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Violenza sessuale su minore, parla il teste della difesa

Quasi conclusa la lista dei testimoni dei due imputati casamicciolesi, accusati del reato nei confronti di un minorenne ischitano

L’intenzione del tribunale è di arrivare al verdetto prima della pausa estiva. Parliamo del processo che vede imputati due casamicciolesi, un 53enne e un 38enne, accusati violenza sessuale ai danni di un minore di quattordici anni. Davanti ai giudici della nona sezione penale, collegio A, ieri mattina è stata chiamata a deporre una testimone indicata dalla difesa del 38enne, assistito dall’avvocato Castaldi.

Si tratta di una delle amiche dell’imputato, con cui egli si sfogava al telefono, sfoghi emersi anche nell’attività di intercettazione compiuta dai Carabinieri. Una testimonianza dunque poco incidente in merito ai fatti di rilievo penale oggetto del processo, ma utile più che altro per ricostruire taluni aspetti della personalità dell’imputato. Dopo la conclusione della testimonianza, il collegio ha fissato la prossima udienza al 2 luglio, quando dovrà essere esaurita la lista dei testimoni indicati dalla difesa del 38enne. Per quanto riguarda l’altro imputato, la difesa sostenuta dall’avvocato Cozzolino ha già rinunciato all’ascolto di altri testimoni oltre quelli già sentiti. Per la settimana successiva dovrebbero essere formulate le conclusioni delle parti. Dunque assume concretezza l’ipotesi che la sentenza arrivi entro lo stesso mese di luglio. Uno degli imputati è ancora sottoposto a misura cautelare, e il tribunale verosimilmente intende arrivare al verdetto prima che scadano i termini di custodia.

I due imputati sono chiamati a rispondere di prostituzione minorile e atti sessuali con minorenne in concorso, commessi nei confronti di un minore di 14 anni originario di Ischia. I fatti in questione risalgono alla parte finale del 2019 e culminarono nell’emissione di due provvedimenti restrittivi dopo un’attività d’indagine abbastanza celere, condotta dal Nucleo operativo e radiomobile della compagnia Carabinieri di Ischia e coordinata dalla IV sezione fasce deboli della Procura della Repubblica di Napoli, che permise di ricostruire l’intera vicenda. Le indagini si avvalsero di intercettazioni telefoniche e ambientali, perquisizioni, sequestri e consulenze tecniche. Gli incontri sarebbero sovente avvenuti nella Pineta degli Atleti a Ischia, dove i due imputati secondo l’accusa si sarebbero appartati col minorenne, al quale venivano elargite piccole somme di denaro. L’attività investigativa scattò in seguito alla denuncia della madre della vittima, proprio a dicembre.

Tra un mese la formulazione delle conclusioni delle parti. Il Tribunale punta ad arrivare al verdetto entro metà luglio

La donna aveva intuito che c’era qualcosa che non andava nei comportamenti del figlio: le anomalie l’avevano poi spinta a controllare il contenuto dello smartphone del ragazzo. Alcuni messaggi confermarono i timori della madre. Durante le indagini si giunse anche ad eseguire alcune perquisizioni a carico dei due indagati, operazioni che portarono al sequestro dei loro cellulari. Tali sequestri, con l’ausilio di consulenze tecniche, fornirono ai militari ulteriori elementi di prova. In particolare, nello smartphone del 38enne, fu rinvenuto un ingente quantitativo di materiale pedopornografico, che è possibile quantificare in circa trenta video e ben seicento immagini, molte delle quali inviate dalla stessa vittima. Tale ritrovamento fece scattare inesorabilmente a carico del 38enne anche l’accusa di pornografia minorile e di detenzione di materiale pedopornografico.

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