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CRONACA

Stop alle ruspe, tutti a Roma: “Io Abito” chiama a raccolta i sindaci

L’unione di associazioni in difesa del diritto alla casa ha deciso di aderire alla manifestazione in programma il 25 maggio. Obiettivo, sensibilizzare il governo a fermare quella che rischia di diventare una “ecatombe” di abbattimenti

(c.s.) – L’associazione Nazionale denominata “IO ABITO – Unione di associazioni in difesa del diritto alla casa e dei diritti dell’uomo – REGNUM SICILIAE” aderisce alla manifestazione pubblica che si terrà in piazza Montecitorio in Roma giorno 25 Maggio 2021 alle ore 10,00 per difendere il diritto alla casa osteggiato dalle selezionate demolizioni.

Nonostante il periodo pandemico segnato dalla diffusione del Sars Cov 2 e le conseguenti misure restrittive che si rimarcano nei vari DPCM che incoraggiano l’isolamento domiciliare o la quarantena in caso di contagio o di contatti stretti, centinaia di famiglie hanno vissuto e continuano a vivere l’immane sofferenza dettata dalla privazione, da parte dello Stato, del proprio alloggio che, seppur edificato sine titulo, ha costituito oltre che un vero e proprio presidio sanitario, un punto imprescindibile di partenza e fattore di stabilizzazione sociale nell’inerzia delle istituzioni, davanti ad un mercato immobiliare caratterizzato da forti tendenze speculative.

Parliamo di famiglie desiderose di rientrare nell’alveo della legalità, che hanno costruito una casa per esercitare in essa il diritto innegabile di abitare sancito dalla nostra Costituzione, ovvero quella stessa casa che lo Stato non ha saputo garantire né con adeguati programmi di edilizia pubblica residenziale, né con strumenti urbanistici al passo con l’evoluzione generazionale.

Ed ancora, famiglie che sono state poste al centro del Piano nazionale di ripresa e resilienza attraverso misure di sostegno economico per la tutela e lo sviluppo della natalità e che lo stesso Papa considera indispensabili per il futuro; ha detto infatti: “Se le famiglie non sono al centro del presente, non ci sarà futuro; ma se le famiglie ripartono, tutto riparte”. Per di più, saranno forse i forti interessi economici che si celano dietro le demolizioni, la ruspa, in questo periodo di emergenza sanitaria, inspiegabilmente non ha spento il proprio motore e presto nei prossimi giorni verranno avviati altri sgomberi ed abbattimenti che, oltre a generare una profonda sofferenza nella cittadinanza, costituiranno un fattore incontenibile di tensione ed impoverimento del tessuto sociale ed economico. Le Procure infatti, continuano nella loro attività adottando la tecnica “dell’agnello sacrificale”. D’altronde, talmente è elevato il numero delle esecuzioni iscritte a registro di ogni circondario giudiziario del territorio delle varie regioni, che procedere secondo il professato criterio cronologico risulterebbe impossibile sia sotto il profilo logistico che organizzativo. 

Tale modus operandi, aggravato dall’omessa valutazione della proporzionalità della sanzione ad opera dell’Autorità Giudiziaria, non fa altro che minare la certezza del diritto tra i cittadini, che occorre necessariamente ripristinare sotto il profilo civile. Oltretutto è fuori da qualsiasi logica pensare di demolire totalmente l’attuale costruito perché da quanto segnalato anche dal quotidiano Il Mattino alcuni anni fa, la demolizione di tutte le costruzioni abusive realizzate ad esempio a Napoli e Provincia equivarrebbe alla demolizione di un numero di case pari a quello di una città grande come Padova, aggiungendo che, per radere al suolo questo immenso patrimonio edilizio, occorrono almeno due secoli ed un enorme fiume di denaro, senza considerare i problemi, legati alla carenza, di un numero sufficiente di discariche dove poter smaltire i residui della attività demolitoria che, come è noto, costituiscono rifiuti speciali. In questo clima dove dunque l’abbattimento di un immobile si trasforma in repressione della dignità umana del più debole l’associazione aderisce alla manifestazione ed invita tutti i Cittadini, Istituzioni, Sindaci, Amministratori, Onorevoli e Senatori a scendere in piazza Montecitorio in Roma giorno 25 Maggio 2021 alle ore 10,00 per difendere il diritto alla casa attraverso nuove leggi che siano più vicine ai bisogni di questa società e che possano permettere il rientro all’interno dell’alveo della legalità. 

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