CRONACA

Villa Mercede, bivio cruciale: nuovo summit aspettando gli stipendi

Giornata decisiva quella di oggi sul fronte della sanità locale. A Villa Mercede, dopo lunghi ed estenuanti giorni di protesta, coi lavoratori in picchetto permanente davanti alla struttura di Fontana, in mattinata si svolgerà un incontro tra gli esponenti del Consorzio Nestore, la cooperativa Civitas, i dipendenti e i sindacati. Incontro a cui sono stati invitati anche i sindaci.  Potrebbe essere finalmente il momento per capire quale sarà il destino dei lavoratori, ancora in attesa di ben sei mensilità arretrate.

Da parte sua, l’Asl Napoli 2 Nord sembra intenzionata a versare almeno tre di tali mensilità, cioè aprile, maggio e giugno. Con una delibera, il direttore generale Antonio D’Amore aveva sottoscritto tale intenzione, stanziando una somma pari a euro 476.546,84 per gli ultimi tre stipendi arretrati, come stabilito nella riunione di tre settimane fa tra Asl, consorzio e cooperativa, col secondo che si è impegnato a rinunciare a ogni pretesa sugli interessi e a desistere da ogni azione legale. Tuttavia i lavoratori hanno più volte ribadito di non essere pronti a fidarsi soltanto di questo parziale saldo, ma di pretendere l’integrale pagamento delle spettanze arretrate, anche a costo di continuare a oltranza la protesta sotto il feroce sole estivo. Tutti ricorderanno che per i mesi di gennaio, febbraio e marzo si era arrivato all’impegno da parte del Consorzio di stipulare una polizza fideiussoria per garantire il credito di 191mila euro, ma l’Asl si è presa i tempi tecnici per valutare i vari aspetti della polizza, visto che si tratta di soldi pubblici e di una cifra significativa, ed essendovi un contenzioso tra l’Asl e la cooperativa sul pagamento già effettuato di servizi che l’Azienda contesta siano stati effettuati. Fra l’altro nella riunione di oggi sul tavolo ci sarà anche il versamento dei fondi da parte dell’Asl per i costi del servizio di gestione di Villa Mercede fino al 30 settembre.

La stessa Asl ha diramato un comunicato ufficiale nel pomeriggio di ieri nel quale viene spiegato che l’ente diretto dal dottor D’Amore  lo scorso venerdì ha disposto «la formalizzazione fino al 30 settembre 2019 del rapporto “di fatto” già esistente con il consorzio Nestore. In relazione a ciò, la Direzione dell’UOC Strutture Residenziali e Semiresidenziali Territoriali – a seguito delle necessarie verifiche – sta già disponendo le liquidazioni utili a garantire i pagamenti dei lavoratori per i mesi di aprile, maggio e giugno».  Il comunicato continua affermando che «in linea con quanto stabilito nell’incontro in Prefettura, l’ASL ha già visionato le fideiussioni presentate dal Consorzio Nestore e resta in attesa di un perfezionamento delle garanzie ad oggi presentate solo in “bozza” e, dunque, in attesa di essere perfezionate. Si auspica che tale fase venga a chiudersi nei prossimi giorni». C’è anche un passaggio ulteriore nel documento, che illustra alcune linee programmatiche per il futuro, che andranno approfondite: «L’Azienda Sanitaria – in una prospettiva di una maggiore e rinnovata integrazione tra Ospedale Rizzoli e servizi territoriali, tra cui la RSA – sta mettendo a punto un modello assistenziale nuovo, capace di valorizzare tutti i posti letto della struttura. In tale ottica si sta considerando la possibilità di avviare una nuova procedura pubblica che rimoduli il setting assistenziale, così da contemplare le maggiori esigenze sanitarie che solo recentemente stanno emergendo, permettendo l’utilizzo di tutti i 29 posti letto». Intanto, i lavoratori di Villa Mercede arrivano all’appuntamento di stamane dopo una settimana massacrante, fatta di logoranti turni al presidio di protesta, mai abbandonato, giorno e notte. Il clima resta dunque molto teso. La riunione è in programma alle 11; qualche ora dopo ne sapremo di più, sperando in un esito che diradi le nubi sul futuro dei dipendenti.

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