CRONACA

San Montano, fanghi di scarto usati come maschere di bellezza

Dal grosso tubo all’estremità della spiaggia di San Montano sgorga acqua calda, quasi bollente, sicuramente invitante. Infatti nelle piccole pozzanghere che si creano al margine della spiaggia si crea un invitante fanghiglia, di quella preziosa e terapeutica che le persone fanno a gara per spalmarsi sulla faccia e sul corpo, per curare acciacchi e per rendere la pelle più bella e morbida, invitante ed elastica. Insomma un vero toccasana, per di più gratis a cui attingono in massa i curiosi turisti che proprio non vogliono lasciarsi sfuggire l’occasione di beneficiare di tale importante toccasana per di più gratuito.

Ma quanto farà bene quell’acqua così calda, sicuramente termale? In pochi forse si rendono conto che si tratta di acqua termale già usata da decine e decine di persone nelle piscine termali dove migliaia di persone, pagando, fanno la fila per beneficiarne. Persone che potrebbero avere anche magari qualche patologia rendendo quanto mai pericoloso la cattiva abitudine di usare la fanghiglia gratuita ma non necessariamente benefica. Insomma. meglio diffidare del fango termale gratuito che si trova a portata di mano, non controllato, potrebbe essere davvero molto dannoso.

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Un commento

  1. Si dice che il risparmio non è mai guadagno. Ed è la verità. Conosco da una vita la spiaggia di San Montano
    e posso dire che per me è la seconda dopo la spiaggia dei Maronti. Ho sempre notato l’acqua bollente che sgorga dal grosso tubo e mi sono sempre chiesta da dove venisse e che tipo di acqua fosse. Vedevo molte persone, chi seduto e chi addirittura sdraiato a godere di quell’acqua bollente. E quindi potevo solo pensare che potesse fare bene. Ma siccome non mi fidavo se ci ho messo solo i piedi per un secondo è pure molto. Ora posso dire che ho fatto bene.

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