CRONACAPRIMO PIANO

Ricorso al PAI, il TAR non concede la sospensiva

L’udienza al tribunale amministrativo si è svolta nei giorni scorsi, con il collegio giudicante che evidentemente ha inteso non “inserirsi” nell’ambito di questioni che fanno riferimento a salute e sicurezza pubblica

Dopo la tragedia è partita la guerra a colpi di TAR.Il comune contro l’Autorità di Bacino. Nei giorni scorsi l’udienza con cui i giudici del tribunale amministrativo campano non hanno concesso la sospensiva del procedimento.In attesa di leggere le motivazioni dei giudici,la questione è bene sintetizzabile nell’assunto del collegio secondo cui, trattandosi di una controversia tra enti pubblici, questi dovranno mettersi d’accordo tra loro trovando una sintesi. Un fatto già chiaro a prescindere, l’Autorità di Bacino fa l’autorità di bacino, indicando le criticità, il comune, l’ente locale pianifica e programma le scelte e gli indirizzi pianificatori sul territorio che amministra. Val bene ricordare che secondo il nuovo Piano Assetto Idrogeologico di Casamicciola Terme, il territorio comunale è stato classificato tutto rosso rischi e pericoli. È tutto rosso “qua non costruite o ricostruite”. La politica è cosi insorta agitandosi dinanzi a ad una decisone dell’Autorità quasi del tutto scontata, dopo la tragedia e i 12 morti di un anno fa.

Vera Corbelli (Autorità di Bacino)

Il primo round della guerra intessuta a colpi di ricorsi alla magistratura non ha sortito effetti. Il nuovo PAI diVera Corbelli resta. Contestualmente, oltre alla invocazione ai giudici nessuna osservazione di merito al nuovo Piano di assetto redatto dall’Autorità di bacino del Segretario Generale Corbelli. Nessuna eccezione tecnica che possa confutare o meno i rilievi scientifici, sebbene opinabili degli esperti dell’Ente dell’Ex Area Saint Gobain. La contesa passa dalle aule di tribunale, nuovamente alle istituzioni che dovranno sbrigarsela tra loro. La giunta comunale di Casamicciola Terme ha autorizzato il sindaco di Casamicciola Terme Giosi Ferrandino a proporre ricorso innanzi al TAR Campania avverso il Decreto del Segretario Generale dell’Autorità di Bacino dell’Appennino Meridionale n.561 del 4 agosto 2023, in uno alle norme di salvaguardia ed atti presupposti, connessi e/o conseguenti I principi del foro chiamati a sostenere le ragioni dell’ente locale: gli avvocati : Prof. Avv. Angelo Clarizia del Foro di Roma e l’Avv.Alessandro barbieri del foro di Napoli.Indicazioni, quelle dell’Autorità di Bacino che di fatto con 12 morti sul groppone causa alluvione 2022 ha di fatto emanato un provvedimento il più cautelativo possibile per l’Autorità stessa ed i suoi funzionari e forse anche per gli altri attori coinvolti. La Corbelli è stata prudentemente chiara nel darci sotto con i tratti “rossi”.  Ci sono i soliti vecchi rischi, ma ci sono anche quelli nuovi, la casella del rischio potenzialmente alto, che di fatto introducendo una nuova disciplina “ingessa” tutto pur di fuggire lo spauracchio delle letali fragilità.

A seguito della nuova perimetrazione e classificazione molti degli edifici esistenti, ovvero delle aree inedificate, ricadranno, anche per effetto della nuova categoria di rischio RPA, nella più gravosa disciplina dettata per le aree R4 precludendo qualsiasi intervento di rigenerazione degli immobili esistenti. Un ricorso temerario a dir poco. L’evidenza nella sentenza che dice “NO” alla richiesta di sospensiva. Quanti giudici amministrativi possono andare ad incidere (con quali conseguenze) su aspetti che riguardano la sicurezza, la pubblica e privata incolumità, tenuto conto anche della serie di eventi che si sono succeduti sull’isola negli ultimi quindici anni? Certo, va detto però che il professore Clarizia è uno dei migliori in Italia…

