CULTURA & SOCIETA'

Trigesimo stasera per Michele D’Arco nella chiesa dello Spirito Santo a Ischia ponte: la sua morte è una ferita ancora aperta, il dolore dei familiari e dei suoi amici più vicini

LE PAROLE DEL SINDACO D’ ISCHIA DOTT. ENZO FERRANDINO IN OMAGGIO ALLA MEMORIA DEL PROF. MICHELE D’ARCO - Il prof. Michele D’Arco, è stato anche il mio vice Preside quando ero studente della sezione A della Scuola Media Scotti. Di lui apprezzavo le grandi doti di equilibrio e una valida esperienza di educatore che gli conferivano autorevolezza, senza mai necessità di imporsi. Dalla sua lezione, ma soprattutto dal suo esempio di vita, tutta dedicata alla scuola, alla famiglia e alle istituzioni della sua comunità, abbiamo tutti da imparare, soprattutto perché dagli incarichi pubblici svolti per spirito di servizio, non trasse mai alcun beneficio per sè non essendo mai sfiorato, nemmeno alla fine della cd. prima Repubblica da alcun sospetto o accusa gratuita. Alla famiglia D’Arco, ai figli Gabriele e Stefania, agli amici e ai parenti, vanno i sentimenti di vicinanza e di affetto dell’intera amministrazione del Comune di Ischia unita nel cordoglio per l’improvvisa scomparsa del caro Michele”

Un mese trascorso non è stato sufficiente a smaltire il duro colpo ed attenuare lo sgomento per la dolorosa perdita di un amico di tutta una vita vissuta con le emozioni degli episodi quotidiani che ci hanno visto spesso primi attori, protagonisti del nostro tempo. Politica, scuola, cultura, comportamento e partecipazione serafica e caritatevole verso il prossimo, chiesa, giornali, teatro, famiglia, viaggio intercontinentale fino in Argentina, mare, sport con il Napoli in particolare, discussioni, convegni e feste in paese sono stati il suo mondo in cui Michele D’Arco sapeva muoversi a piacimento.

E noi con lui in quegli eventi di cui ci sentivamo meglio portati. La sua scomparsa l’avvertiamo oggi più di ieri. Ci mancano le sue telefonate in cui si discuteva del Napoli, degli articoli che scriveva per Ischia Mondo e di quegli articoli particolari che preparava per descrivere l’ impegno e la tecnica artistica del presepe che il sottoscritto realizzava in casa propria per il Natale che si avvicinava, erano articoli che pubblicavamo su Il Golfo,ci manca l’accoppiata fissa con Giovanni Sorrentino, con cui insieme vedevamo la partita del Napoli a casa del sottoscritto. Se ciò può servire a darci un pizzico di consolazione ci attacchiamo volentieri ai ricordi che furono, a quelli legati alla bella esperienza di quello storico viaggio del 2005 a Mar del Plata e Buenos Aires in Argentina in cui Michele D’Arco c’era con noi Lubrano, il Vescovo Mons. Filippo Strofaldi, il sindaco di Ischia Peppe Brandi,il sindaco di Forio Franco Regine, il collega Geppino Cuomo ed altri della delegazione.

DON CARLO CANDIDO E IL PROF. MICHELE D’ARCO

Quel viaggio in gruppo di amici fino alla Sicilia con sosta indimenticabile a Taormina; il suo ruolo di dirigente accompagnatore nelle gite scolastiche della Scuola Media G.Scotti di Ischia dove era Vice Preside che ci raccontava nei particolari, il ricordo delle combattute campagne elettorali insieme vissute in prima persona con l’entusiasmo di chi sa di sentirsi affascinato dall’evento. Ieri sera c’è stata la chiusura della campagna elettorale per le comunali di domani, per la prima volta senza Michele D’ Arco che tanto avrebbe voluto esserci, come anche per l’apertura al piazzale delle alghe qualche settimana prima a Ischia Ponte. A soffrirne più di tutti è il suo e nostro amico fraterno Giovanni Sorrentino che domani spera di essere riconfermato consigliere comunale dedicando la sua rielezione se accadrà all’amico di tante battaglie sul campo, Michele D’Arco che ormai non c’è più.

IL PROF- MICHELE D’ARCO

Il Prof. Michele D’Arco è stato a lungo Consigliere comunale ed amministratore del Comune di Ischia negli anni ‘70 e ‘80, Presidente del C.A.F.I. nei primi anni ‘90, Presidente del Nucleo di valutazione del Comune di Ischia dal 2002 al 2006. Michele D’Arco è stato inoltre storico Vice Preside della Scuola Media Statale “Giovanni Scotti” di Ischia, prima con la Preside prof.ssa Anna Di Meglio Baldino, poi con il Preside Prof. Vincenzo Cenatiempo, e poi ancora con la Preside Prof.ssa Maria Michela Di Costanzo e la Dirigente scolastica Prof.ssa Lucia Monti. Proveniente da una storica famiglia di Ischia, originaria di Campagnano – il suo zio paterno Agostino fu indimenticato Vescovo di Castellammare di Stabia fino a metà degli anni ‘60, ultimo ischitano ad essere insignito della dignità episcopale nel secolo scorso.

