CULTURA & SOCIETA'

Tornano il corteo di Sant’Alessandro e la festa del porto

Molto attesa è la speciale partecipazione dei Mamuthones che assieme agli Issohadores, sono maschere tipiche del carnevale di Mamoiada in Sardegna

Dopo l’ultima edizione saltata dello scorso anno insieme alla festa del Porto, torna la tradizionale sfilata storica in costume d’epoca di quest’anno 2019.  Torna anche la festa del Porto stabilita per il prossimo 17 settembre. Il  corteo composto da oltre 400 figuranti  sfilerà con abiti più  ricchi, con più organizzazione,  gruppi più nutriti e tanto entusiasmo ritrovato davanti alle migliaia di persone, fra ischitani e turisti, ad ammirare ed applaudire la spettacolare iniziativa di matrice storica e culturale organizzata dall’ ormai esperto ed appassionato tandem Anna D’Amico-Franco Napoleone.

Oggi  le precedenti 37 edizioni del Grande Corteo di Sant’Alessandro in costume d’epoca con tutte le sue innovazioni, insieme a quelle di quest’anno 2019 edizione trentottesima, fanno già  parte  del magnifico  libro storico da tramandare ai posteri  di questa bello. atteso ed insostituibile appuntamento festoso di fine d’agosto.  Il dott. Franco Napoleone e l’imprenditrice Anna d’Amico-Abbandonato, sono gli infaticabili artefici dello straordinario evento che ogni anno appassiona ed esalta migliaia di persone che assistono lungo l’intero percorso, dal piazzale Aragonese- Piazzale delle Alghe fino al Porto di Ischia, alla grande sfilata in costume d’epoca. Si partirà dallo storico Piazzale delle Alghe davanti allo scenario  del Castello a Ischia Ponte, per giungere in serata a Porto d’Ischia. Intanto  le sarte di Sant’Alessandro con la veterana Sisina a poco più di un mese (26 agosto) dalla sfilata,  stanno dando i ritocchi necessari  ai bellissimi costumi che  saranno indossati dai numerosi  figuranti che partecipano alla sfilata. Le immagini trasfigurate, i fantasmi  di Vittoria Colonna, Lucrezia d’Alagno, Laura Sanseverino, Costanza D’Avalos, Ferrante d’Avalos, Inigo D’Avalos. Alfonso d’Aragona, Prospero Colonna, Renato D’Angiò con  sua moglie la Regina  Sancia, Restituta Bulgari, Giovanni da Procida,  Isabella d’Aragona  e di tanti altri personaggi della storia antica di Ischia,  animeranno da par loro la grande parata nel rispetto dell’antica storia di Ischia. Ai vari gruppi di folklore e storia  antica si aggiunge in forma straordinaria  il gruppo molto più corposo dei Mamuthones sardi che con il loro aspetto ravviveranno la sfilata. Grande quindi è l’attesa per i figuranti, e non meraviglia se costoro scalpitano ad oltre una trentina di giorni dal  ritorno della sfilata   che li vedrà protagonisti ammirati ed applauditi,  per la propria tenuta inappuntabile del loro ricco abbigliamento. Non una piega, non un merletto, non un laccio fuori posto. La  moda  conserva il suo rigore in tutte le epoche. Franco Napoleone in questi giorni sta già  girando  per le stradine della suggestiva collina di Sant’Alessandro, presto imbandierata,  con l’animo felice, ma con il cuore che  palpita. E’ un perfezionista il dottore. Irrompe  nel laboratorio-sartoria a due passi da casa sua,  per assicurarsi se tutto procede  per il meglio, se ad oltre quattro settimane dall’evento, manca  qualcosa, se i corpetti sono aderenti al punto giusto, se le vesti presentano  difetti di cucitura. Non è da meno, Anna D’Amico, che attende tutti al varco. Il Suo costume è uno dei più belli, come sempre, valorizzato anche dal personale che si ritrova. Anna freme per i dettagli. Anche essi vanno  presi con impegno.

Fra i personaggi  impersonificati da figuranti ischitani si faranno notare alla  grande sfilata in costume d’epoca del 26 agosto prossimo, figure di grande rilievo della storia del Castello d’Ischia e della Torre di Michelangelo, location di primaria importanza, legate fra loro  da rapporti politici, amministrativi e soprattutto familiari attraverso i protagonisti della loro secolare storia. Si tratta di nobildonne del calibro di Laura Sanseverino, Diana di Cordona, Vittoria Colonna, Costanza D’Avalos.  che si dividevano fra il Castello, la stessa Torre ed il Borgo di Celsa. Fra  Donna Laura Sanseverino, Donna Diana di Cordona  e la giovane Vittoria Colonna intercorreva un continuo scambio di visite presso le rispettive abitazioni, nella Torre e sul Castello, specie in vista delle nozze tra  la stessa Vittoria e  il giovane e fiero marchese di Pescara Ferrante d’Avalos,  fissate  per il giorno 27 dicembre di quell’anno 1509, per  i cui preparativi sul Castello e presso la sartoria di Maddalena Cigliano nel Borgo di Celsa, già si era al lavoro, dal momento che si preparava un evento di straordinaria importanza e prestigio, definito non a torto dai commentatori dell’epoca l’”Avvenimento dell’anno” o addirittura “del secolo”. Quando Vittoria scendeva alla Torre per far visita a Donna Laura, spesso era accompagnata dalla zia del suo promesso sposo, la governatrice e potente Costanza D’ Avalos, la Castellana per eccellenza che stravedeva per i suoi nipoti e in speciale  modo per i piccoli Alfonso e Costanza, aveva la carrozza  reale a sua disposizione, che invece utilizzava quando pioveva o faceva particolarmente freddo. Per Vittoria, lasciare le sue accoglienti stanze sul Castello per recarsi dalla sua cara amica e parente acquisita Donna Laura Sanseverino, significava concedersi distrazione ed ulteriore spazio alla propria voglia di rapporti umani, sia pur solo per scambiarsi confidenze ed esternare nuovi propositi di vita futura.

                                                                                                                                                        antoniolubrano1941@gmail.com

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