CRONACA

Procida e il “diario” nell’epoca del coronavirus

Chiuse le scuole, sospese fino al 15 marzo le manifestazioni programmate per “Marzo Donna”, fermo lo sport, cresce l’apprensione per gli eventi della settimana Santa e le preoccupazione delle aziende

Mercoledì, al termine dell’ennesima giornata convulsa e ricca di “pathos”, il Governo nazionale, per far fronte all’emergenza contagio da coronavirus, ha emanato un nuovo Decreto e anche sull’isola di Graziella si susseguono una serie di interventi e provvedimenti tali da ottemperare alle indicazioni e restrizioni disposte.

Sospese le attività didattiche, dal 5 al 15 marzo, nelle scuole di ogni ordine e grado;sospese le manifestazioni in programma fino al 15 marzo inserite nel calendario “Marzo Donna”;stopalle normali attività del “Procida Hall” che in una nota scrive: “A seguito della chiusura delle scuole, in ottemperanza di ordinanza ministeriale in tema di pubblico spettacolo, consultati i ragazzi delle classi quinte, il Procida Hall posticipa la prima data dei mak p 100 prevista per questo sabato. Era doveroso un atto coscienzioso appoggiato in pieno dai ragazzi, con la speranza e l’augurio che questi ultimi possano svolgere la loro festa in un maggior clima di serenità. Anche le attività di danza sono sospese fino a nuova comunicazione”. Fermo il volley con campionati di tutte le categorie sospesi fino al prossimo 15 marzo; annullatal’8 Marzo presso Monte di Procidala regata della I Tappa Zonale O’Pen Skiff.

Cresce, inoltre, l’apprensione per i tradizionali appuntamenti della Settimana Santa che raggiungono i momenti più coinvolgenti con la processione degli Apostoli del Giovedì Santo e la processione del Venerdì Santo. Da questo punto vista il nuovo priore della Congrega dei Turchini, Matteo Germinario, in un post sulla neonata pagina social, scrive: “Domenica alle 17.30 presso la sede della Congrega il governo incontrerà i costruttori dei misteri per fare il punto della situazione insieme al sindaco e all’assessore alla cultura. Al termine di tale riunione sarà assegnata, come vuole la tradizione, la tromba, nella speranza che si risolva e si superi questo momento che ci ha messo con le spalle al muro”. Nel mentre L’associazione Ragazzi dei Misteri “rende noto che in attesa della riunione con tutte le autorità per la processione del Venerdì Santo VIETA l’accesso agli spazi messi a disposizione per la costruzione dei misteri. Sicuri di una Vs attiva collaborazione vi terrà informati sulle nuove disposizioni da adottare”.

Che non saranno giorni semplici per l’intera comunità lo si evince anche dal post del Sindaco Raimondo Ambrosino, pubblicato nell’immediata vigilia dell’approvazione del nuovo Decreto, nel quale sottolinea: “Per essere veramente efficace a contrastare la diffusione del coronavirus, la strategia di impatto non poteva puntare solo sulla chiusura delle scuole. Tra l’altro proprio i bambini e i ragazzi sono i più refrattari a quest’influenza, probabilmente grazie ai vaccini.

La bozza del DPCM 4 marzo 2020 prevede che siano sospesi, su tutto il territorio nazionale, sia i convegni, sia tutte le manifestazioni pubbliche e private che non consentano di mantenere la distanza tra le persone di almeno un metro. Se il decreto sarà così confermato, bisogna interrompere l’organizzazione di qualsiasi evento che non dia questa garanzia. Le attività sportive e motorie in genere, potranno proseguire solo se sarà assicurata la distanza di un metro tra le persone.

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Sono sospesi anche i servizi educativi per l’infanzia.Misure molto severe, ma che non si limitano al palliativo di chiudere la scuola fino al 15 marzo”.

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Sempre sul fronte politico il consigliere comunale Menico Scala dice: “Chiediamo, ancora una volta, che venga istituito presso il comune un tavolo con le istituzioni, le forze politiche, le associazioni di categoria per mettere in atto tutte le azioni possibili per cercare di attutire i danni, sia per la salute che per l’economia, che l’emergenza coronavirus comporterà per un piccolo territorio com’è l’isola di Procida anche in vista dei prossimi eventi che si terranno sull’isola. Un uomo solo al comando non ha mai fatto troppa strada e le conseguenze le vediamo tutti”.

In tutto questo sono forti le preoccupazione che iniziano ad arrivare dai titolari delle aziende procidane, attività in buona parte legate al turismo, per le quali le Festività pasquali hanno sempre costituito un momento di risvegliodopo il letargo commerciale autunnale.

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