POLITICAPRIMO PIANO

Torrione “bollente”, a Forio si accende la campagna elettorale

Stani Verde presenta la sua coalizione alla stampa amica: un tutti insieme appassionatamente che si presta anche a qualche interrogativo o perplessità. Vito Iacono intanto punta al confronto con i cittadini ed alla sensibilizzazione su diverse tematiche. Nella maggioranza uscente spunta l’opzione Capuano come candidato a sindaco

Che quella che è iniziata ieri possa essere una settimana importante per la definizione di una serie di questioni legate alle elezioni amministrative in programma a Casamicciola e Forio i prossimi 14 e 15 maggio, è una cosa che tutto sommato ci può stare. Se pensate che tra un mese esatto bisognerà presentare le liste, è evidente che adesso entriamo davvero in una fase calda, caldissima. L’ultimo fine settimana ha fatto in modo che le attenzioni si concentrassero all’ombra del Torrione, dove le “scosse telluriche” certo non sono mancate. Partiamo dalla coalizione che si riconosce nel candidato sindaco Stani Verde. Sì, il candidato sarà lui, decisione adottata al termine di un comunicato volutamente diffuso a tutti gli organi di informazione a sera inoltrata per favorire lo “scoop del secolo” di una sola testata. Poco male, niente ci siamo persi, semmai si è persa la deontologia professionale ma questo succede quando la comunicazione e certi processi vengano affidati senza nemmeno premunirsi di raccogliere le referenze dei propri interlocutori. Partiamo comunque da questo blocco, che presenta di fatto cinque anime ben distinte e crediamo di conseguenza altrettante liste: Franco Regine, Antonio Trofa, Stani Verde, Salvatore Serpico e Nicola Monti. Tutti insieme appassionatamente, anche se è ovvio che parliamo di un ordigno da manovrare con accuratezza in caso di successo elettorale, per evitare che possa scoppiare tra le mani visto che affinità ce ne sono davvero poche.

Francesco Del Deo

Proviamo a riannodare le fila. All’interno di questa coalizione c’è ad esempio Franco Regine, quello che per il tramite di una sua iniziativa contribuì all’inizio del nuovo millennio a decretare l’ineleggibilità di Antonio Trofa, Gaetano Colella e Franco Iacono che furono condannati dalla Corte dei Conti al pagamento di una somma di oltre 250.000 euro per fatti legati alla gestione delle fogne nel territorio foriano. Somme mai corrisposte e che dunque tengono fuori i predetti soggetti dalla competizione elettorale. Oggi, ironia della sorte, ecco che però Regine e Trofa si ritrovano seduti allo stesso tavolo. Misteri della fede, o meglio della politica. C’è un altro problema di fondo. Se è vero che le liste in questione promettono di essere decisamente competitive, almeno a sentire i diretti interessati, è chiaro che il rischio per uomini e donne legati al candidato sindaco è chiaro, netto e inequivocabile: le forze in campo potrebbero costare lo scranno in consiglio comunale anche ad alcuni fedelissimi dell’imprenditore già candidato a primo cittadino nel 2018. Il rischio di guardarsi in cagnesco è una eventualità tutt’altro che remota, così come l’interrogativo legato alla presenza di troppi vecchi marpioni della politica. Insomma, va bene l’aria del cambiamento che ci sarà pure ma che allo stato dell’arte ancora non si vede. Ad ogni modo, il dado è stato tratto e adesso non resta che attendere il giudice supremo, che in ogni momento elettorale è rappresentato dal responso delle urne.

Nel frattempo il “terzo incomodo”, ossia Vito Iacono, ha già messo la freccia ponendosi in corsia di sorpasso e portandosi avanti col lavoro. Ha presentato la sua candidatura al sindaco con tanto di slogan (“Il prossimo sindaco? Tu”) incontrando cittadini e simpatizzanti e ha già iniziato una campagna di sensibilizzazione che è partita dalla Colombaia, che fu la residenza del grande regista Luchino Visconti e di cui Iacono ha inteso con un sit in di protesta accendere i riflettori lamentando lo stato di assoluto degrado nel quale versa la struttura. E a proposito di Vito, c’è anche chi si pone l’interrogativo sul fatto che lo stesso potrebbe valutare in extremis l’idea di unirsi ad uno dei due grossi blocchi in campo, ma per adesso questa opzione sembra essere lontana anni luce dalle volontà dell’imprenditore foriano. Resta il capitolo legato alla maggioranza uscente, che vede il sindaco Francesco Del Deo attivissimo nel lavorare alla composizione della lista e della squadra che dovrà guidare nelle sue intenzioni il paese per i prossimi cinque anni. Un “Papa” quanto mai impegnato su diversi fronti nonostante non potrà essere ricandidato e indossare nuovamente la fascia tricolore. Nelle ultime ore all’interno della maggioranza si è aperto anche un dibattito su una possibile virata per quanto riguarda il candidato sindaco, con lo scettro dell’investitura che potrebbe passare da Davide Castagliuolo a Pasquale Capuano, professionista che tra l’altro sarebbe da ricondurre all’eurodeputato Giosi Ferrandino, a sua volta in odore di candidatura in quel di Casamicciola. Un nome che ha iniziato a circolare con prepotenza dalla prima mattinata di ieri e che nascerebbe dalla volontà di Del Deo & co. di proporre un nome in grado di coagulare attorno alla coalizione un maggiore interesse che dovrebbe nelle intenzioni tradursi in consensi.

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