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Ripascimento ai Maronti, la Di Scala all’attacco del “palazzo”

La consigliera d’opposizione ha espresso una serie di dubbi sulla procedura seguita dal Comune per i lavori di ricostruzione dell’arenile e di messa in sicurezza della zona. Che poi, effettivamente, ha corretto il tiro…

Inizia oggi l’interdizione alla navigazione, alla balneazione e alla frequentazione dello specchio acqueo interessato dai lavori di ripascimento alla spiaggia dei Maronti. Lo ha stabilito con apposita ordinanza il sindaco Dionigi Gaudioso, precisando che il divieto sarà in vigore dal lunedì al venerdì per tutta la durata dei lavori e che le opere sono necessarie per consentire il ripristino di sicurezza dell’arenile a salvaguardia delle pendici retrostanti la spiaggia, delle strutture ricettive e soprattutto della pubblica e privata incolumità. Ma il provvedimento firmato dal primo cittadino non è passato inosservato ed ha suscitato la reazione dell’avvocato Maria Grazia Di Scala, recentemente candidata a sindaco e che rivestirà il ruolo di consigliere di minoranza nella prossima consiiliarua. «Con un’ordinanza contingibile e urgente dell’altro ieri – scrive la consigliera d’opposizione – il sindaco di Barano, a decorrere da oggi, ha interdetto la navigazione e la balneazione nello specchio d’acqua e di arenile al lato ovest della Baia dei Maronti, dal lunedì al venerdì e per tutta la durata dei lavori di drenaggio e ripascimento. Un lavoro che andava fatto e che arriva con il solito ritardo tipico di certa politica: quella targata Gaudioso, Fiola, De Luca.Qualcuno tra i tifosi strombazza efficienza e rapidità, gli altri, quelli che guardano con il giusto distacco, restano basiti e si chiedono quale urgenza ci sia in una frana che fa bella mostra di sé da oltre un anno». L’avvocato Di Scala prosegue circoscrivendo la sua riflessione: «Nell’atto del sindaco, che è quello su chi mi preme accendere le attenzioni (chiariamolo: voglio che la frana sia eliminata e la spiaggia sia resa fruibile. Non lasciamo spazio a speculazioni o al solito scarica barile del Sindaco e dei suoi Bravi), si legge che l’intervento è dovuto all’erosione dell’arenile causata dalle mareggiate, che ha provocato uno scalzamento della soprastante pendice a confine tra i comuni di Barano e Serrara Fontana, con crolli di materiale dalla pendice sottostante via Iesca e che, soprattutto, è un intervento “di concerto tra UTC e regione Campania”. E cioé?», si domanda Di Scala, «Vuoi vedere che sotto la frana di Via Iesca c’è anche finita la trasparenza e la correttezza degli atti? Che significa “di concerto tra UTC e Regione Campania”.Questi lavori sono quelli annunciati in piena campagna elettorale? Parliamo dei pochi spiccioli che De Luca ci ha riservato o di altro? Bastano 200mila euro a risolvere il problema? Lo avremmo voluto leggere da atti pubblici e soprattutto accessibili!».

L’avvocato poi ha puntato il dito su alcune particolarità procedurali: «Volendo entrare un po’ nel tecnico, come mai ci troviamo a fare i conti con un’ordinanza contingibile e urgente come quelle relative alle emergenze sanitarie e di igiene pubblica ex articolo 50 e non, come comanda la legge, con l’articolo 54? È questo articolo che recita “Il sindaco, quale ufficiale del Governo, adotta con atto motivato provvedimenti, contingibili e urgenti nel rispetto dei principi generali dell’ordinamento, al fine di prevenire e di eliminare gravi pericoli che minacciano l’incolumità pubblica e la sicurezza urbana”». La consigliera Di Scala a questo punto lancia una serie di interrogativi: «Lo ripeto, i Maronti vanno messi in sicurezza senza se e senza ma. Ma questa ordinanza è stata inviata alla Guardia Costiera che deve autorizzarli? I lavori sono autorizzati da tutti gli organi competenti? Quale ditta li eseguirà? Davvero abbiamo perso tutti i granelli di trasparenza sotto a Via Iesca?Sono stati effettuati studi preliminari e/o valutazioni ambientali? Insomma: questo intervento, quale correttezza segue?», per poi concludere: «A me sembra che sia disposto in totale dispregio di ogni principio di trasparenza e democrazia!La speranza è che non facciano lo stesso disastro della volta scorsa. Loro, i campioni della famosa passeggiata…».

Una serie di rilievi, quelli mossi dalla Di Scala, che evidentemente erano decisamente fondati. Infatti per il Comune di Barano era necessario munirsi di una serie di autorizzazioni e per questo l’inizio delle opere, inizialmente previsto per giovedì scorso, è slittato ad oggi. E la consigliera rincara la dose scrivendo: “Insomma la prima ordinanza del Gaudioso bis è SBAGLIATA! Rimandato a settembre come dovrebbe rimandare i lavori! Ce ne siamo accorti subito, ed abbiamo segnalato che l’atto non poteva essere adottato ai sensi dell’art. 50 TUEL (relativo alle emergenze sanitarie e di igiene pubblica) come erroneamente il sindaco ha fatto, ma tuttalpiù ai sensi dell’art. 54. Ci ha letto ed è corso ai ripari! E guardate la differenza con l’ordinanza del comune di Serrara Fontana, dove il sindaco indica gli estremi dell’accordo con la Regione, l’impegno di spesa e la ditta che eseguirà i lavori”. Insomma, i fuochi d’artificio tra maggioranza e minoranza sono già cominciati: basteranno le limpide acque dei Maronti a raffreddare i bollenti spiriti?”

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antonio

dopo le scogliere sommerse che non sono servite a nulla, il ripascimento che servirà solo a sporcare quel poco di spiaggia che è rimasta

Liliana

Sono in vacanza qui ai Maronti e con serio disdegno vorrei dire che i lavori adottati per la sicurezza sono sicuramente necessari ma assolutamente non dovrebbero essere eseguiti in questo periodo pieno di vacanzieri e turisti
Come al solito (non si sa bene perché ) chi ne paga le conseguenze siamo noi che dopo aver atteso 3 anni (causa Covid) per una meritata vacanza e dopo aver pagato con soldi risparmiati con tanto sacrificio ci tocca soltanto guardare il mare che era stupendo fino a qualche giorno fa
Ma giusto scusate ogni tanto dimentico di essere una cittadina del sud d’Italia poi però c’è sempre qualcosa o qualcuno che me lo rammenta

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