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Venditori ambulanti nelle hall degli alberghi, Luca D’Ambra: «Incredibile»

Il presidente della Federalberghi quasi non crede ai suoi occhi e commenta in maniera caustica: «Atto da condannare. Bisogna fare squadra con i commercianti»

È incredulo il presidente della Federalberghi Luca D’Ambra: “Non ci credo. Non è possibile che venditori abusivi che operano sulle spiagge e per le strade della nostra isola stanno iniziando anche ad entrare negli alberghi”. Chiede conferma della veridicità della notizia e solo davanti alle foto ed ai video della Confesercenti ammette: “Mi auguro che siano dei casi sporadici che sono comunque da condannare senza se e senza ma. Il comparto del commercio è in sofferenza forse anche più di quello del settore alberghiero”. E continua: “Come albergatori dobbiamo fare squadra con i commercianti e con tutti coloro che portano benessere ed economia sull’isola.

Queste scorrettezze ed illegalità, quindi, non sono ammesse. Resta fermo che nessun albergatore ha interesse a creare dei bazar all’interno della propria struttura”. Luca D’Ambra, poi, chiude: “Il commercio deve essere solo quello legale. I nostri esercenti, però, devono stare al passo con i tempi altrimenti rischiano che nuove forme di vendita come Amazon finiranno di mettere in ginocchio questo comparto”. Ieri la denuncia del numero uno di Ischia della Confesercenti Francesco Pezzullo con tanto di foto e video: “Ci sono venditori ambulanti abusivi che vendono all’interno delle hall degli alberghi. Dobbiamo bloccarli. Chiediamo a tutti gli albergatori di aiutarci”. Pezzullo e la Confesercenti hanno cominciato la battaglia: “Sono anni che denunciamo invano. Ma adesso basta. Dobbiamo salvarci”. Questo l’sos di Pezzullo a nome delle piccole e medie imprese di Ischia, i commercianti dell’isola. “Ci siamo stancati di subire. Il problema del commercio abusivo riguarda non solo i commercianti della Confesercenti, ma tutti. Per questo ho chiesto una mano alle altre associazioni di categoria”. Già dallo scorso anno il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha dichiarato guerra ai “i vu cumprà tra gli ombrelloni” dando vita al progetto spiagge sicure. Il leader leghista non è rimasto insensibile al grido d’allarme della Confesercenti che ha denunciato un giro di affari di 22 miliardi di euro nell’abusivismo dei settori del commercio e del turismo. Con un danno enorme non solo per le imprese che operano nella legalità, ma anche per lo Stato che perde un gettito fiscale e contributivo di 11,5 miliardi di euro. Solo la vendita di abbigliamento, borse e calzature taroccate ammonta a un volume di affari di 3,3 miliardi di euro, mentre 2,3 miliardi sono i guadagni di esercizi ricettivi illeciti. Per questa ragione, il titolare del Viminale punta non solo a presidiare i litorali italiani dall’assalto dei venditori ambulanti abusivi, ma anche a monitorare chi affitta loro alloggi e magazzini per la merce. A polizia, carabinieri, ma soprattutto guardia di finanza, il compito di prevenire e reprimere tutta la filiera della contraffazione. Dal momento della produzione, a quello dello stoccaggio e dello smercio al dettaglio tra lettini e ombrelloni, fino all’occupazione di appartamenti messi a disposizione da parte di persone compiacenti. 

Calamite, piccola bigiotteria, foulard e costumi invadono le hall degli alberghi. Per Pezzullo la situazione è chiara: “Non possiamo chiudere gli occhi ed ignorare questa situazione. Siamo noi commercianti che ogni giorno ci stiamo rimettendo. Rischiamo di chiudere le nostre attività perché non riusciamo a combattere contro chi non paga le tasse e non rispetta le regole. E non posso accettarlo”. Intanto Pezzullo spera in ‘Spiagge Sicure’ il progetto promosso dal Ministero dell’Interno contro l’abusivismo commerciale. I “vu cumprà” che attraversano le spiagge di Casamicciola e Lacco Ameno sono avvisati: tolleranza zero. 

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