CRONACA

Allarme erosione sul litorale, appello alla Città Metropolitana

Il Comune di Casamicciola ha inviato una relazione all’ente sovraordinato illustrando i pericoli a cui è sottoposta in vari punti la zona costiera

Allarme erosione sul litorale. Su impulso del consigliere delegato al demanio, dottor Ciro Frallicciardi, il Comune di Casamicciola ha inviato una relazione alla Città Metropolitana di Napoli illustrando con ampio materiale fotografico il problema dell’erosione in vari punti della costa. L’ufficio tecnico guidato dall’ingegner Baldino ha sintetizzato l’origine di tali fenomeni, dovuti ai moti ondosi, che erodono i fondali a ridosso delle strutture di contenimento della strada provinciale 270, generando problemi soprattutto dal punto di vista statico. Fenomeni erosivi che hanno provocato nel tempo forti variazioni al naturale profilo del territorio, oltre che il deterioramento dei materiali costituenti i muri di contenimento che costeggiano la provinciale litoranea. Un tratto, quest’ultimo, che fa parte ovviamente del principale anello viario dell’intera isola, e visto l’elevatissimo numero di automobilisti che quotidianamente transitano sulla litoranea, l’erosione del muro sottostante è prevedibilmente un problema prioritario per l’intera collettività.

Negli anni scorsi era stata la Città Metropolitana a realizzare le scogliere esistenti: tuttavia dopo anni di erosione le scogliere non riescono più a svolgere il loro compito di protezione. I punti più critici sono vari: in prossimità dell’Eliporto la spiaggia della Fundera ha visto l’arenile drasticamente ridotto. Analogo è lo stato del tratto di Suor Angela, ma la situazione è seria anche nel tratto in corrispondenza del parcheggio ex-Anas e dello stabilimento balneare “Bagno Gino”, dove la sabbia è letteralmente scomparsa e dove in caso di mare agitato le onde arrivano ad abbattersi sulla corsia d’asfalto, investendo spesso le automobili in transito. Tra l’altro, l’erosione sottostante potrebbe comportare il rischio di cedimento del marciapiede e della sede stradale.

Un altro punto fortemente colpito dall’erosione è la baia del Bagnitiello, dove è a rischio l’intera struttura balneare, che costituisce una delle eccellenze isolane del settore. La relazione inviata dal Comune, corredata da oltre trenta foto, si inserisce nell’attuale interlocuzione in corso con l’ingegnere Maria Teresa Celano, Dirigente Coordinatore dell’Area Tecnica Edilizia Istituzionale, Mobilità e Viabilità della Città Metropolitana. L’ente sovraordinato è invitato a predisporre un rapido intervento che comprenda la rifioritura delle scogliere, che in vari tratti vanno integrate, ma anche per il ripascimento degli arenili, mitigando i pericoli prima citati.

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