CULTURA & SOCIETA'

Pizza tra successo e criminalità, nel libro di Pisani le due facce del boom

La pizza diventa sempre più un
piatto da gourmet, i pizzaioli ormai godono di una celebrità
pari ai grandi chef e le aperture di pizzerie, molte divenute un
brand, si moltiplicano a livello planetario. Ma questo successo
ha anche un rovescio della medaglia, l’interesse della
criminalità per un settore che produce ricchezza e può servire
anche ad un efficace riciclaggio di denaro, la possibilità di
creare una concorrenza sleale che penalizzi gli imprenditori
onesti.

E’ questo l’assunto alla base del libro dell’avvocato
Angelo Pisani (pagg. 166 per i tipi di Rogiosi editore) ben
riassunto nel titolo ‘Diritto alla pizza’, presentato a Milano.
“Leggete bene, e’ tutto scritto – ha detto l’autore -,
basterebbe riflettere ed approfondire capitolo per capitolo, ma
basta guardare anche solo il titolo. Se vogliamo difendere il
mondo della pizza e l’indotto economico dalla criminalità
bisogna tutelare il diritto alla pizza e pretendere la presenza
ed attenzione dello Stato”. Non a caso la prefazione è di un
magistrato del tribunale di Napoli, Nicola Graziano.
“In primis le istituzioni – è stato detto durante la
presentazione – hanno il dovere di difendere sia il diritto alla
Pizza che i diritti e potenzialità economiche della pizza, non
solo gusto e tradizione, ma il suo valore commerciale,
turistico, lavorativo e finanziario infinito ed inestimabile,
un business appetibile purtroppo anche per la criminalità che
anche con violenza tenta di sedersi al tavolo imbandito e
fiorente per gestire il settore in vari modi in tutto il mondo,
dal riciclaggio alle estorsioni”.

Insomma un libro attuale per spiegare a chi di dovere che non solo la pizza ‘è uguale per tutti’ ma che speculazioni e affari
criminali non sono e non devono diventare ingredienti della
pizza che al contrario va difesa e tutelata, ma soprattutto
condita anche di valori e tradizioni, cultura e legalità.

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