CRONACA

Violenza sessuale a Barano, il Riesame conferma il carcere per il 19enne arrestato

Resta a Poggioreale il giovane fermato il mese scorso dai Carabinieri: l’aggressione si era verificata lo scorso 20 settembre nei confronti di una ragazza minorenne

Resta in carcere il 19enne fermato dai Carabinieri con l’accusa di violenza sessuale a Barano. Il Tribunale del Riesame ha confermato l’ordinanza del Gip. È questo l’esito dell’udienza di lunedì scorso nella quale si è discusso il ricorso presentato dalla difesa del giovane, di origini rumene, il cui fermo fu convalidato, nonostante la professione d’innocenza dell’indagato. I fatti risalgono esattamente un mese fa: i Carabinieri della Compagnia di Ischia, guidati dal capitano Angelo Pio Mitrione, attraverso l’attività investigativa svolta dai militari della Stazione di Barano, guidati dal maggiore Gennaro Bonavoglia, e dei colleghi del Nucleo Operativo coordinati dal luogotenente Sergio De Luca, avevano velocemente individuato due soggetti ritenuti responsabili dell’episodio consumatosi domenica 20 settembre, quando intorno alla mezzanotte tre giovani ragazzine si trovavano nella zona non lontana da Piazza Mar del Plata, incamminandosi per raggiungere la fermata dell’autobus. Una di loro aveva rallentato il passo su una rampa di scale dove due giovani, il 19enne citato oltre a un minore 14enne, risultati senza fissa dimora, l’hanno aggredita, l’uno bloccandola e l’altro palpeggiandola nelle parti intime.

La giovane fortunatamente era poi riuscita a divincolarsi, ma i due avevano preso a inseguirla, fino a quando la ragazza è riuscita a salire con le amiche sul bus giunto tempestivamente sulla fermata. Dopo due giorni la vittima si decise a raccontare ai familiari l’aggressione subìta; di qui la denuncia sporta presso la Stazione dei Carabinieri di Barano, dove anche le amiche hanno testimoniato consentendo ai militari di delineare un identikit dei due aggressori. La circostanza permise agli investigatori, coordinati dalla Procura della Repubblica di Napoli (Quarta Sezione – Fasce Deboli della Popolazione) e dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Napoli, di dare immediatamente la caccia ai due responsabili, e dopo pochi giorni ci fu la decisiva svolta, con l’individuazione dei due giovani, rintracciati anche tramite il riconoscimento fotografico effettuato dalle tre ragazze. Il Tribunale “della libertà” ha comunque deciso, come detto, di non alleviare la misura cautelare applicata dal Gip.

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