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CULTURA & SOCIETA'

“…Venite a riamare l’amore…” Toglierò da voi il cuore di pietra e vi darò un cuore nuovo infiammato di amore al Padre e ai fratelli

di PASQUALE BALDINO e i suoi Tralci

In tutta la Chiesa universale oggi sabato 25 giugno la festività del Cuore Immacolato di Maria istituita nel 1944 per ricordare la consacrazione dell’umanità al Suo Cuore Immacolato eseguita dal Venerabile Papa Pio XII nel 1942 su richiesta di Suor Lucia di Fatima, durante la seconda guerra mondiale; Il Cuore Immacolato di Maria è rappresentato circondato da una corona di fiori, simbolo di purezza, e trapassato da una spada, in riferimento all’indicibile dolore che Maria, Corredentrice e Mediatrice, provò per la morte del Figlio, così come profetizzato da Simeone alla Presentazione al Tempio: “E anche a te una spada trafiggerà l’anima”(San Luca 2,35). Meditiamo questa importante memoria con le parole stesse della Madonna a don Stefano Gobbi (pag. 993 del noto volume ‘Ai Sacerdoti figli prediletti della Madonna’, con imprimatur della Chiesa): – In questi anni difficili e dolorosi, Io apro soprattutto ai miei giovani il rifugio del mio Cuore Immacolato. Il mio Cuore di Mamma diventa così per voi il vostro sicuro rifugio, in cui Io vi raccolgo, come in un nuovo Cenacolo spirituale, per ottenere il dono dello Spirito Santo, che vi trasformi in Apostoli della seconda evangelizzazione. Così, per mezzo di voi, alla fine il mio Cuore Immacolato trionferà -. Nella nostra diocesi è, altresì, una memoria molto viva, in quanto il 13 ottobre 2017 l’eminente Vescovo mons. Pietro Lagnese (ora vescovo di Caserta) ha rinnovato la consacrazione dell’isola d’Ischia al Cuore Immacolato di Maria SS NS di Fatima. Consacrazione che ripetiamo e rinnoviamo ogni primo sabato del mese al Cenacolo mensile Mariano, che si terrà sabato prossimo 2 luglio presso la Chiesa di S.Sebastiano a Barano d’Ischia.

Dunque la diocesi è, pur nelle prove inevitabili, nel Rifugio sicuro, divino, della Madre di Dio e della Chiesa. Questa festività inizialmente fu fissata all’ottava dell’Assunzione di Maria, il 22 agosto. Poi con la riforma liturgica successiva al Concilio Vaticano II, fu spostata al sabato della seconda settimana dopo Pentecoste, subito dopo la solennità del Sacro Cuore di Gesù. Infatti, la festa del Sacro Cuore cade il venerdì dopo la seconda domenica dopo Pentecoste e coincide pertanto con l’ottavo giorno dopo il Corpus Domini, se quest’ultimo si festeggia di giovedì. Si tratta perciò di una festa mobile, la cui data, che dipende dalla data della Pasqua, può variare tra il 29 maggio e il 2 luglio. Le rivelazioni del Cuore di Gesù più note restano quelle fatte a Santa Margherita Maria Alacoque dell’anno 1670. Ella, prostrata innanzi al Santissimo Sacramento esposto alla pubblica adorazione, vede Gesù con il Cuore in risalto sul petto,Cuore trafitto, sanguinante, incoronato di spine,sormontato da una croce. E con tono dolce e mesto le sussurra: “Ecco quel Cuore che ha tanto amato gli uomini e da costoro non riceve altro che ingratitudine”. E le ripete: “Almeno tu amami!” “Mi fu mostrato- scrive S.Margherita- un Cuore che gettava fiamme di amore da ogni parte e mi furono dette queste parole: ho sete, brucio dal desideri odi essere amato!” Se coltiveremo un fervente amore al Cuore di Gesù, Egli, conforme alle promesse fatte a S.Margherita, ci concederà tutte le grazie di cui necessitiamo, soccorrerà le famiglie che si trovano in difficoltà portando la pace, consolerà le anime afflitte,sarà sicuro rifugio specialmente in punto di morte, benedirà tutte le nostre opere, i peccatori troveranno nel Cuore di Gesù l’oceano e la fonte della Misericordia, riporterà i fedeli e le comunità religiose al loro primo fervore, le anime fervorose giungeranno presto a grande perfezione, benedirà i luoghi in cui l’immagine del Suo Sacro Cuore è onorata, a tutti coloro che lavoreranno per la salvezza delle anime darà il dono di commuovere i cuori più induriti, il nome di coloro che propagheranno la devozione al mio Sacro Cuore sarà scritto nel Suo Cuore e non ne verrà mai cancellato. Infine Gesù promise nell’eccesso della Sua Misericordia che il Suo amore Onnipotente concederà a tutti quelli che si comunicheranno il primo venerdì del mese, per 9 mesi consecutivi, la grazia della penitenza finale, essi non moriranno in disgrazia! La devozione al Sacro Cuore non è dunque una devozione fra le altre, ma L’ANIMA DI TUTTE LE ALTRE!! Per comprendere questa affermazione dobbiamo partire da una grande verità : Dio è Amore, ci ha amato così tanto “da dare il Suo Unigenito” morto e risorto per noi. Papa Giovanni XXIII fu uno dei più grandi devoti del Sacro Cuore. Sono commoventi gli scritti in cui parla di questa sua devozione: “Appena battezzato, fui consacrato, nella mia chiesetta, al Sacro Cuore. Ricordo, fra le prime preghiere che appresi, la bella giaculatoria che oggi mi è così caro ripetere: Dolce Cuore del mio Gesù, fa ch’ io t’ami sempre più. A noi viene da domandarci :-Come si fa a non amare un cuore così colmo d’amore per noi come quello di Gesù ?! Un cuore che ha donato al mondo tutto se stesso e che continua a donarsi senza riserve. Lo stesso Gesù dice “imparate da me che sono mite ed umile di cuore “ (Mt 11,29). È necessario guardare al cuore che ha tanto amato il mondo per cambiare la direzione del mondo, amare tutti con cuore: saper intravedere la sofferenza, il bisogno altrui, la necessità di una parola, di un gesto di tenerezza, di una preghiera, di un servizio. Voler imitare l’amore di Cristo vuol dire cercare di amare senza misura, fino al sacrificio del proprio io. Dunque, in un periodo storico, come quello in cui viviamo in cui all’ordine del giorno ci sono notizie di violenza e sofferenza, noi come cristiani siamo chiamati a fissare lo sguardo al Cuore…per avere cuore! Il cuore di Gesù è il simbolo per eccellenza della Misericordia di Dio, fonte da cui è sgorgata la salvezza per l’umanità intera.

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