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CULTURA & SOCIETA'

Solidarietà fatta in casa con le mascherine di Angela Minigolla

L’iniziativa dell’Atelier Glamour Spose condivisa su Facebook a chiunque avesse bisogno di un’introvabile mascherina

“Oggi io e mia moglie abbiamo deciso di rendere In omaggio, a chi ne ha bisogno, una mascherina fatte da Angela Mingolla fai da te ma realizzate in modo molto maniacale con doppio strato e con tessuto lavabile. All’interno c’è la possibilità di inserire nella sacca creata appositamente un filtro in più. Chi ne avesse l’esigenza può contattare e vedremo come recapitarle”. Questa volta l’invito parte dalla famiglia Trani responsabile dell’Atelier Glamour Spose. Un’iniziativa di solidarietà fatta in casa per aiutare le persone in un momento oltremodo difficile. Due i tipi di tessuto usato: cotone nella parte esterna e tessuto non tessuto nella parte interna. Due elastici laterali e una tasca interna per avere un filtro in più. Lavabili e riutilizzabili vengono consegnate in un pacchetto fuori la porta per chiunque ne faccia richiesta. In poco tempo le richieste si sono moltiplicate, ma per ora di materiale ce n’è poco. Questa dell’Atelier si aggiunge ad altre iniziative simili nate spontaneamente, ma che bene stanno facendo alla comunità. Come quella di Stefan Ilasi 44 anni, in Italia da quindici, oggi sarto del Grande Albergo della Regina Isabella di Lacco Ameno, che ha deciso di prestare il proprio lavoro al servizio altrui cucendo mascherine, un prodotto essenziale per fronteggiare questa crisi che, però, inizia a non essere più disponibile, neppure negli Ospedali. Prima ne ha create per alcuni amici, lavabili e riutilizzabili. Su alcune ci ha disegnato dei baffi su altre una bocca con rossetto, pensandole adatte per bambini. In poche ore anche il suo profilo Facebook è stato inondato di richieste. E per quelli che si preoccupano che questo tipo di mascherine non siano a norma, pare che di questi tempi sia meglio che non avere nulla per proteggersi almeno un po’. Si tratta, infatti, di soluzioni temporanee e di emergenza che, in assenza di altro, riducono il rischio ma non impediscono il contagio. Ricordiamo che l’Organizzazione mondiale della sanità raccomanda di indossare una mascherina solo se si sospetta di aver contratto il nuovo coronavirus o se si presentano sintomi quali tosse o starnuti, oppure se ci si prende cura di una persona con sospetta infezione da nuovo coronavirus. L’uso della mascherina aiuta a limitare la diffusione del virus ma deve essere adottata in aggiunta ad altre misure di igiene respiratoria e delle mani.

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Rossy

Una bella iniziativa ma ci si deve fidare? Sono sterilizzate e sigillate come quelle delle farmacie?

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Mi piacerebbe avere i vostri pensieri, per favore commentatex
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