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Psicosi da covid-19, l’isola da’ i numeri

Chat su whatsapp con messaggi deliranti che parlano di diversi positivi trovati in alcuni alberghi e addirittura trasferiti al Cotugno più altre voci che si rincorono da giorni. Ischia sembra quasi tirarsi la “seccia” addosso da sola, ma fino ad ieri il territorio è indenne da casi. Non

Partiamo da un presupposto. Lungi da noi pensare di avere la convinzione o la certezza (la speranza, almeno quella, lasciatecela) che l’isola d’Ischia rimarrà immune da nuovi contagi di Covid-19 da qui all’eternità. Non possiamo né dobbiamo abbassare la guardia, specialmente adesso che agosto si avvicina e l’affluenza turistica porterà il nostro scoglio ad essere una sorta di ombelico del mondo, o meglio d’Italia dal momento che in questo 2020 si parla quasi esclusivamente di turismo di prossimità. Ma bisogna fare, a beneficio dei nostri lettori, una serie di considerazioni tese a mettere chiarezza in quella che è diventata una vera e propria giungla: ci riferiamo al passaparola e soprattutto ai social network, ai quali non si capisce perché esiste ancora chi crede ciecamente, pur non avendo alcuna “garanzia” sulla possibile veridicità della fonte. Pensavamo non fosse il caso di intervenire ma il “bombardamento” cui la nostra redazione è stata sottoposta nella giornata di ieri merita chiarimenti marcati e decisi anche per evitare che in parte della popolazione possa svilupparsi una sorta di psicosi da coronavirus.

Vogliamo andare con ordine, anche se davvero facciamo fatica a capire da dove cominciare. Punto primo: di tamponi a Ischia se ne stanno effettuando ancora, e non sono pochi. Succede a chi si presenta al Rizzoli con una sindrome influenzale che può essere associata a una bronchite o a un problema di natura respiratoria, così come ad altri soggetti che potrebbero essere portatori di una patologia sospetta. Analogo ragionamento vale anche per un turista che sbarcato per un periodo di vacanza a Ischia possa accusare qualche forma di malessere che va approfondita per escludere il peggio, e anche in quei casi non c’è nulla di più certificato del tampone. Ma da qui a sparare che in determinate strutture ricettive dell’isola siano stati trovati pazienti positivi è una corbelleria grossa quanto uno stadio. E questo lo diciamo nel momento in cui scriviamo, quando abbiamo contattato anche le nostre fonti dirette che ci confermano che fino al 9 luglio non si registrano nuovi casi di positività sul territorio. Poi, lo ripetiamo, che prima o poi un caso ci possa “scappare”, beh questo statisticamente è impossibile da escludere. Non ce lo auguriamo, ovviamente, ma non possiamo scommettere nemmeno un centesimo sul fatto che non accadrà. Stiamo sotto al cielo, come si dice in gergo. Perché lo ripetiamo, il valzer dei tamponi va avanti come in ogni angolo d’Italia ma la nostra terra continua a essere esente da nuovi casi di coronavirus. Ieri ad esempio, il bollettino della Protezione Civile regionale parlava di 5 positivi a fronte di 1.567 tamponi effettuati. Le verifiche da noi effettuate confermano che di questi nessuno si trova a Ischia o risiede a Ischia. Oggi è così, domani chissà.

Ma nel frattempo non possiamo che ritornare a quello stato di psicosi che si sta generando, una sorta di effetto domino con notizie delle più disparate che si rincorrono. E non c’è nulla di peggio quando poi si diffondono ancor più velocemente con le accelerazioni che soltanto le malefiche chat e i messaggi nelle cosiddette catene possono dare. Non vi faremo i nomi delle strutture ricettive ma vi riportiamo testualmente un messaggio che gira da almeno un paio di giorni su whatsapp e che recita testualmente: “Cinque positivi Hotel (omissis), tre (omissis), uno (omissis), gli altri non si sa ancora dove sono ospitati: sono quindici persone in tutto, quattro trasportate al Cotugno”. Avete capito bene? Quattro trasportate al Cotugno ed allora la domanda è: come si fa a credere a una “minchiata” del genere? Davvero è possibile ipotizzare che quattro pazienti positivi al Covid da Ischia arrivino a Napoli senza fare “rumore”? Per fortuna c’è anche – per quanto sui social rappresenti una sparuta minoranza – chi riesce ad essere armato da saggezza. E’ il caso del medico Antonio Mazza, che in un gruppo facebook abbastanza seguito ha scritto: “Vi prego di non dar credito a notizie false per quanto riguarda malati di Covid a Ischia. Sono tutte sciocchezze messe in giro da persone che vogliono rovinare la nostra estate ad albergatori e altre attività. Addirittura escono notizie di persone che dagli alberghi sono andati al Cotugno. Una cosa assolutamente falsissima perché per un trasferimento al Cotugno bisogna passare dal Rizzoli. Naturalmente, mi raccomando, indossate sempre le mascherine, lavatevi le mani e state sereni”. E, aggiungiamo noi, consultate il nostro sito o date credito in ogni caso soltanto gli organi di informazione, che in casi del genere si pronunciano solo dati ufficiali alla mano. Vi godrete di più l’estate, anche se in molti perderanno un passatempo.

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