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CRONACA

Riparte la “macchina” della ricostruzione a Lacco Ameno

Ripristinata la piena funzionalità degli uffici, il Comune invita i cittadini colpiti dal sisma a presentare l’istanza per i contributi destinati al recupero degli edifici, secondo i dettami delle ordinanze del Commissario Schilardi sui danni “lievi” e la ricostruzione “pesante”

È stata ripristinata la piena funzionalità degli uffici addetti alla ricostruzione privata a Lacco Ameno. Lo ha annunciato il responsabile del quarto settore, architetto Roberta Piscopo, tramite l’apposito avviso con cui si invitano i cittadini colpiti dal sisma del 2017 a presentare le istanze di contributo per i cosiddetti danni lievi, ai sensi delle ordinanze commissariali 2/2018 e 4/2019, e per il ripristino con miglioramento e adeguamento sismico degli immobili a struttura ordinaria, a uso abitativo e produttivo, gravemente danneggiati o distrutti dal sisma, come prevede l’ordinanza 7/2019.

Il Comune dunque torna ad accelerare per la definizione delle istanze di contributo per il recupero degli edifici privati danneggiati dal terremoto di cui tra un mese esatto ricorrerà il quarto anniversario. È noto che il Commissario delegato alla ricostruzione ha fissato al 31 dicembre il termine ultimo per la presentazione della domanda di contributo per i danni lievi, quindi nell’avviso si invitano gli aventi diritto al relativo contributo a presentare tempestivamente le istanze per non incorrere nella decadenza o perdita delle risorse stanziate. L’ufficio preposto, a cui i cittadini potranno rivolgersi per chiarimenti e informazioni, sarà aperto al pubblico il lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 11.00 alle ore 13.00, il martedì e il giovedì dalle ore 15.30 alle 17.30 previo appuntamento telefonico. Inoltre presso gli uffici comunali sono disponibili anche i funzionari dell’ufficio di ricostruzione del Commissario Schilardi. Il nuovo differimento al 31 dicembre 2021 del termine per la presentazione delle istanze si spiega anche col fatto che la maggior parte degli aventi diritto non ha ancora provveduto alla presentazione delle istanze di contributo, visto che all’ufficio risulta un numero molto ridotto di pratiche pendenti in relazione al recupero degli edifici privati. Fra l’altro, la misura del contributo di autonoma sistemazione (Cas) degli sfollati non potrà avere una durata illimitata nel tempo, nemmeno per i proprietari degli immobili danneggiati dell’evento sismico, mentre è già stata interrotta per i non proprietari (inquilini, comodatari e meri detentori), quindi l’amministrazione cerca di far comprendere l’importanza della tempestiva istanza da inviare agli uffici competenti.

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