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PROMOZIONE Ischia, Saurino: «Contento di ritornare a casa»

L’ex procidano torna ad indossare la maglia gialloblù: «Già al scorsa stagione avevamo iniziato una trattativa ma non era andata in porto. Non vedo l’ora di incominciare insieme ai miei amici fori e dentro dal campo»

E il bel colpo l’Ischia di patron D’Abundo l’ha messo a segno sul serio, anzi ben 4 i colpi di cui da tempo si mormorava e venerdì sera ne arriva la conferma. Uno squadrone quindi di tutto rispetto per la compagine isolana che si appresta al suo secondo anno in Promozione oppure chissà in Eccellenza, considerando che attraverso il comunicato della scorsa sera, la società ha tenuto a ribadire, nuovamente che farà domanda di ripescaggio.

Probabilità molte alte di successo, sia per il blasone di società e tifosi e importanza della bandiera gialloblù, sia per quanto concerne le nuove regole della Figc che vedono la categoria ampliare il numero delle squadre partecipanti.   

Insomma una stagione senza alcun dubbio che sarà di vertice se si tratterà di partecipare alla categoria di Promozione per la compagine isolana, oppure di metà classifica in caso di Eccellenza.

Di questo e altro ne abbiamo parlato con il centrocampista Ciro Saurino, ischitano doc e in forza al Procida fino a qualche mese fa.

Si torna a casa, per così dire. Dopo il Procida rivestirai al maglia gialloblù: cosa ti ha spinto a tornare sulla tua isola?

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«Innanzitutto vorrei dire che sono contentissimo di questo rientro in casa e che davvero non vedo l’ora di tornare in campo e indossare la maglia gialloblù al fianco di tanti amici fuori e dentro dal campo. In squadra ci consociamo tutti e sono certo che riusciremo a formare un buon gruppo, credo che quasi sicuramente questa sarà la nostra forza. Per quanto riguarda le motivazioni di questo ritorno, sono diverse, anche se c’è da dire che già la scorsa stagione c’era stato un avvicinamento, una trattativa che poi però non andò in porto. In seconda istanza c’è un motivo oltre che ovviamente sentimentale, d’affetto nei confronti della mia isola, è quello lavorativo. Per me non era più fattibile andare avanti e indietro e poi era l’ora di tornare a casa».

Al di là di queste motivazioni, la scelta di lasciare Procida non ha nulla a che vedere con quanto successo durante la stagione sull’isola? A fine campionato lasciasti delle dichiarazioni che alludevano comunque a un mal contento…   

«La mia scelta è dettata come ho detto da motivazioni riguardanti il lavoro e la voglia di tornare a casa, di rindossare la maglia gialloblù e lottare insieme ai miei amici per cercare di riportare il nome della nostra isola su quei palcoscenici che merita e soprattutto che le spettano. Per quanto concerne Procida ribadisco e confermo quanto dichiarato a fine stagione. Secondo il mio parere mister Iovine non meritava di andare via, è stato fatto più per un capriccio del direttore generale che per delle sue reali mancanze. Fino a quel momento in cui poi non fu estromesso dalla società, Iovine ha lavorato bene e ripeto non v’era nessuna esigenza e/o necessità di mandarlo via.  Per quanto riguarda la squadra, da quel momento in poi ci siamo autogestiti, ma la mia dichiarazione all’epoca e la mia affermazione ancora oggi non era e non è intenta a colpire qualcuno. Per me e molti altri è stato un cambio di rotta inutile, avevamo tutte le carte in regola per fare bene e giungere comunque ai play off e disputarceli nel migliore dei modi possibile. Poi sappiamo tutti com’ è andata a finire e purtroppo non bene. Eravamo una buona squadra e si poteva fare sicuramente di più e meglio se non ci fossero  stati cambi di rotta improvvisi e inutili».

Torniamo all’Ischia, cosa ti aspetti da questa società, da mister Billone e dai tuoi compagni?

«Come ho già detto prima sono contentissimo di questo ritorno e davvero non vedo l’ora di scendere in campo. Mi aspetto innanzitutto di lavorare tanto – sorride e riprende – considerando che oltre a mister Billone che conosciamo bene e che sappiamo che tipo di persona è sul campo, abbiamo anche un ottimo preparatore atletico che è il prof. Di Maio e che indubbiamente ci farà correre tanto e lavorare sodo. Per quanto concerne i miei compagni di squadra, come già detto siamo amici anche fuori dal campo, ci conosciamo tutti. Saremo un gruppo compatto che remerà tutto verso un unico obiettivo, compatti e uniti per fare grandi cose quest’anno sotto la guida di un perfezionista come mister Billone, sotto le sue direttive possiamo puntare al massimo risultato»

Un massimo risultato che vi fa onore e gloria considerando anche lo squadrone che l’Ischia ha formato se pensiamo che insieme a te torna anche un altro pupillo del calcio campano, ovvero Mario Sogliuzzo… 

«E’ una bella rosa e Mario indubbiamente è un ottimo giocatore  che ha vinto campionati importanti e in Promozione deve fare la differenza. Starà a noi riuscire a dargli al giusta possibilità di farlo».

A proposito di categoria, la società ha ribadito la ferma intenzione di fare domanda di ripescaggio per l’Eccellenza…

«A livello di società l’Ischia è una delle più rappresentative di questo campionato per quanto riguarda la Promozione. Il presidente D’Abundo ce la sta mettendo tutta per portare l’Ischia nel calcio che conta. Se dovessimo fare la Promozione credo che sarà senza alcun dubbio un campionato da vertice: se dovessimo riuscire ad approdare in Eccellenza credo che sarà più invece un campionato da metà classifica considerando che avremo a che fare con squadre che almeno al momento per ciò che hop visto e sentito sono ben attrezzate e più avanti di noi, oltre ad essersi assicurate alcune di loro come Afragolese e Frattese grossi nomi calciatori. Quello che sarà, sarà, noi daremo il meglio e faremo di tutto per non deludere la società e i tifosi con la speranza di riuscirne a riportare al campo quanti più numerosi possibili. Ringrazio infine la società e Peppe Scotti che hanno fatto di tutto e di più per riportarmi a casa e per il tesseramento».

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