CRONACA

Tribunali, la prevenzione viaggia a due velocità

Resta aperta la sezione distaccata di Ischia, mentre il Palazzo di Giustizia al Centro Direzionale è oggetto di operazioni di pulizia dopo il caso del magistrato positivo al Covid-19

A Napoli il Tribunale è chiuso, a Ischia è aperto. Sembra andare due velocità il grado di attenzione per l’allarme-coronavirus nella giustizia locale. Di fronte alle rimostranze degli avvocati, che da giorni chiedono la chiusura degli uffici per eseguire almeno due o tre settimane di disinfezione, i vertici giudiziari hanno finora mostrato di essere di diverso avviso. L’edificio al Centro Direzionale di Napoli sede del Palazzo di Giustizia sarà chiuso fino a lunedì 9 marzo per nuove operazioni di pulizia, mentre la sezione distaccata ischitana a via Michele Mazzella è tuttora aperta al pubblico. L’Assoforense di Ischia ha diramato un comunicato relativo all’emergenza-coronavirus, in cui gli iscritti vengono nuovamente invitati a mostrare compattezza e a “tutelare il decoro e la dignità della classe forense”, dunque «a non assumere comportamenti in contrasto con le indicazioni del Consiglio Nazionale dell’Ordine di Napoli e dell’Organismo congressuale forense, che oltretutto, in questa delicata contingenza, vanificherebbero le misure adottate per il contenimento del contagio, con avvertenza che ogni eventuale contraria condotta posta in essere in violazione del codice deontologico sarà doverosamente segnalata agli organi di disciplina».

L’Associazione inoltre invita tutti i professionisti «a evitare di recarsi nei locali del Palazzo di Giustizia, sia per gli adempimenti non urgenti, sia per le udienze che saranno rinviate per adesione all’astensione, pregando tutti di depositare la dichiarazione di adesione telematicamente, con invio alla Pec dell’Ufficio del Giudice di Pace di Ischia (gpd.ischia@giustiziacert.it) e della sezione distaccata di Ischia del Tribunale di Napoli (tribunale.napoli.ischia@civile.ptel.giustiziacert.it) e al procuratore della controparte». Nella nota viene inoltre suggerito «vivamente di evitare la frequentazione del Palazzo di Giustizia di Napoli, inviando istanze (se del caso congiunte) di rinvio per impedimento anche per i procedimenti non ricompresi nell’astensione». Resta da capire come rendere valide le dichiarazioni di astensione nel settore penale, tramite trasmissione telematica: al momento si attendono nuove indicazioni, d’intesa col Consiglio dell’Ordine.

Intanto, ieri è stata emessa una Circolare dal Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Napoli, dottor Giovanni Melillo, con una serie di disposizioni e misure organizzative, per “garantire la continuità della attività e dei servizi essenziali” di competenza dell’ufficio, e per favorire l’efficace attuazione delle disposizioni impartite dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri lo scorso 4 marzo, disposizioni che hanno efficacia immediata e che rimarranno in vigore fino al prossimo 31 marzo, salvo diverse ulteriori istruzioni.

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