CULTURA & SOCIETA'

Tornano sull’isola le feste patronali e il turismo religioso: da Lacco Ameno il Sindaco Pascale e il Parroco Don Gioacchino Castaldi annunciano la ripresa dei festeggiamenti di Santa Restituta per il prossimo maggio

Con un inequivocabile Comunicato che qui appresso riportiamo integralmente, sulla ripresa ed il rilancio delle feste patronali in onore dei nostri Santi Patroni e Protettori nei sei comuni dell’isola d’ Ischia, il sindaco di Lacco Ameno Giacomo Pascale,nella posizione di capofila, rompe gli indugi e annuncia, per quello che gli riguarda, l’atteso ritorno della grande festa di Santa Restituta dall’8 al 17-18 maggio 2022 dopo due fermi a causa della pandemia con il programma dei festeggiamenti che sarà reso noto nei prossimi giorni, interni ed all’esterno del Santuario, di concerto con il Parroco-Rettore Don Gioacchino Castaldi.

IL PARFROCO DELL’ANTICO BORGO DI ISACHIA POJNTE DON CARLO CANDIDO ASPETTA…IL NUOVO SINDACO

In pratica si riavranno tutte le rituali cerimonie religiose in chiesa, le processioni, la rappresentazione rievocativa della Giovane Santa Martire Africana a San Montano, la musica, le bancarelle e i fuochi d’artificio. Si ritorna in piazza senza la paura della pandemia dal momento che sono state già fatte le prove anticovid senza riscontrare danni domenica di Pasqua scorsa con la manifestazione della Corsa dell’Angelo in una piazza Santa Restituta affollata come nelle grandi occasioni di festa. Ecco il Comunicato del Sindaco di Lacco Ameno Giacomo Pascale: “E’ con grande gioia che vi comunico la ripresa dei festeggiamenti in onore di Santa Restituta, Patrona della Diocesi d’Ischia. La pandemia ha interrotto un momento di profonda unione della nostra Comunità, che finalmente potrà tornare a rivivere sin dall’8 maggio. Data in cui abbracceremo la Santa tra le vie di Lacco Ameno, accogliendone poi il corpo nella baia di San Montano la sera del 16. Pertanto, la nostra Amministrazione – di concerto col parroco Don Gioacchino Castaldi, col Comitato dei Festeggiamenti e coi membri dell’associazione Le Ripe – è a lavoro per garantire la ripresa dei festeggiamenti post pandemia così come vuole la tradizione. Sarà un momento importantissimo per i nostri concittadini, che potranno finalmente accogliere – come merita – il motore pulsante che muove e simboleggia la nostra Comunità. Sono piccoli ma grandi segni di ritorno alla normalità dopo un periodo pandemico molto buio, che auspico sia sulla via del tramonto. Giacomo Pascale Sindaco di Lacco Ameno”. Alla decisione di Lacco Ameno si unirà Forio con i suoi festeggiamenti in onore di San Vito Martire il 15 giugno. Anche qui vi sono state le prove anticovid con la tradizionale Corsa dell’Angelo foriana di Lunedi in Albis scorso a cui ha partecipato l’intero popolo del Torrione quasi impazzito dal clima di festa da cui si è lasciato letteralmente coinvolgere.

IL PARROCO DI SANT’ANGELO DON VINCENZO FIORENTINO

Si attendono gli annunci di Ischia per il ritorno della Festa a Mare agli Scogli di Sant’ Anna edizione 2022 del 26 luglio e di San Giovan Giuseppe della Croce per fine agosto inizio settembre e di San Michele Arcangelo a Sant’Angelo il 29 settembre. Riprenderanno anche le feste patronali minori a Ischia come nel restante dell’isola. A seguito di quanto detto registriamo un dato nuovo e significativo traducibile nella frase più volte ripetuta, e cioè:“Che nessuno tocchi le feste patronali”, messaggio sentito e perentorio dei sostenitori e difensori della tradizione e della fede in Cristo e nei propri santi patroni. Infatti, è in atto da alcuni giorni, fra la gente comune del paese che nella nuova “piazza mediatica” ossia Facebook e Instagram dove imperversano migliaia di affiliati isolani di ogni ceto sociale, mestiere, professione e cultura, una vasta campagna di sensibilizzazione in favore delle feste patronali sull’intero territorio dell’isola d’Ischia per la specifica ragione che esse, oltre a rafforzare lo spirito della fede nella osservanza, migliorano la capacità di considerarle patrimonio storico, sociale e culturale insostituibile negli usi e costumi consolidati da secoli delle nostre genti di mare e di terra. Ma un nuovo dato che di fatto sconfessa, senza possibilità di scampo, i nemici dichiarati delle feste patronali sull’isola, è quello che le vede annoverate nei programmi turistici di Enti di settore pubblici e privati sotto la voce ”Turismo Religioso” con tanto di descrizione circostanziata per porre in risalto le sue straordinarie peculiarità proprio in questo periodo in cui c’è tanta fiducia nella ripresa e dove si auspica il rilancio del turismo e dell’economia in tutta l’isola. Quindi fede, tradizioni e turismo religioso spiegano oggi più di ieri, l’interesse a rispettare, difendere e conservare le feste patronali che piacciono ai turisti ed a noi ischitani con le quali, tra l’altro, siamo cresciuti ed abbiamo vissuto gli anni belli della nostra fanciullezza, fino all’età della ragione dove abbiamo capito, che non possono essere la chiesa addobbata, il suono delle campane a festa, lo sparo degli spettacolari fuochi pirotecnici quale fragorosa e gradita percezione della festa, le artistiche, colorate luminarie stradali che invitano al buon umore ed alla condivisione delle giornate e serate festive, la processione imponente via mare e via terra ad “invadere” con la presenza dei propri santi patroni e con la forza della grazia i luoghi al loro passaggio; dicevamo, non possono essere tali situazioni a respingere o rinnegare una festa di popolo che affonda le sue radici nel lontano passato di molte generazioni, e che alla fine dei conti, hanno contribuito più di qualsiasi altro a scrivere la storia ricca e fantastica della nostra millenaria isola. Pertanto, una festa patronale come quella di Santa Restituta che è la prima festa grande patronale ischitana dell’anno, e fa da battistrada a tutte le altre nel generale programma della politica del Turismo Religioso in atto nell’ isola d’Ischia. Le nostre feste patronali di punta in tempi tornati normali, quali quelle di Santa Restituta il 17 maggio a Lacco Ameno, San Vito a Forio il prossimo 15 giugno, San Giovan Giuseppe della Croce a Ischia Ponte l’ultima settimana di Agosto e San Michele Arcangelo a Sant’Angelo il 29 settembre, insieme a tutte le altre feste patronali minori che si svolgono nei sei comuni e frazioni della nostra isola, nel periodo della nostra stagione turistica che va da aprile ad ottobre, rappresentano con i propri inconfutabili valori religiosi e sociali , il grande patrimonio di storia antica e moderna in cui sono configurate le culture più vive e presenti di un popolo legato da sempre al senso della tradizione per le cose grandi e piccole, religiose e laiche, ma tutte importanti nel lungo percorso della propria esistenza. Questo popolo è il popolo ischitano che fin dalle sue origini si è risollevato soltanto quando ha saputo difendere i propri ideali e sconfiggere sul campo i “nemici” del propèrio status con il lavoro, la fede ed il sorriso

Foto Giovan Giuseppe Lubrano Fotoreporter

antoniolubrano1941@gmail.com

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