CULTURA & SOCIETA'

Si entra nel vivo della settimana Santa con i riti della passione contro il diavolo del Coronavirus che ha rovinato la Pasqua a tutti

Questa sera via streaming e in cattedrale l’attesa lavanda dei piedi agli “apostoli”, in cena domini e la ”Via Crucis” col Vescovo Lagnese ed i sacerdoti diocesani

La Settimana Santa in piena corsa con la Pasqua di resurrezione e tutti i riti a lei legati di quest’anno anomalo 2020 è stata speronata insieme ai suoi fedeli da un mostro inaspettato, il Coronavirus, che sta seminando, giorno dopo giorno, morti ed ammalati, anche se in via di diminuzione, riducendo il tutto allo stato zero, togliendole quel senso della festa, della gioia e della pace che l’attesa ricorrenza sapeva trasmettere a tutto il popolo devoto e non solo.

Già da oggi Giovedì Santo i riti religiosi di questa Settimana di Passione, si dovevano celebrare con la solennità dello straordinario evento, in tutte le chiese parrocchiali dell’isola intera, in special modo, nella Chiesa Madre della diocesi, la Cattedrale in Ischia Ponte con il Vescovo d’ Ischia Sua Ecc. Mons. Pietro Lagnese e parte del clero disponibile. Con il Giovedì Santo, ossia oggi, si entra nel vivo della Settimana Santa, e purtroppo tutto quello che rientra nel programma delle celebrazioni pasquali viene svolto fuori dall’ambiente naturale, ma con la tecnologia del nostro tempo per arrivare ai fedeli solo virtualmente, senza contatto diretto, attrverso la forma compiuterizzata digitale dello streaming e della televisione locale Nuvola sul diogitale terrestre bcanale 859. Infatti questa sera alle 19,30 in Cattedrale avranno luogo le cerinomie della lavanda dei dei piedi agli apostoli, in Coena Domini e la consacrazione degli Olii Santi.

Tutto col Vescovo Lagnese ed i sacerdoti diocesani senza fedeli in chiesa da seguire via Streaming e per Nuvola TV. Doveva essere messo in atto da oggi in tutta la Diocesi isolana, un intenso programma di cerimonie pasquali, distribuite per le varie chiese parrocchiali dell’isola, da un clero vivamente mobilitato per assicurare agli isolani fedeli ed ai turisti, per le vacanze pasquali, quel grado di spiritualità diffusa, in un ambiente che in circostanze del genere , si accalora e vive gli eventi tra evidente trasporto religioso e desiderio di tradizione. Invece sarà tutto il contrario con evidente tristezza nei cuori. La giornata di oggi, Giovedì Santo, avrebbe dovuto offre in primis questi motivi, a cominciare dalla Messa Crismale che il Vescovo d’Ischia Sua Ecc. Mons. Pietro Lagnese celebra nella Cattedrale di Ischia Ponte, insieme a tutti i sacerdoti della Diocesi isolana. Nel tardo pomeriggio, sempre in Cattedrale avrebbe dovuto aver luogo la sacra funzione della Cena del Signore ( In Coena Domini) con la tradizionale lavanda dei piedi per i dodici apostoli scelti fra personaggi della parrocchia e successivamente la Reposizione dell’Eucarestia nella Sacra Urna per l’adorazione serale e notturna comunemente identificata per il “Sepolcro” .

QUESTA SERA IN STREAMING
LA CONSACRAZIONE
DEGLI OLII SANTI

La tradizionale visita ai “Sepolcri” per i fedeli isolani è l’atto finale della prima vera giornata mistica della Settimana Santa che si sarebbe dovuta distingue particolarmente da ciò che domani Venerdì Santo, avremmo vissuto. Ecco il significato e lo svolgimento dei riti pasquale che questa sera in maniera virtuale andremo a seguire. LA MESSA CRISMALE E LA CONSACRAZIONE DEGLI OLII SANTI – La messa delcrisma è la celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo nella Cattedrale generalmente il mattino del Giovedì Santo. A questa messa, che vuole significare l’unità della Chiesa locale raccolta intorno al proprio Vescovo, sono invitati tutti i presbiteri della Diocesi i quali, dopo l’omelia del Vescovo, rinnovano le promesse fatte nel giorno della loro ordinazione sacerdotale. Questa mattina, nel corso di questa messa speciale, il Vescovo Mons. Pietro Lagnese, consacra gli Olii Santi: il crisma, l’olio dei catecumeni e l’olio degli infermi. Essi sono gli olii che si useranno durante tutto il corso dell’anno liturgico per celebrare i sacramenti. Il crisma viene usato nel battesimo, nella cresima e nell’ordinazione dei presbiteri e dei vescovi; l’olio dei catecumeni viene usato nel battesimo; l’olio degli infermi viene usato per l’unzione degli infermi.

