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A volte ritornano, la Di Scala: «Io di nuovo in consiglio regionale? Vedremo»

Lunga intervista con l’esponente di minoranza del Comune di Barano che racconta delle perenni frizioni col sindaco Gaudioso e la sua amministrazione ma si sofferma anche sulle elezioni in programma il prossimo anno a Casamcciola e Forio. Senza trascurare la possibilità di rientrare a Palazzo Santa Lucia dopo le politiche del 25 settembre

Accuse reciproche e toni alti: è davvero impossibile ipotizzare un rapporto meno conflittuale tra Lei e Gaudioso?

Dionigi Gaudioso, sindaco di Barano

«Io non ho un rapporto conflittuale dal punto di vista personale con nessuno. Mi limito a evidenziare le carenze di un’amministrazione che sono ormai “ataviche”, perché ci sono delle omissioni che vengono perpetrate nel corso degli anni a cui l’amministrazione non intende porre rimedio. Ho alzato i toni innanzitutto sulla questione dei Maronti, il parcheggio di Piedimonte, le navette, tutto ciò che è collegato, e da ultimo sull’appalto delle strisce blu. Gli operatori dei Maronti hanno passato un’estate d’inferno, in particolare sul piazzale, per l’incapacità dell’amministrazione di porre rimedio alla carenza cronica dei parcheggi e alla carenza cronica di personale del corpo di Polizia Municipale. Sono quarant’anni che si continuano a promettere progetti,grandi opere, adesso ad esempio i marciapiedi a sbalzo, dunque opere di dubbia utilità in relazione ai problemi, visto che questa nuova faraonica opera finanziata con tre milioni e mezzo di eurosi limita semplicemente ad identificare sui marciapiedi i posti delle macchine che saranno caratterizzati dalle strisce blu, quindi a parcheggiarle come già avviene adesso, ma a pagamento. Dunque non è questa la risoluzione del problema, perché non innova, non incrementa i posti auto, che è quello di cui c’è bisogno. Noi avevamo proposto l’istituzione di un servizio navetta che prelevasse i cittadini per le varie zone del paese proprio per impedire che essi prendessero la macchina: questo soltanto nelle domeniche di agosto, che sono quelle notoriamente più affollate. Siamo stati sbeffeggiati con disprezzo per questa proposta, perché ritenuta non meritevole di accoglimento. Quindi non siamo noi che alziamo i toni, ma è la maggioranza con l’atteggiamento sprezzante che l’ha sempre caratterizzata a comportarsi in questa maniera».

 «Noi evidenziamo le ormai “ataviche” carenze dell’amministrazione. Gli operatori dei Maronti hanno passato un’estate d’inferno per l’incapacità dell’amministrazione di porre rimedio alla carenza cronica dei parcheggi. Sono quarant’anni che si continuano a promettereopere di dubbia utilità, come i marciapiedi a sbalzo»

Il National Geographic ha esaltato la spiaggia dei Maronti. Quanto c’è da essere orgogliosi di un tale riconoscimento?

«A guardare le cartoline, le foto che vengono pubblicate sui social e sui vari giornali la baia dei Maronti è bellissima. È una delle baie più belle; non è questo il punto focale. Bisognerebbe invece considerare la funzionalità degli accessi alla spiaggia, di un Piazzale per come è stato stravolto: che cosa ne sail National Geographic di che cosa si deve sopportare per raggiungere il mare in una domenica d’agosto? Ci si limita a guardare la baia bellissima, il tramonto, lo scoglio di Sant’Angelo in sottofondo, il mare che da lontano appare pulito, e allora è ovvia tale valutazione positiva. Ma la realtà è diversa, e io non voglio affatto denigrare quella che è la spiaggia della mia infanzia, che adoro e dalla quale però mi tengo lontana, si perché ci posso andare solo la domenica, e preferisco evitare il caos, sia perché non sempre l’acqua è pulita. Tutto questo il National Geographic non lo sa».

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«A Casamicciola, se scenderà in campo Giosi Ferrandino, sarà una lotta dura per il candidato che gli opporrà l’amministrazione uscente di Giovan Battista Castagna»

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Casamicciola e Forio si preparano al voto ovviamente con dinamiche diverse. Posso chiederle quali scenari sono ipotizzabili da una parte e dall’altra?

