somiglianza con l’attore. Il titolo originale del film Il Corsaro dell’Isola Verde era e rimane “The Crimson Pirate”. 400 furono le comparse ischitane pagate a testa  800 lire al giorno –  1000  lire al giorno incassarono i titolarti della abitazioni del Borgo che affacciavano a mare – il quartiere  generale era sistemato presso l’Hotel Regina Palace della famiglia Pilato. Altre maestranze del Film alloggiarono presso l’albergo la Geronda della famiglia Perrazzo-  La realizzazione del film costò alla produzione, secondo le stime,  un milione e 800mila dollari. l Cast degli attori protagonisti era così composto:   Burt Lancaster, Nick Cravat, Eva Bartok, Torin Thatcher, James Hayter, Eliot Makeham, Leslie Bradley, Noel  Purcell, Frederick Leicester, Margot Grahame, Dana Wynter  e Chistopher  Lee. La  sceneggiatura  è stata  scritta da Roland Kibbee, Waldo Salt e dallo stesso  Burt Lancaster che era anche uno dei produttori. Nel film girato prevalentemente tra Ischia Ponte, il Castello Aragonese, gli scogli di Sant’Anna e la spiaggia di San Pietro con qualche apparizione  di Sant’Angelo,  si  assiste alle mirabolanti acrobazie di un atletico Burt Lancaster nei panni Capitan Vallo, pirata dei Carabi insieme al suo compagno di avventura il simpatico muto Nick Cravat. In pratica Burt Lancaster-Vallo aiuta i rivoltosi dell’isola di Salina, guidati da El Libre a combattere contro gli spagnoli. Una storia molto ricca di colpi di scena e soprattutto di episodi in grado  mettere in luce le abilità acrobatiche dei due straordinari a attori protagonisti che nei mesi in cui furono graditi ospiti ad Ischia nella lontana estate del 1952 furono protagonisti anche di alcuni simpatici episodi di vita ischitana  che alcune nostre comparse che lavorarono al loro fianco nel film ricordano ancora.

                                                                                                     antoniolubrano1941@gmail.com

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