CULTURA & SOCIETA'

“Affondo” di Lagnese, Castagna: «Il vescovo fa fatto una fuga in avanti»

All'indomani del decreto della diocesi che ha cessato il diritto di patronato, il sindaco di Casamicciola dice la sua e annuncia il ricorso: «E’ un diritto che la mia comunità intende continuare a rivendicare»

All’indomani del decreto con il quale il vescovo di Ischia monsignor Pietro Lasgnese ha dichiarato cessato il privilegio del diritto di patronato, con l’annesso diritto di presentazione, per la Parrocchia di Santa Maria Maddalena Penitente in Casamicciola Terme, è il sindaco Giovan Battista castagna ad intervenire. Il primo cittadino di Casamicciola cerca di ridimensionare la questione ed abbassare i toni. “Il vescovo ha preso una decisione, ma anche noi, che la pensiamo diversamente diremo la nostra”. Non lascia spazio ad equivoci la fascia tricolore. E chiarisce: “In realtà noi non ci siamo espressi come Consiglio Comunale. Abbiamo chiesto di soprassedere in questo momento dato che siamo ancora vivendo con le ferite del sisma che ha colpito la nostra comunità il 21 agosto 2017.

Ed inoltre siamo alla vigilia del rinnovo del Consiglio Comunale. Anche per questo abbiamo chiesto di aspettare”.  Entro il 30 marzo l’Amministrazione comunale di Casamicciola avrebbe dovuto decidere in merito al diritto di presentazione del parroco della Parrocchia di Santa Maria Maddalena. Il vicario episcopale della diocesi di Ischia, don Agostino Iovene, ha inviato una nota al sindaco Giovan Battista Castagna con la quale ha concesso al Comune di Casamicciola la proroga fino al 30 marzo per poter esercitare il diritto di presentazione del parroco. Da Casamicciola era stata chiesta una proroga per poter decidere. Successivamente la diocesi ha concesso successivamente ulteriori sette giorni per ricevere un ultimo riscontro. La dead line era prevista per il 9 aprile. Da Casamicciola è calato il silenzio e dalla diocesi, lunedì, hanno provveduto a emettere il decreto. Castagna è dispiaciuto, ma chiaro. “Esprimeremo la nostra posizione attraverso un ricorso. Sosteniamo che c’è un diritto che intendiamo rivendicare. È la mia comunità che me lo chiede”. Quando chiediamo al sindaco di spiegarci perché gli abitanti di Casamicciola non vogliono fare un passo indietro ci parla di “una questione legata ad un sentimento comune. Ma non è solo questo. Attualmente la Chiesa è chiusa. Anche per questo motivo ritengo che questo non fosse il momento opportuno per discutere di questa vicenda”. Ed a proposito di opportunità: “Per una questione di opportunità il vescovo avrebbe potuto soprassedere in questo momento. Con dispiacere devo ammettere che credo che sia stato poco opportuno”. Il decreto, infatti, è piombato negli uffici comunali a pochi giorni dalla Santa Pasqua. Nella settimana santa. “Davvero non credo che sia stata una bella cosa”. Ed in chiusura: “Pur non condividendola, rispetto la decisione del vescovo monsignor Pietro Lagnese. Nel contempo non posso ignorare l’istanza della mia comunità che mi ha chiesto di difendere il nostro diritto”.  

Al di là di una questione di tempi ed opportunità, l’impressione è che la decisione fosse già presa: come Forio anche Casamicciola non vuole rinunciare al diritto di presentazione. Anche perché la questione relativa al diritto di patronato per la nomina del Parroco della Parrocchia di Santa Maria Maddalena è stata già affrontata e risolta dopo un contenzioso con il precedente vescovo monsignor Filippo Strofaldi. Esiste, infatti, un provvedimento ormai definitivo. L’autorità si è già espressa. La proroga, quindi, serviva solo per procrastinare il rifiuto. Il diritto di presentazione sarà esercitato dalla comunità. Il Comune di Casamicciola ogni anno finanzia con 5mila euro le attività della parrocchia e provvede alla manutenzione della Basilica. Parlare di guerra santa, forse è esagerato. Ma di certo la questione continuerà nelle aule dei Tribunali.  

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