CRONACA

Ripascimento degli arenili, ok all’accordo quadro

L’Utc del Comune di Lacco Ameno, ente capofila dell’intervento, ha approvato lo schema da sottoscrivere con il raggruppamento d’imprese che si è aggiudicato la progettazione esecutiva

L’argomento è diventato, se possibile, ancor più d’attualità in questi giorni in cui l’industria turistica locale tenta di ripartire dopo il lungo blocco dovuto all’emergenza sanitaria. Parliamo del ripascimento degli arenili isolani sottoposti ormai da anni a una pesante erosione. E con i recenti protocolli di sicurezza imposti dalla regione, con le misure di distanziamento fisico tra le postazioni dei bagnanti sulle spiagge, molti stabilimenti balneari fanno i conti con la mancanza di spazio: una insufficienza che rischia di far schizzare in alto i prezzi, e che rende quindi ancor più impellente la necessità di guadagnare spazio.

In ogni caso, come alcuni ricorderanno, i comuni isolani si erano già mossi in qualche modo per affrontare e risolvere il problema, nonostante la strada impervia: nell’estate del 2016 i sei enti avevano trovato l’accordo in tempo utile per lanciare la candidatura a un bando regionale per i fondi a rotazione. Il protocollo d’intesa, poi trasfuso nell’accordo di programma tra i sindaci, permise l’invio della proposta entro il termine ultimo per la presentazione delle istanze. L’anno successivo Ischia è poi entrata a far parte della graduatoria finalizzata al finanziamento della progettazione del ripascimento dei nostri litorali, sempre più minacciati dalla progressiva erosione che in pochi anni ha ridotto drasticamente gli arenili, con gravissimo danno per il turismo balneare e l’intera economia locale. Il bando regionale permetteva dunque ai Comuni di procedere alla redazione dei progetti senza dover sostenere le relative spese. La richiesta di finanziamento inoltrata dai sei comuni per questa prima fase di progettazione si aggirava intorno ai quattro milioni di euro.

I quasi trenta milioni stimati per l’opera nel suo complesso sarebbero successivamente ricompresi all’interno della prima “tranche” del Programma operativo regionale per il periodo 2014/2020. Nell’autunno scorso si era arrivati alla definitiva aggiudicazione dell’appalto da parte del Comune di Lacco Ameno, capofila del progetto, dei «servizi di progettazione e di fattibilità tecnico economica, definitiva ed esecutiva per il ripascimento e manutenzione pluriennale delle spiagge, nonché per la difesa dei litorali dell’isola di Ischia” all’operatore “Proger-Dinamica – Finalca – AD – HS – Geonautics», per un importo circa un milione di euro. Adesso, il Comune di Lacco Ameno con apposita determina del responsabile del settore urbanistica ha dato via libera alla proposta di determina del Responsabile Unico del Procedimento, architetto Nicola Regine, circa l’approvazione dello schema di contratto di “accordo quadro” all’operatore che si è aggiudicato l’appalto di progettazione. Accordo che è composto da 21 articoli. La durata dell’accordo-quadro è di 24 mesi dalla sottoscrizione e potrà essere prorogato qualora alla scadenza siano in corso l’esecuzione o il completamento delle prestazioni. Per completare il ripascimento dei circa venti arenili presi in considerazione nell’ipotesi occorrerebbero varie centinaia di migliaia di metri cubi di sabbia, un terzo dei quali per gli interventi nel comune di Forio. Il ripascimento, tra l’altro, andrebbe logicamente a braccetto col programma di sistemazione delle scogliere, il cui ruolo è tutto da studiare per evitare di vanificare lavori e investimenti, e mantenere il fragile equilibrio tra coste, correnti marine e spiagge.

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