MICHELE D’ARCO ALLE VITTORIE ELETTORALI DEM OCRISTIANE DI ENZO MAZZELLA

Un secondo suo zio Don Salvatore D’Arco fratello del vescovo fu stimato sacerdote e professore di teologia. L’azione amministrativa di Michele D’Arco nei lunghi anni di esperienza politca, è stata caratterizzata da un impegno rilevante in favore di Ischia Ponte e delle zone alte del Comune (Campagnano, S. Antonio, S. Michele, Piano Liguori). Si prodigò particolarmente nell’opera di diffusione della cultura tradizionale ad ogni livello sociale, agevolato in quest’impegno dalla propria competenza professionale. Da ricordare che fu per anni presidente della filodrammatica «Don Bosco» in cui si impegnó non poco per la diffusione dell’arte teatrale, riconoscendone l’alto valore educativo e socialmente aggregante, al fine di favorire un sempre maggiore avvicinamento e coinvolgimento dei giovani nelle attività filodrammatiche.

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IL PROF. MICHELE D’ARCO ALLA BIBLIOTECA ANTONIANA COL FIGLIO DELL’ON. STEFANO RICCIO DELLA VECCHIA DC

Quale membro della commissione edilizia comunale diede un notevole contributo per la soluzione dei problemi abitativi con particolare attenzione alle esigenze dei cittadini meno abbienti.

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Come componente del direttivo sezionale della Democrazia Cristiana negli anni ‘70 e ‘80 svolse un ruolo decisivo per la difesa dei valori di solidarietà sociale e della famiglia. Gli rendiamo merito oggi e ricordarlo con le sue stesse parole, quelle con le quali si presentò ai suoi concittadini durante le elezioni comunali del 1990, le ultime, sotto le insegne della Democrazia Cristiana, il partito in cui aveva storicamente militato e di cui ancora oggi si sentiva politicamente orfano: «Penso che i rimanenti anni che ci separano dall’inizio del nuovo millennio, il Duemila, saranno determinanti per il futuro dell’umanità. Ed allora il mio non vuol essere un semplice messaggio elettorale, ma anche un invito a tutti, ed ai giovani in particolare, i quali hanno bisogno di punti fermi, di ideali ai quali ispirarsi, a seguire gli esempi di uomini quali Luigi Sturzo, Alcide De Gasperi, Aldo Moro, che sempre tennero fede ai valori cristiani e democratici e su di essi gettarono le basi per il futuro del nostro Paese. Di conseguenza il mio maggior impegno sarà rivolto ai giovani, specialmente a quelli in cerca di una prima occupazione, dei più bisognosi che soffrono anche perché la societa opulenta di oggi stenta perfino a riconsocerli e tanto meno a venir loro incontro. A tutti i cittadini ricordo che il futuro della nostra economia è strettamente legato al turismo ed è quindi indispensabile che ciascuno faccia qualcosa per offrire un’immagine sempre migliore della nostra isola».

MICHELE D’ARCO CON CELESTINO VUOSO ALA FESTA DEL PRESEPE IN CASA LUBRANO

Le parole del Sindaco di Ischia Enzo Ferrandino per ricordare degnamente il Prof. Michele D’Arco: “Il prof. Michele D’Arco, è stato anche il mio vice Preside quando ero studente della sezione A della Scuola Media Scotti. Di lui apprezzavo le grandi doti di equilibrio e una valida esperienza di educatore che gli conferivano autorevolezza, senza mai necessità di imporsi. Dalla sua lezione, ma soprattutto dal suo esempio di vita, tutta dedicata alla scuola, alla famiglia e alle istituzioni della sua comunità, abbiamo tutti da imparare, soprattutto perché dagli incarichi pubblici svolti per spirito di servizio, non trasse mai alcun beneficio per sè non essendo mai sfiorato, nemmeno alla fine della cd. prima Repubblica da alcun sospetto o accusa gratuita. Alla famiglia D’Arco, ai figli Gabriele e Stefania, agli amici e ai parenti, vanno i sentimenti di vicinanza e di affetto dell’intera amministrazione del Comune di Ischia unita nel cordoglio per l’improvvisa scomparsa del caro Michele”.

Foto di Giovan Giuseppe Lubrano Fotoreporter

antoniolubrano1941@gmail.com

info@ischiamondoblog.com

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