CASAMICCIOLA TUTTA ROSSA

Entrando nel dettaglio del ricorso tentato,come sanno i nostri lettori con Decreto del Segretario Generale dell’Autorità Di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale n. 561 del 04/08/2023è stato adottato il Progetto di Aggiornamento del Piano per l’ Assetto Idrogeologico dell’Isola di Ischia – Primo Stralcio funzionale – Comune di Casamicciola Terme (NA) ai sensi dell’art. S-quater L. n. 9/2023 e art. 68, commi 4-bis e 4-ter, D.Lgs. 152/06; Il citato progetto incide sul vigente Piano Stralcio per l’Assetto idrogeologico (PSAI), elaborato dall’ex Autorità di Bacino Campania Centrale, ultimo aggiornamento generale adottato con Delibera di Comitato Istituzionale n. 1 del 23 febbraio 2015 (pubblicata su B.U.R.C. n. 20 del 23/03/2015), modificando profondamente la classificazione delle aree a pericolosità e rischio nel Comune di Casamicciola Terme, aumentando in particolar modo le aree soggette a “pericolo alto” e “rischio alto” — con conseguente limitazione dell’attività antropica — nonché introducendo la nuova categoria delle “Aree a Rischio potenzialmente Alto — Rpa” individuate con riferimento al rischio da frana.II predetto progetto è altresì accompagnato dalle “Misure di Salvaguardia” immediatamente vincolanti, finalizzate a garantire, nelle more dell’approvazione dell’aggiornamento, la tutela delle nuove aree individuate a pericolosità e rischio da frana ed a pericolosità e rischio idraulico nel suddetto progetto di PSAI-Casamicciola. In virtù delle predette “misure di salvaguardia” la nuova perimetrazione e classificazione del rischio contenuta nelle cartografie allegate al Progetto di aggiornamento è immediatamente efficace.Alle aree individuate si applicano le Norme di Attuazione del Piano Stralcio per l’ Assetto Idrogeologico (PSA]) vigenti, “facendo riferimento alla condizione più gravosa in termini di classificazione della pericolosità e/o del rischio, tra quella delle mappe del PSAI vigente e quelle del Progetto di aggiornamento”.Come anzi detto, proprio a seguito di ciò molti degli edifici esistenti, ovvero delle aree inedificate, ricadranno, anche per effetto nella disciplina dettata per le aree R4 precludendo qualsiasi intervento di rigenerazione degli immobili esistenti, ma non solo.

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COSI’ LA RICOSTRUZIONE E’ BLOCCATA

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La nuova classificazione e perimetrazione, così come le norme di salvaguardia adottate, di fatto precluderebbero la concreta esecuzione del Piano degli interventi urgenti riguardanti le aree e gli edifici colpiti dall’evento franoso del 26/11/2022 nel Comune di Casamicciola Terme di cui all’art. 5 fer D.L. 186/2022 approvato dal Commissario Delegato Giovanni Legnini con Ordinanza n. 4/2023 (parte integrante del Piano di ricostruzione post — sisma di cui all’art. 24 bis D.L. 109/2018). Il comune di Casamicciola prima di lanciare l’offensiva al TAR con nota prot. 11488 del 25/07/2023 “in ragione dei rilevanti interessi pubblici coinvolti ed alla luce del principio di collaborazione e leale cooperazione tra Enti richiedeva all’Autorità di Bacino un “incontro prima dell’adozione del predetto piano”. L’obbiettivo era quello di poter esercitare un’ordinaria azione di confronto, sempre necessaria per poter generare una “buona pratica” di governo di indirizzo politico amministrativo dell’intero Comune, evitando inaspettate criticità che potrebbero generare notevoli negative ricadute sulla collettività”. Tale richiesta è rimasta priva di riscontro alcuno da parte dell’Autorità di Bacino. L’Amministrazione casamicciolese aveva inteso, dunque, proporre ricorso avverso i predetti atti al fine di tutelare i propri interessi e le proprie ragioni riconducibili, secondo loro, a quelli dell’intera collettività amministrata. 

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