CRONACAPRIMO PIANO

Picchia e minaccia il fratello per la droga, finisce in manette

Un 52enne procidano è stato raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per i reati di rapina aggravata, lesioni personali, furto aggravato, tentata estorsione e maltrattamento in famiglia

Una vicenda davvero triste, di quelle come se ne verificano sempre di più anche in realtà insulari, che una volta rappresentavano delle vere e proprie oasi felici. I carabinieri della Stazione di Procida – guidati dal cap. Angelo Pio Mitrione e coordinati dal maresciallo Antonio Di Francia – hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico di un 52enne già noto alle forze dell’ordine, provvedimento firmato dal gip della Procura della Repubblica di Napoli. Le accuse indirizzate all’indagato sono rapina aggravata, lesioni personali, furto aggravato, tentata estorsione e maltrattamenti in famiglia in danno del fratello. In pratica l’uomo, per riuscire a soddisfare la sua maledetta dipendenza dalle sostanze stupefacenti, a più riprese picchiava e minacciava il congiunto per sottrargli ed estorcergli somme di denaro da utilizzare ovviamente per l’acquisto di droga. In alcune circostanze, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la vittima era stata anche colpita con un bastone. La vittima stessa, dopo mesi di vessazioni, ha deciso di denunciare il fratello presso la Stazione dei Carabinieri dell’isola di Arturo, dando così inizio all’attività investigativa. I militari dell’Arma, con un’attività minuziosa e certosina, sono riusciti a ricostruire e documentare una serie di violenze commesse nell’arco di tempo compreso tra gennaio e maggio 2021. Espletate le formalità di rito, il 52enne è stato tradotto presso il carcere di Poggioreale in attesa dell’interrogatorio di garanzia che si svolgerà alla presenza del suo legale di fiducia probabilmente già nella giornata di domani.

I capi d’accusa a carico dell’indagano rendono l’idea del contesto davvero drammatico. In una circostanza l’arrestato avrebbe minacciato di dar fuoco all’abitazione prima di impossessarsi della somma di cinquecento euro. In un altro caso, approfittando dell’assenza del fratello, il 52enne si impadronì del suo cellulare, di una somma in denaro contante pari a 280 euro, ma anche di banco posta e carta postale, oltre ad alcuni oggetti preziosi. Fino a quando, per una somma di appena 70 euro, imbracciando una corda minacciò la vittima di impiccarlo dopo averlo pesantemente strattonato. Sono solo alcuni degli episodi che hanno portato il denunciante a dire basta e a rivolgersi, ormai esasperato, ai tutori dell’ordine.

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