«A Casamicciola si parla di una discesa in campo di Giosi Ferrandino che sicuramente ho candidato forte: è un europarlamentare che ha già mietuto successi sull’isola e quindi sicuramente è una presenza importante per il paese. Sull’altro fronte non so come si regolerà Giovan Battista Castagna, a chi cederà lo scettro per la candidatura: sarà sicuramente una bella lotta. Ovviamente nonso quanto siano fondate le voci sulla discesa in campo di Giosi: in caso positivo, sarà una bella gatta da pelare per l’avversario che schiererà l’amministrazione del sindaco uscente. Su Forioc’è altrettanta incertezza: anche lì ci sarà un cambio al vertice, visto il vincolo del doppio mandato che come sappiamo impedirà la ricandidatura di Del Deo. Al momento, se è vero quello che si sente in giro, vedo favorito Stani Verde a cui va riconosciuto di aver saputo costruire in questo quinquennio una opposizione molto presente e attiva,e ha raccolto attorno a sé un bel gruppo di giovani. Tuttavia bisogna dare atto anche che Forio è un comune che almeno all’apparenza è stato molto curato dal sindaco Del Deo, il quale ha eseguito grandi opere, che hanno radicalmente mutato il volto del paese, rendendolo a mio avviso il comune più accorsato, più variegato e più bello dell’isola, onestamente. Quindi anche lì ci sarà una bella lotta, nonostante come ho detto, io veda favorito Stani Verde, almeno da quel po’ che ho potuto percepire da cittadina».

«Del Deo ha reso Forio il comune più bello e variegato dell’isola, ma vedo Stani Verde favorito alle prossime elezioni, perché ha fatto un’opposizione molto attiva e ha costruito un gruppo di giovani molto affiatato»

Il Comune unico è ormai defunto o ci sono ancora speranze?

«Purtroppo non c’è un riferimento che porti avanti con determinazione questa proposta e quindi se i sindaci più potenti, che sono quelli ricollegati al governatore De Luca remano contro, io credo che non ci saranno speranze di vederlo attuato quantomeno nel breve periodo, a meno che non piova una decisione dall’alto, cosa che si aspettava già nello scorso quinquennio di mandato parlamentare, ma nulla è arrivato, quindi purtroppo la vedo difficile».

«Il turismo agostano di bassa qualità è il prodotto di un dato culturale. Il lowcost e l’avidità di molti prevale sull’esigenza di qualità»

Agosto ha confermato ancora una volta il trend di un Turismo di bassa qualità e talvolta delinquenziale. È davvero impossibile invertire la tendenza?

«Si tratta di un fatto culturale. Come sempre alla fine di ogni stagione facciamo dei tristi bilanci: magari non sono tristi per le tasche di albergatori e ristoratori, ma sono tristi per noi isolani, per quello che vediamo ogni anno. Purtroppo se non ci si impone, da parte delle associazioni di categoria – albergatori, associazioni di commercio – e soprattutto se non si inizia un’inversione di tendenza già sul molo Beverello a Calata Porta di Massa, con le compagnie di navigazione determinate a fare il meglio per la nostra isola, incrementando il numero delle corse e mantenendole,e soprattutto la qualità dei Navigli – una battaglia che ho sempre sostenuto – allora credo che il trend non cambierà: è sempre il lowcost e l’avidità di tanti che prevale sulla qualità del nostro turismo».

«Il mio eventuale ritorno in consiglio regionale dipenderà dalla candidatura di Caldoro in un collegio difficile. In ogni caso io continuerò nel mio impegno politico per l’isola, anche dal mio scranno in consiglio comunale»

Le elezioni politiche potrebbero portarla nuovamente in Regione, l’elezione della Patriarca appare scontata

«Sicuramente mi sto guardando intorno, e sono in “vigile attesa”. La Patriarca probabilmente è già a Montecitorio. Il punto interrogativo che mi riguarda è l’elezione di Stefano Caldoro, che è consigliere regionale e si è candidato in quota Forza Italia su Napoli, in un collegio molto difficile, notoriamente a tendenza di centro-sinistra, e quindi posso solo sperare in un effetto trainante della destra e degli umori che la vedono vincente. Se così sarà rientrerò in consiglio regionale, altrimenti continuerò a mantenere il mio impegno per l’isola dal mio scranno nel consiglio comunale di Barano».

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