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LE STORIE DI SANDRA Ricordando Gianna Iovine

Aver visto nascere e crescere Gianna e sua sorella Susy, bionde bambine sempre allegre, sempre intorno al negozio della loro mamma a Via Roma, e adesso trovarmi a ricordare Gianna, che già da nove anni ci ha lasciati tanto giovane, mi mette nel cuore come un soffio leggero che mi fa fermare spesso e tirare il respiro. Una dei tanti figli di Assunta e Pietro Scaglione, Luisa, sposò il capitano Carmine Iovine, e restarono a vivere a Ischia.Entrambi biondi di capelli e chiari di lineamenti, ebbero due figlie, Gianna e Susi con gli stessi loro colori. Una gioia per quei due genitori cosi come è sempre per tutti i genitori la nascita di figli. Due piccole bimbe sempre vestite bene, pettinate con quei bei capelli ricci e chiari, che non potevano non essere notate da chiunque passasse li intorno all’inizio di Via Roma dal lato dove c’è il negozio dei Venia e il Bar Grottino. Quella dolce famiglia di quattro persone dove il colore biondo primeggiava, viveva felice e serena. Gianna era nata il 9 giugno del 1973 e dopo le scuole medie, si iscrisse alla ragioneria Istituto Enrico Mattei di Casamicciola e si diplomó. Lei le cose o le faceva bene o preferiva non farle. Era diventata crescendo una bella ragazza dal fisico asciutto e longilineo, capelli lunghi biondi e mossi e un viso solare che dava a chi lo guardava, allegria. Ricordo Gianna come chi ama stare sempre a fare qualcosa, sempre camminare con passo svelto e se mi fermavo a parlare con sua madre Luisa, mi diceva che aveva fatto due figlie che si somigliavano esteticamente, ma avevano due caratteri completamente opposti. Io a casa Scaglione da ragazzina ci andavo per stare un poco con la mia dolce amica Rosetta e quella grande famiglia é cara al mio cuore. Cosi vedere Luisa tranquilla e le due figlie buone e dolci, ma molto vivaci e simpatiche mi faceva pensare che niente é sempre uguale e che tutto puo cambiare passando il tempo.

Gianna diventó donna e cominciò a lavorare al locale Jane come barman. Un lavoro dove non serviva solo professionalità e conoscenza, ma soprattutto molta fantasia e gusto. Fu una brava e seria barman, e sembrava non avvertire mai la stanchezza. Cominciai a vederla meno, perchè facendo quel lavoro, di giorno riposava e io chiedevo a sua madre di lei. Il tempo passava e lei decise poi di trasferirsi a Parma dove lavorò all’Ospedale di Parma e ci visse per 10 anni. Gianna era bella e solare e si fece volere tanto bene anche li in una città cosi lontana e diversa dall’isola in cui era cresciuta. Si sposò ed ebbe un figlio. Ma certe volte il destino crudele prende di mira e Gianna si ammaló e in pochi mesi mori. Fu per tutti quelli che l’amavano un dolore assurdo soprattutto pensando che era mamma di un piccolo. La notizia arrivò a Ischia perchè lei era morta a Parma il 1 agosto del 2019, come qualcosa a cui non si vuole credere. La vita di Gianna Iovine è stata breve appena 46 anni, eppure pensandola compare quel sorriso e quel suo essere allegra che quasi consola. Sono passati nove anni e sua sorella ha voluto ricordarla con tanto amore e io l’ho fatto volentieri, con una punta di malinconia. Ringrazio Susy Iovine per aver collaborato con me.

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