Tutti i sacerdoti della Diocesi isolana si raduneranno questa mattina nella sala d’ingresso dell’Episcopio di Ischia Ponte da dove in corteo in due ali con il Vescovo Lagnese in testa, raggiungeranno la Cattedrale. Ad attenderli per seguire l’attesa funzione, troveranno una chiesa gremita di fedeli. LAVANDA DEI PIEDI AGLI “APOSTOLI”- Nel corso dellacelebrazione in Coena Domini, di oggi Giovedì Santo, il Vescovo Lagnese in Cattedrale effettuerà la Lavanda dei piedi agli “apostoli”. Una iniziativa che incuriosisce sempre chi è presente alla funzione. E’ la rievocazione del gesto e delle parole sacre di Gesù trasmesseci dall’Evangelista Giovanni: “Quando dunque ebbe lavato loro i piedi e riprese le vesti, sedette di nuovo e disse loro: Sapete ciò che vi ho fatto? Voi mi chiamate Maestro e Signore e dite bene, perché lo sono. Se dunque io, il Signore e il Maestro, ho lavato i vostri piedi, anche voi dovete lavare i piedi gli uni gli altri. Vi ho dato infatti l’esempio, perché come ho fatto io, facciate anche voi”. L’EQUIVOCO DEL “SEPOLCRO – La nostra tradizione ci porta a credere che i “sepolcri” allestiti con tanta cura, adorni di fiori primaverili e vasi con fili gialli di grano, siano il luogo dove è sepolto il corpo di Gesu’. Una sorta di tomba su cui pregare.

Infatti, Il termine “sepolcro” viene utilizzato ancor oggi nel linguaggio popolare nella nostra isola e in alcune regioni del Sud Italia per indicare quello che più propriamente andrebbe definito come “altare” o “cappella” della Reposizione. L’altare della Reposizione, per intenderci, è quello “spazio” della chiesa allestito al termine della “missa in coena Domini” del Giovedì Santo destinato ad accogliere le specie eucaristiche consacrate e a conservarle fino al pomeriggio del Venerdì Santo, quando, al termine della liturgia penitenziale, verranno distribuite ai fedeli per la comunione sacramentale. Dopo la messa vespertina del Giovedì, come si sa, non sono consentite altre celebrazioni eucaristiche fino alla notte di Pasqua. Il ” giro dei Sepolcri ” per le varie chiese vicine, rimane tuttavia a Ischia, uno degli eventi  più sentiti dai fedeli, anche se lo spirito della ” visita”  è profondamente mutato rispetto al passato. Purtroppo tutto ciò per questa Pasqua del Signore 2020 tanto anomala non accadrà per l’emergenza sanitaria che si sta affrontando

Foto Giovan Giuseppe Lubrano

antoniolubrano1941gmail.com

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Un commento

  1. C’è lo zampino del diavolo? Una Pasqua rovinata? Forse il Signore ci sta mettendo alla prova. Ci ha provato già una volta con il sacrificio di suo figlio, lo ha mandato sulla terra e subendo ingiustizie ci ha salvati. E Gesù senza nemmeno fiatare ha esaudito il volere di Dio. Ora noi come ringraziamo tutto questo? Lamentandoci perché non possiamo trascorrere come abbiamo sempre fatto la Santa Pasqua. Purtroppo è una situazione critica e ci dobbiamo stare. Stare fermi, in tutti i sensi della parola. Non si può uscire come prima. È Pasqua lo so ma tutte le celebrazioni che non si possono fare nei luoghi stabiliti si possono fare dentro ognuno di noi, anche perché la Resurrezione di Gesù Cristo avverrà ugualmente.

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