POLITICA

Piano Urbanistico Comunale, giù i veli alle pendici dell’Epomeo

Presso sala del Polifunzionale di Fontana purtroppo poco affollata da cittadini, è stato presentato il puc del Comune montano dell’isola

Un polo di attrazione turistica integrata con idoneo parcheggio a Palazzo Iacono a Serrara; la realizzazione di ponti sospesi sulle gole dell’Epomeo; ed ancora percorsi pedonali che permettano a turisti e residenti di poter godere delle attrazioni panoramiche del territorio. È stato presentato lunedì sera, presso il polifunzionale di Fontana, il PUC, il piano urbanistico comunale, importante strumento di pianificazione territoriale, ormai prossimo alla sua approvazione definitiva, dopo un lunghissimo iter durato anni. Era il 2008, infatti, quando il Comune di Serrara-Fontana avviò la procedura per la richiesta, alla Regione Campania, dei finanziamenti necessari per la realizzazione del PUC, ammontanti ad una somma di circa 130 mila euro più 60.000 da prelevare direttamente delle casse dell’ente comunale. Lo studio per la realizzazione del Piano ha avuto poi inizio soltanto nel 2013 ed è stato affidato al progettista fiorentino, Guido Ferrara, con la consulenza del professore Sebastiano Conte. Ci sono voluti, quindi, quasi una decina di anni prima che l’ente montano arrivasse alla stesura completa del piano urbanistico comunale. Una stesura, definita dalla amministrazione, come partecipata grazie anche alla collaborazione di diversi volontari, tra cui gli architetti Domenico De Siano di Forio, Luisa Vitale di Serrara e Michela Conte di Barano. L’incontro tenutosi lunedì sera, alla presenza dello stesso Guido Ferrara, del responsabile dell’UTC di Serrara-Fontana, l’architetto Alessandro Vacca e del professore Conte, è stata, quindi, l’opportunità, per l’ente montano non solo di presentare le linee guida alla base del Puc del territorio, ma anche di confrontarsi con i cittadini e prendere così atto di eventuali suggerimenti e modifiche da effettuare, prima della approvazione definitiva.

«Siamo partiti – ha spiegato il sindaco Rosario Caruso – dall’analisi del territorio, elaborandone i punti di forza, quali il turismo e l’agricoltura e abbiamo tracciato una rotta di quello che potrebbe essere il loro potenziamento, alla luce ovviamente anche della normativa regionale presente». Il Puc è stato così essenzialmente redatto tenendo conto del complesso di beni naturali e culturali molto diversificati presenti nel comune di Serrara Fontana, caratterizzato principalmente da tre sistemi territoriali- quali mare, centri cittadini e montagna.

Gli interventi in programma

Molteplici e variegati, dunque, gli interventi di sviluppo territoriale contenuti all’interno del PUC.

Nel piano urbanistico comunaleviene prevista la realizzazione di diversi parcheggi nelle varie frazioni del territorio montano: in primis, lungo Casa Mattera a Fontana; poi al Ciglio, in prossimità del ristorante Il comignolo; A Serrara con un ampiamento dell’area parcheggio in prossimità della piazza e la conseguente traslazione verso l’alto dell’area giochi per bambini. Previsto anche un incremento dell’edilizia popolare in località Noia ed una modifica viaria presso lo svincolo del Ciglio con una maggiore attenzione verso la realizzazione di attività turistiche e commerciali. Spazio anche alla natura e agli animali con la realizzazione di un’area maneggio nella zona di piano 13, unitamente ad una serie di percorsi pedonali da realizzarsi nella frazione di Succhivo. Per quanto riguarda la zona costiera di Sant’Angelo, nel Puc è stata data una particolare attenzione alle località di Cava Grado e Cava Ruffano con la realizzazione di un’ area accoglienza per i visitatori, lo spostamento dell’area ecologica da Cava Grado alla zona del cimitero di Serrara ed un intervento di valorizzazione agricola delle parracine presenti. Per la zona montuosa, invece, previste, come anticipavamo sopra, una serie di ponti che possano consentire di raggiungere anche in modo più semplice località escursionistiche come i Pizzi Bianchi, oggi area panoramica molto apprezzata, ma difficile da percorrere.

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«Tutto quello che abbiamo messo nel PUC – ha spiegato l’architetto Ferrara- non sono cose impossibili da realizzare, soprattutto se il Comune riesce a ottenere dagli enti preposti i finanziamenti adeguati. Nonostante gli abusi edilizi, il territorio di Serrara Fontana ha avuto nel tempo un consumo minimale. È un territorio, quindi, stupendamente attrattivo, pieno di risorse che bisogna far sì che possano essere utilizzate al meglio. Questo piano è un ottimo strumento per poter guardare meglio al domani».

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Della medesima opinione anche Sebastiano Conte il cui intervento si è concentrato proprio sull’importanza dell’adozione da parte del Comune di Serrara Fontana, ed in generale per l’isola di Ischia, dei PUC. «Un approccio a con questo tipo di prodotto – ha dichiarato, infatti, il professore – richiede un cambio di mentalità da parte di noi isolani. L’idea della pianificazione l’abbiamo sempre vissuta come un’idea venuta dall’alto, un qualcosa di imposto. La storia ha, invece, dimostrato che quelle realtà territoriali che hanno colto l’importanza della pianificazione hanno raggiunto alti livelli di sviluppo e trasformazioni. Il Puc è un metodo di governo del territorio che tiene conto anche del fatto che le aspettative e le esigenze della popolazione sono mutevoli nel tempo e vanno, quindi, continuamente adattate e migliorate. Per l’isola di Ischia il problema principale è sempre stata la carenza di servizi che hanno reso difficile la vita dei cittadini. I piani territoriali servono a risolvere anche questo tipo di problemi».

Il Puc di Serrara-Fontana ha riscontrato l’approvazione di Nicola Lamonica, presidente dell’associazione Autmare e coordinatore dell’associazione VAS Campania. «Quanto ha fatto fin’ora l’amministrazione di Serrara Fontana – ha commentato Lamonica – è stato un atto di democrazia non è stato fatto altrove. A Forio infatti il Puc è stato approvato in campagna elettorale e la scelta di quella data ha condizionato negativamente il piano. Quanto redatto dal Comune di Serrara-Fontana ci vede soddisfatti e come associazione ambientalista daremo il nostro contributo». Nonostante l’impegno dell’amministrazione montana nel dare ampia visione del Puc, poca è stata la partecipazione cittadina all’evento svoltosi.

«Dispiace- ha dichiarato, infatti, Alessandro Vacca-che la presentazione del PUC non abbia avuto un forte seguito nella cittadinanza». «Entro sessanta giorni- ha concluso Vacca- sarà ancora possibile comunque presentare altre osservazione, perché crediamo fortemente nel ruolo della cittadinanza. Nessuno meglio dei cittadini può sapere quali siano le esigenze di un territorio».

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