CRONACA

Proroga contratti covid: si attendono i fondi

Questo quanto emerso nel corso di un incontro tenutosi nei giorni scorsi tra le Organizzazioni Sindacali firmatarie del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del Comparto Scuola e il Ministero dell’Istruzione

Nei giorni scorsi si è tenuto un incontro tra i rappresentanti delle Organizzazioni Sindacali firmatarie del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del Comparto Scuola e il Ministero dell’Istruzione, per discutere, sulle misure di supporto alle istituzioni scolastiche per emergenza sanitaria’.

L’Amministrazione ha esposto il quadro normativo già esplicitato nella nota prot.n. 1376.28 del 28.12.2001 a proposito dei contratti c.d. Covid per l’a.s.2021/2022 argomentando che allo stato sono stati stipulati 55.000 contratti tra personale docente e ATA.

Il fabbisogno stimato per prorogare i contratti sino al termine delle attività didattiche a tutto il personale attualmente in servizio ammonta a € 200 milioni di euro, le economie sono state quantificate in 60 milioni di euro che, per essere utilizzate, hanno necessità un provvedimento legislativo.

Ha ribadito come sussiste l’impegno personale del Ministro per il reperimento delle risorse per l’ulteriore proroga dei contratti sino al termine dell’anno scolastico finalizzato a mantenere gli impegni assunti con la Legge di Bilancio.

L’incontro è proseguito con la trattazione della fornitura delle mascherine che sta seguendo la scansione prevista dalle norme in vigore: sia il Commissario Straordinario che le istituzioni scolastiche stanno dando corso alla fornitura dei supporti, solo nei casi previsti dalle norme.

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La programmazione, al momento, è stata pianificata sino a tutto il 31 marzo (termine dell’emergenza epidemiologica). Al momento non si prevedono proroghe dello stato di emergenza.

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Nel corso della settimana proseguiranno gli incontri con l’Amministrazione per definire la proroga dei contratti in essere con tutto il personale scolastico che, attraverso una comunicazione specifica, renderà nota la propria posizione in relazione ai temi trattati nel corso dell’incontro odierno.

Per la Uil Scuola la proroga dei contratti Covid sino al termine delle attività costituisce un obbligo morale sia nei confronti del personale che delle istituzioni scolastiche, peraltro, formalizzato con una legge dello Stato (Legge di Bilancio n.234 del 30.12.2021, art.107) che, viceversa verrebbe licenziato. Pertanto vanno reperite le risorse occorrenti e data immediata comunicazione ai destinatari.

Ha poi evidenziato i gravi ritardi che hanno riguardato il pagamento degli emolumenti al personale che, in alcuni casi, hanno superato svariati mesi. Per questo ha chiesto assicurazioni sul prosieguo dei rapporti di lavoro in essere. Inoltre è stata chiesta specifica informativa in merito alla condizione dei lavoratori sospesi dal servizio a cui è stata sottratta completamente la retribuzione che se dovesse continuare oltre il termine del periodo di emergenza del 31 Marzo, si configurerebbe, come un vero e proprio esproprio.

Infine, è stata riproposta la condizione dei “lavoratori fragili” penalizzati dal conteggio del comporto chiedendo l’attivazione di un tavolo specifico. Condizione posta all’interno del Protocollo sulla Sicurezza e completamente disattesa.

La UIL Scuola, ancora, ha evidenziato come l’esperienza dell’organico Covid deve uscire da una logica di emergenza per essere strutturata all’interno di una rivisitazione complessiva dell’organico del personale docente e ATA, anche in considerazione dell’attuazione del PNRR. I contratti stipulati (55.000) sono di gran lunga superiori a quelli stimati (42.000) e rappresentano in modo inequivocabile il fabbisogno minimo delle scuole.

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