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CULTURA & SOCIETA'

Quegli “eroi” del ’32, da Nicola Giusto al presidente Luigi Mazzella: tra l’antico ed il moderno, precursori di una festa a mare che non conosce tramonto

Il primo trofeo lo vinse il mitico Nerone con la barca “l’Impero Romano- nel 1933 – la storica coppa conservata dalla famiglia del figlio Carlo Sorrentino - 90 anni di storia del borgo di Celsa e 78 edizioni vissute della festa a mare agli scogli di S. Anna

Sperando che si faccia chiarezza una volta per tutte sulla corretta numerazione delle edizioni della Festa a Mare agli Scogli di S,Anna oggi nunero 78, ci abbandoniamo ai ricordi, quelli lontani. Di quando cioè, questa Festa prese avvio ad iniziativa di un manipolo di intraprendenti giovanotti del Borgo. Era luglio del 1932 con il giorno di S.Anna che si avvicinava sempre di più, finchè, non si giunse all’imbrunire del 26, allorquando per incanto all’improvviso una miriade di lampetelle ottenute con uno straccio imbevuto di nafta immerso in un barattolo di conserva, si accesero sugli scogli di S. Anna, sui muretti di cinta della Chiesetta e della Torre di Michelangelo vicine , sugli scogli dei “Travi” e della Corteglia, sui bastioni e fabbricati del Castello. Lo spettacolo si arricchiva con “fugarazzi” o falò o “lumminari” che prendevano fuoco sulle colline di Soronzano e Campagnano.

V. FUNICIELLO 1962 BARCA ZEREMONE ISCHITANO SU PRIMI ZATTERONI E FUORI CONCORSO

La prima edizione della Festa di Sant’Anna dell’era moderna stava incominciando datata 26 luglio 1932. Dalle barche addobbate con foglie di canna e lanternine rudimentali della prima ora (1503) si passò alla prima barca addobbata con effetto scenico presentata alla festa da un giovane e valente artigiano del Borgo, Giovan Giuseppe Sorrentino noto col nome di Nerone. Altri concorrenti alla sfilata furono la famiglia Purificato, Federico De Angelis e Vincenzo Funiciello. Nerone fu indiscusso protagonista nelle edizioni del ’33, del ’34, del ‘ 35 e del ’36. Il Comitato pioniere di quelle prime Feste di Sant’Anna tenne banco resistendo fino al 1944 ed era composto da storici personaggi dell’epoca quali il cap. Michelangelo Patalano, i pittori Federico Variopinto e Matteo Sarno,il capitano Francesco Messina, il commerciante Nicola Giusto, il commerciante Antonio Castagna, il Tenente Giovan Giuseppe Castagna ( morì in Grecia), l’artista Aniellantonio Mascolo, Giovanni Mascolo, Giovan Giuseppe Patalano, Rosario Rosiello, Costantino Mazzella, Giovanni Messina,Nicola Buono, Giovan Battista De Laurtentiis, Luigi Pilato detto Maressa, Giannino Barile, Andrea Monti,Emilio Di Meglio, Catello Curci, Pasquale Di Massa, Enrico Califano e il dott. Luigi Mazzella nominato presidente del gruppo. La Festa a Mare agli Scogli di Sant’ Anna tornò nel 1952 ad iniziativa dell’EVI Ente Autonomo per la Valorizzazione Turistica dell’Isola d’Ischia. La Festa di Sant’Anna divenuta manifestazione di fortissima espressione popolare dal 1952 all’ anno 2019 non si è mai più fermata. Gli ultimi due ’ stop sono arrivatoi duanni fa23020 e lo scorso anno 2021, per la pandemia. Non è vero che la festa di S. Anna subì lo stop nel 1954 per dare spazio alla celebrazione del primo centenario dell’apertura del Porto borbonico di Ischia. Quella edizione del ’54 non solo ebbe luogo, ma sancì la vittoria dell’artista Vincenzo Colucci con la barca addobbata Aida che partecipò dopo anche alla festa del porto. La Festa di S. Anna durò fino al 1942, poi la sospensione a causa degli eventi bellici e ripresa a guerra ancora in corso nel 1944 anno in cui si svolse l’ultima edizione del primo e vecchio ciclo. Quella festa a Mare fu vinta da Nerone su Funiciello, Sasso, Buono ed altri.

In tutti questi anni di acqua ne è passata sotto i ponti . La Festa a Mare agli scogli di S,Anna evolutasi ai livelli massimi nel periodo tra il ’52 ed il 2019 ha visto giganteggiare sul grande palcoscenico del golfo aragonese grandi maestri dell’arte scenica nella ideizzazione e costruzione di barche allegoriche in concorso: da Nerone e i suoi figli Raffaele e Carlo a Funiciello, da Canestrini a Federico De Angelis, da Andrea Di Massa a Luca Mazzella, da Giovanni Conte Puparuolo e Antonio Leone a Ciccio Boccanfuso, da Antonio Di Scala a Domenico Bubbessa, da Gaetano Maschio agli artisti di Procida, da Giorgio Migliaccio a Nerino Rotolo, da Antonio Cutaneo a Mario Gradicelli ed alla lunga schiera di giovani volenterosi in cui nella edizione dell’anno 1967 con la barca ‘A Vocca Vecchia del Porto d’Ischia si distinsero in particolare i vari Nerino Rotolo,Giovanni D’Amico, gli scomparsi Luciano Bondavalli e Gennaro Della Vecchia, Paolo Baiocco che con il loro estro ed entusiasmo contribuirono alle fortune di una festa che ormai già da quegli anni cresceva a vista d’occhio.

michelelubrano@yahoo.it

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